UN LETTORE SCRIVE
CARO FINI, vorrei sapere la sua opinione su:
1) le violente contestazioni a Giuliano Ferrara, con lancio di uova marce, e alla sua lista ‘Aborto? No grazie’;
2)l’aborto.
3)il fatto che il New York Times abbia individuato proprio in Ferrara ‘l’uomo nuovo’ di questa campagna elettorale.
Gigi Cagli, Milano
MASSIMO FINI RISPONDE
1) CHI di spada ferisce di spada perisce. Ferrara che è sempre stato un provocatore, organizzò un lancio di uova contro Benigni. Solo che i suoi contestatori, in genere ragazzotti dei centri sociali, sono meno intelligenti e lo favoriscono creandogli intorno quel chiasso in cui il direttore del Foglio ha sempre sguazzato.
2)Al referendum sull’aborto votai a favore. Ero un ragazzo. Oggi non lo rifarei. A mio parere l’aborto è lecito solo quando è in pericolo la salute fisica o psichica della madre secondo l’antico detto latino ‘mors tua vita mea’. Mi inquieta soprattutto l’aborto praticato per eliminare un feto difettoso. Si ritorna, in chiave moderna alla tradizione spartana. Il che potrebbe anche stare in una società che avesse, per tutto, una durezza spartana mentre la nostra è la più molle che si sia mai vista.
3) Ferrara ‘uomo nuovo’? Ma andiamo. Che credibilità può avere uno che prima è stato comunista, poi craxiano (il che non vuole dire essere stato socialista), quindi berlusconiano e che oggi, fiutando il vento e sfondando porte aperte da altri, riscopre la morale, i valori, la necessità del recupero delle identità nazionali e dei valori cristiani? In realtà l’ateo Ferrara, accortosi della debolezza dell’Occidente dovuta al suo vuoto di valori, cui lui stesso nel suo piccolo, ha contribuito col suo inarrivabile cinismo non è alla ricerca di un autentico recupero della dimensione del sacro, vuole solo contrapporre a una faziosità religiosa, quella islamica, un’altrettale faziosità religiosa e ciò che propone è una sorta di mostruosa religione senza Dio. Su questa strada non si recupera niente, se non il protagonismo narcisista di Ferrara.
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