Milano, 10 aprile 2008- Decine di manichini impiccati stanotte sono comparsi presso la filiale Aler di via Andrea Costa, con cartelli appesi al collo con scritto "30 di affitto" o "voglio casa di proprietà" oppure "avevo un mutuo". Con questa azione futurista si vuole sensibilizzare e richiamare l'attenzione della città sul caro-affitti con particolare riferimento all'entrata in vigore della legge regionale, utile solo a rimpinguare le casse dell'Aler". E' quanto si legge in una nota diramata da Fiamma Tricolore.
"Infatti è drammaticamente indicativa la denuncia dei sindacati degli inquilini sugli aumenti dei canoni d'affitto delle case popolari, che interessano 170mila famiglie in Lombardia - spiega ancora l'associazione -. Un'emergenza che ha radici antiche, ma che oggi ha dei responsabili ben precisi, tutti accasati in quel vuoto contenitore che si chiama, senza vergogna, Popolo della Libertà. E' opera della giunta Formigoni la legge regionale 27/07, sono opera di chi comanda al Pirellone i criteri di calcolo dei canoni, che puniscono in termini scandalosi i nuclei famigliari meno abbienti.
Sono "criteri scriteriati" in ragione dei quali - per fare un esempio - a parità di alloggio (60 mq in uno stabile di vecchia costruzione in zona semi-periferica di Milano) una famiglia di quattro persone con un reddito complessivo di 14mila euro avrà un aumento dell'affitto del 43%, mentre una coppia con due figli e un reddito di 28mila euro andrà a pagare il 12% in più. La stessa disparità colpisce gli inquilini che vivono in appartamenti più vecchi e degradati rispetto a chi occupa locali di più recente costruzione.
La situazione è ancor più preoccupante se si considera che i canoni di locazione aumenteranno ancora dal primo gennaio 2009 e dallo stesso giorno dell'anno successivo. A tutto ciò vanno aggiunte le spese eccessive dei servizi e del riscaldamento, addebitate spesso senza garanzie di correttezza a tutto beneficio delle casse delle Aler".
Questa situazione è "inaccettabile" e Fiamma Tricolore intende "denunciarla con forza e senza fare sconti a nessuno oltre a ribadire la volontà di portare avanti, fino a farla diventare legge dello Stato, l'unica proposta concreta per risolvere il problema della casa: quella del Mutuo Sociale, per noi autentica urgenza nazionale".
In vista della partita di domenica Pro Sesto-Novara, la presidentessa Elisabetta Pasini, prosegue la propria azione per favorire un calcio a "dimensione famiglia", distribuendo mille tagliandi nelle scuole della città per consentire l'ingresso gratuito ai genitori che accompagneranno i figli allo stadio Breda. "Credo sia la risposta migliore alle tensioni del calcio di oggi" ha commenta la Pasini.