Dopo la scenata all'aeroporto londinese di Heathrow, al cui culmine la modella ha sputato a un agente, l'azienda ha puntualizzato che affronta con "estrema serietà" qualsiasi abuso da parte dei passeggeri
Londra, 8 aprile 2008 - Naomi Campbell non potrà più volare con la British Airways (BA) dopo la scenata all'aeroporto londinese di Heathrow, quando - al culmine di una lite furibonda con il personale di terra - ha sputato a un agente.
La 37enne top-model, rilasciata su cauzione in attesa che l'inchiesta chiarisca l'accaduto, ha fatto sapere ai media londinesi che spera di risolvere l'incidente in "in maniera amichevole": "Naomi viaggia con la BA da trent'anni ed è sempre stata una buona cliente", ha dichiarato un suo portavoce. Ma l'azienda, che ha detto al tabloid britannico 'Mirror' di non voler commentare "casi individuali", ha puntualizzato che affronta con "estrema serieta" qualsiasi abuso da parte dei passeggeri.
La scenata è accaduta il 3 aprile, al culmine di una caotica settimana per il Terminal 5, nuovo di zecca, ma rimasto per giorni nel pieno del caos: la 'venere nera' doveva prendere un volo per Los Angeles, ma quando ha saputo che era andata persa una delle sue due valigie è andata su tutte le furie e ha ricoperto di contumelie la polizia e i responsabili della 'sala vip'. Ad innescare la sua infurentita reazione, il fatto che nella valigia dispersa ci fosse l'abito che avrebbe dovuto indossare per il funerale della madre del fotografo, Herb Ritts: una passerella per cui sarebbe stata pagata.
L'agente 'colpito' si dovrà sottoporre agli esami per l'epatite e il virus dell'Aids. Ma intanto la modella ha cercato di giustificare la sfuriata giocando la carta della discriminazione razziale: "Il mio arresto dimostra che debbo lottare per quello che sono. È accaduto perchè sono nera", ha dichiarato nei giorni successivi ai tabloid britannici.
Già lo scorso anno la Cambpell ebbe un pessima esperienza con un volo della British Airways: pretendeva di salire, malgrado si fosse presentata all'imbarco appena 11 minuti prima del decollo; all'epoca si limitò ad alzare la voce con l'equivalente di un poco britannico, "lei non sa chi sono io".
Ma il suo impetuoso carattere non è una novità: lo scorso anno, una corte di New York l'ha condannata a 5 giorni di lavoro socialmente utile come spazzina per aver lanciato il telefonino e colpito alla testa la sua cameriera.
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