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IL COMMENTO

La forza del Senatur

 
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ADESSO dicono che la Lega ha furoreggiato dal Nordovest al Nordest grazie alle battaglie per la sicurezza e contro l’immigrazione, viene tirato in ballo il manifesto ‘azzeccatissimo’ dei Sioux finiti nelle riserve, si attribuisce alla campagna sul federalismo fiscale il gran salto di operai e dipendenti del ‘Giappone d’Italia’, persino quelli schierati con Fausto Bertynights, sul Carroccio dei vincitori.

 

Ma la spiegazione del trionfo leghista appare, soprattutto in Veneto (oltre il 26% in Senato, solo un punto sotto il Pd e due in meno del Pdl) molto più semplice; un trionfo determinato più dai demeriti degli avversari (per esempio l’anima inevitabilmente romana del Partito Democratico, cui non basta schierare il pur ottimo industriale vicentino Massimo Calearo per sfondare) e degli stessi alleati (per esempio l’inconsistenza di An e la perniciosa litigiosità dei forzisti) che da meriti particolari di una Lega identica a quella del 2006 e, tutto sommato, strategicamente statica.

 

Il fatto è che la Lega, in un Palazzo sempre più freddo, cinico e ormai privo di senso della misura e della realtà, ha rafforzato inconsapevolmente il suo cliché di partito ‘on the road’ fortemente popolare, pratico, concreto e vicino, anche con i suoi lazzi e le sue sparate, alla gente. Non a caso soprattutto nella roccaforte del Nordest i leghisti sono stati avvantaggiati trasversalmente da un nuovo voto di protesta, quello dell’antipolitica e della giustizia fai da te delle ronde padane e dell’ordinanza anti sbandati del sindaco di Cittadella.

 

Senza muovere un dito e con una carica umana che lo distingue da tutti gli altri leader, Bossi ha surrogato con la sua sola presenza, mentre gli altri kapataz continuavano a dar prova di indifferenza e di protervia, l’assoluta mancanza di sensibilità della Casta per le esigenze di un ‘popolo sovrano’. E dire che in fondo i leghisti potrebbero essere accusati di promiscuità con ‘Roma ladrona’. Invece gli italiani hanno compreso che il Senatùr, anche quando parla di fucili e di pallottole, pensa ai loro problemi e al destino di un Paese in bolletta, e non certo alle poltrone o a i soldi.

di Luigi Bacialli

  • 17/04/2008 12:32
    Luca
    In questi giorni ho notato che tutti vogliono dire la loro sulla lega. Tutti sono unanimi nel dire che la lega è un fenomeno da baraccone composto da persone rozze e prive di cultura, razzisti e xenofobi. Si parla già di "problema lega" senza considerare che i voti non sono caduti dal cielo ma sono stati i cittadini italiani a votare. Tra l'altro in televisione è veramente esilarante assistere a tavolate di esperti, giornalisti e altri parolai che, rigorosamente in romano, svelano tutti i segreti della Lega. Alcune considerazioni: ma allora è vero che i giornalisti sono al 90% di sinistra e che in televisione non si parla mai del Nord; continuando così la Lega aumenterà ancora i suoi voti. E poi perchè se Bertinotti perde è una tragedia mentre se la Lega perde sono tutti contenti? Vogliamo rispettare i voti degli italiani o no? Forse i parassiti che hanno vissuto sui soldi rubati al Nord è meglio che rispolverino i loro curriculum vitae (se mai li hanno avuti) e si cerchino un lavoro vero.
  • 17/04/2008 13:32
    paola
    Finalmente un giudizio intelligente e serio su Bossi e la Lega! Ora spero che tutte le riforme che la Lega da anni porta avanti nei suoi programmi vengano realizzate (in primis il federalismo!!!) e che Berlusconi non cerchi di creare degli ostacoli. L'esperienza del suo primo mandato dovrebbe avergli insegnato qualcosa... Viva la Lega, e ora più che mai: "Senatur, mola minga! Tegn dur!"
  • 17/04/2008 14:48
    vikingo
    Anche Mussolini fuoreggiava, poi come è finito! Li avete voluti, ors teneteveli, purtroppo li devono sopportsre snche chi lungimirante non li ha votati
  • 17/04/2008 14:55
    James Hair
    Il mio personale punto di vista sul grande successo ottenuto dalla Lega, e' la conferma di quanto vado sostenendo da anni a questa parte: l'Italia si sta inevitabilmente, come lo e' la sua storia dal 1861 ad oggi, dirigendo verso una Federazione Regionale! Il successo della Lega e' il primo passo verso questa direzione. Finalmente si sta verificando la realta' storica ed attuale dell'italia: da Nord a Sud ogni regione italiana dovra' diventare autonoma. Solo cosi' l'Italia si "rialzera'" veramente e potra' essere governata senza piu' crisi di governo ed enormi costi della politica: ogni regione badera' a se stessa e chi sara' causa del suo male piangera' se stesso!
  • 17/04/2008 15:55
    mario
    che bella primavera per l'Italia FINALMENTE E'CROLLATO (IL MURO) DEL COMUNISMO ITALIANO grazie anche e sopratutto alla lega questo è potuto succedere,un voto contro i privilegi della casta un voto per dare dignità a questa povera Italia ormai assediata dalla delinquenza - basta con l'illegalità sotto il portone di ogni casa e le frontiere aperte a ogni delinquente- basta con il permettere la libera circolazione ai romeni (e quindi ai loro rom) mentre tutti gli altri stati della comunità europea consapevoli del pericolo hanno imposto una moratoria di 3 anni!!) quella donna a Roma massacrata da quel rom è sulla coscienza di Prodi e di tutti quelli che in sordina a Natale scorso hanno approvato quel provvedimento. Finalmente IL COMUNISMO ITALIANO,UNICA ANOMALIA MONDIALE nei paesi occidentali democratici è scomparso dal parlamento italiano:in nessun paese occidentale il comunismo ha raggiunto più del 8 per cento- in italia 30%! rendendo difficile una possibile alternanza democratica.
  • 17/04/2008 18:11
    Massimo
    Intervista a Fabio Mussi pubblicata da Il Manifesto venerdì 15 giugno 2007. "Un operaio di Piombino, già dirigente della Fiom, mi ha scritto una lettera che mi ha tolto il fiato: non vi seguo più, dice, ormai vi occupate solo di carcerati, di finocchi e di negri." http://tinyurl.com/3jf5sq Ecco spiegato perché il voto operaio si è in gran parte spostato sulla Lega.
  • 17/04/2008 21:51
    ititrefen
    eh eh eh! la lega ha fatto un passo in avanti perchè era ed è l'unico partito che rappresenta la protesta e l'antipolitica. Se si fosse presentato Grillo avrebbero preso l'1 per cento. Si sono presentati loro invece che Grillo ed i voti li hanno presi loro. Qaul'è il problema ad ammettere che è un voto di protesta? Loro hanno l'indubbio merito di indicare le priorità corrette, e sono l'unico partito collegato con il territorio. Che poi nessuno li voglia avere come vicini di casa perchè sono ignoranti come le capre, è altra faccenda, che niente ha a che fare con la politica e gli interessi degli Italiani. Ma il merito di indicare le priorità corrette, piaccia o non piaccia, è il loro.
  • 17/04/2008 22:37
    Oscar
    La Lega ha presentato punti di forza inquestionabili e indiscutibili: - Federalismo ed Autonomia Regionale, unica forma di governare equamente e di administrare la richezza regionale in maniera giusta - Alitalia, salvare la societa di bandera e salvare Malpensa, che e' l'economic hub dell'Italia, oltre ogni dicussione. - Inmigrazione, con la necessita' di chiudere le frontiere, e di rimuovere dell'Italia i delinquenti e criminali senza scrupuli, - Protezione contra l'abuso cinese, che lascia senza lavoro i veri italiani, e affoga i paesi con prodotti di basa qualita, qualche volta tossici, prodotti con sfruttamento di lavoro (uomini, donna e bambini), e con energia inquinanti. I dazi proposti dalla Lega sono necessari per incominciare a proteggere l'industria italiana, e il consumo di qualita con merce non contra-fatta Cordialita Oscar Nota bene, prego non publicare mio e-mail
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