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VERSO LE ELEZIONI

Campagna choc di Milly D'Abbraccio
"Basta con queste facce da c..."

La candidata del Partito socialista nel IX e X Municipio di Roma ha tappezzato alcuni quartieri della capitale con manifesti che le ritraggono il fondoschiena. Il suo partito, però, la censura. Commenta
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Il manifesto choc di Milly D'Abbraccio Roma, 8 aprile 2008 - Facce nuove in politica. Lo chiede la candidata del Partito socialista nel IX e X Municipio della Capitale Milly D'Abbraccio. Lo fa, però, con 'argomenti' che molti elettori maschi potrebbero trovare convincenti: nel manifesto che ha fatto la sua comparsa nei quartieri Appio, Tuscolano e Cinecittà, infatti, non è il volto dell'ex regina dell'hard ad essere protagonista, bensì un'altra parte del corpo: il fondoschiena. Un manifesto choc, così come lo slogan: 'Basta con queste facce da c...', esorta Milly, che sperando nel 'fattore C' chiede insomma agli elettori una svolta nel voto del 13 e 14 aprile prossimi.

 

Ieri il blitz nei quartieri romani dell'Appio-Tuscolano per l'affissione dei manifesti: il 'commando' era formato dalla stessa candidata, da Riccardo Schicchi, dall'addetto stampa e da due ragazzi incaricati di affiggere sia la versione soft, con la lettera 'c' seguita da tre puntini di sospensione, sia la versione hard con la parola in questione scritta per esteso. Il partito, dicono nello staff di D'Abbraccio, era contrario a questo manifesto, ma la candidata ha insistito: "Li ho fatti stampare a mie spese e ora li utilizzo".

 

L'iniziativa non ha riscontrato il favore del Partito socialista. "Il manifesto di Milly D'Abbraccio rappresenta una scelta autonoma di un candidato circoscrizionale di Roma, e per stile e contenuto non è assolutamentte conforme alla linee e alla tradizione del nostro partito", spiega in proposito l'ufficio stampa. "La signora D'Abbraccio - prosegue la nota - rimane un candidato circoscrizionale, non è una candidatura strategica e ci auguriamo vivamente che abbia il buon gusto di rimuovere al più presto quei manifesti e di non perseverare nell'affissione".

 

"Non mi entusiasmo, né mi scandalizzo", commenta dal canto suo Franco Grillini, candidato sindaco di Roma per il partito socialista. Entrando nello specifico, poi, Grillini afferma che "quei manifesti io non li avrei fatti, ma allo stesso tempo il fatto che siano stati affissi non mi sembra uno scandalo di grandi dimensioni".

 

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