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RIVOLUZIONE IN FRANCIA

Il bimbo vive col compagno di mamma?
Lui può diventare il 'terzo genitore'

Allo studio un nuovo statuto giuridico per chi vive con figli non naturali ma per legge non può portarli dal medico, parlare con le maestre o portarli all'estero. Ci vuole l'ok dei veri genitori
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Una famiglia Roma, 14 aprile 2008 - Sono sempre più le persone che convivono con figli non naturali e che spesso li accudiscono quanto i genitori biologici. Eppure, per la legge, non possono andare a parlare con i maestri, non possono portare i bambini dal medico, nè organizzare una vacanza all'estero con loro. "Ora, però - riferisce il quotidiano La Repubblica - la Francia si appresta a riconoscere uno statuto giuridico al 'terzo genitorè".

 

Secondo le ultime stime, "sono 1,6 milioni i minorenni che convivono stabilmente con un nuovo compagno o una nuova moglie del genitore. La legge è il retaggio di un'epoca che non c'è più. Oggi una coppia su tre finisce per separarsi". "Creare uno statuto giuridico aiuterebbe anche l'accettazione e la serenità all'interno della nuova famiglia", spiega il difensore dei diritti dell'infanzia, Dominique Versini.

 Il novo statuto, prosegue il quotidiano, dovrebbe comunque passare attraverso l'approvazione di entrambi i genitori.


Senza il consenso dell'ex moglie, però non ci sarà nessuna autorità parentale per la nuova moglie di un papà, insomma. L'eventuale veto, sottolinea ancora il quotidiano, "dovrebbe essere sempre e comunque dichiarato. La novità non è di poco conto, anche se comunque rimangono molti ostacoli da superare. Alcuni punti sono destinati a far discutere, cominciando dall'idea di permettere a un patrigno di poter ottenere l'affidamento del figlio in caso di decesso della madre. Tra i tanti aspetti che si preannunciano complicati c'è anche l'eventuale applicazione del nuovo statuto alle coppie gay".

 









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