Roma, 8 aprile 2008 - Le disponibilità e i crediti finanziari a breve termine di Alitalia risultano nell'ordine di 170 milioni, che comprendono i 79 milioni incassati per la cessione delle azioni Air France Klm, ma non del credito verso l'erario di 69 milioni incassato il 2 aprile scorso. È quanto si legge nel comunicato diramato al termine della riunione del Cda dell'aviolinea.
Il Consiglio di Amministrazione, si legge nella nota, "ha, quindi, attentamente considerato la situazione finanziaria della Società rilevando che al 31 marzo scorso le disponibilità e i crediti finanziari a breve termine, sulla base delle prime evidenze gestionali, risultano dell'ordine di 170 milioni di euro, che comprendono il corrispettivo di 79 milioni di euro incassato per la cessione delle azioni Air France-KLM in portafoglio e non tengono conto del credito verso l'erario di 69 milioni di euro incassato il 2 aprile scorso".
Tale situazione finanziaria, prosegue la nota, "consente, unitamente alla gestione dei rapporti con i principali fornitori che, come da prassi, viene costantemente monitorata e facilitata, di perseguire, nel brevissimo termine, ulteriori iniziative per ricomporre - con la dovuta tempestività - un quadro favorevole di continuità aziendale sul quale ha interferito l'interruzione delle trattative sindacali del 2 aprile scorso".
La nota poi prosegue facendo presente che "stante quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, ribadito che la Compagnia ha necessità di un consistente apporto finanziario, così come, peraltro, già preventivato nel Budget del corrente esercizio e nel Contratto concluso con Air France-KLM, e che solo attraverso un siffatto apporto potrebbero rinvenirsi i necessari elementi di confidenza nella perseguibilità del Piano industriale della Società e la conseguente conferma della continuità aziendale".
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti