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MAFIA & POLITICA

De Gregorio indagato dalla Dda
"Sono sconcertato, per una cena..."

Il senatore, candidato per il Pdl, è indagato per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio. Contatti a una cena con la coca Ficara Commenta
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sergio De Gregorio REGGIO CALABRIA, 9 aprile 2008 - Il senatore Sergio De Gregorio - come riferiscono alcuni quotidiani - sarebbe  indagato per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio.

 
L'inchiesta riguarda il presunto ruolo di mediatore che il parlamentare avrebbe svolto per conto della cosca Ficara per l'acquisto della caserma dell'esercito Mezzacapo. Il clan si sarebbe rivolto direttamente a De Gregorio - ora candidato nelle liste del Pdl dopo un passato nell'Idv di Di Pietro - per le sue conoscenze negli ambienti militari perche' facesse in modo che la vendita del plesso in cui e' ubicata la caserma, che ha un notevole pregio storico, andasse in porto.


Negli atti si fa riferimento a una cena cui avrebbe partecipato De Gregorio insieme ad altri esponenti politici, affiliati alla cosca Ficara e imprenditori. Summit documentato con riprese filmate da alcuni carabinieri in borghese seduti al tavolo accanto a quello di De Gregorio.


"SONO STUPITO..."

"Sono stato ad una cena elettorale, accompagnato da carabinieri e agenti della Criminalpol. Ho salutato oltre trecento simpatizzanti, ero insieme al consigliere regionale Alberto Sarra, avvocato penalista che ben conosce il suo territorio. Se c'è un filmato, sono convinto che possa documentare che, dopo i primi saluti, ho trascorso l'intera serata al fianco del consigliere Sarra e del candidato locale alla municipalità". Lo ha detto Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico «Italiani nel mondo".

 
"Sono sconcertato e, allo stesso tempo, convinto - ha aggiunto De Gregorio - che non debba pagare prezzi politici per aver partecipato ad una riunione conviviale, su invito degli alleati di partito e nell'ambito della campagna elettorale per le amministrative del 2007. In quella cena si è parlato esclusivamente di politica. Non ho mai ricevuto richieste di intervento a favore di questo o quel progetto imprenditoriale e sono almeno dieci mesi che non metto piede a Reggio Calabria. Inoltre, mi risulta che alla mia segreteria di Roma abbia avuto accesso solo personale politico collegato al consigliere regionale Sarra".

 
"Sono a disposizione del magistrato
- ha concluso De Gregorio - ed ho già attivato i canali legali perchè, nel più breve tempo possibile, si possa predisporre il mio interrogatorio. È necessario che questa vicenda non diventi un ulteriore elemento di indirizzo politico nell'ambito di una campagna elettorale delicata e complessa.
I fatti risalgono al 2007 e la domanda è sempre la stessa: come mai la notizia appare su due quotidiani nazionali a quattro giorni dal voto, considerato che la mia presenza a Reggio Calabria non viene più segnalata da dieci mesi?".

 

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