Lhasa, 12 aprile 2008 -
La polizia cinese ha arrestato nove monaci sospettati del lancio di un ordigno dinamitardo contro una sede municipale tibetana, ha annunciato oggi il dipartimento della Sicurezza Sociale del Dipartimento Regionale Autonomo del Tibet, citato dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua.
A quanto riferisce l'agenzia, la bomba è stata fatta esplodere alle 03.50 del mattino del 23 marzo nella sede della municipalità di Gyanbe, contea di Konjo, prefettura di Qambo. La polizia, continua la Xinhua, ha "risolto il caso" il 6 aprile e ha arrestato i sospetti, guidati dal 27enne Rinqen Jamcan, importante monaco del monastero Tongxia di questa città.
Anche gli altri otto sono monaci dello stesso monastero e tutti hanno confessato, scrive l'agenzia. La bomba artigianale -si legge - è stata portata sul posto in motocicletta da uno degli arrestati, Cewang Yexe, e portata nella sede della municipalità assieme agli altri. I sospetti hanno detonato la bomba e sono scappati.