Roma, 18 aprile 2008 - L'azzeramento delle imposte sul lavoro straordinario, annunciato da Silvio Berlusconi, vale quasi quanto uno stipendio. A fare i conti è il Sole 24 Ore che sostiene che un operaio metalmeccanico che guadagna 1.300 euro lordi al mese se effettua tutte le 250 ore di straordinario previste dal contratto potrà guadagnare 580 euro in più, per un impiegato dell'edilizia con 1.500 euro al mese il beneficio netto annuo può arrivare a 700 euro.
Un ulteriore vantaggio, scrive il quotidiano, si avrà dalla tassazione locale: il metalmeccanico preso in esame se vivesse a Roma dovrebbe pagare lo 0,50% di addizionale comunale sommato a uno 0,90% di addizionale regionale. Avrebbe, quindi, circa altri 30 euro in più, sommati ai 580 risparmiati sull'Irpef.
LA CRITICA DI ICHINO
La detassazione degli straordinari annunciata dal prossimo governo Berlusconi non viene salutata favorevolmente dal giuslavorista Pietro Ichino, neo sentaore del Pd, in un'intervista a 'Il Sole 24 Orè. "La riduzione dell'Irpef, cominciando dai redditi di lavoro - spiega Ichino - è una scelta molto opportuna. Ma fatta in questo modo, mi sembra che abbia un difetto strutturale e un incoveniente. Il lavoro straordinario lo fanno in netta prevalenza gli uomini: quindi la detassazione degli straordinari favorisce di fatto il lavoro maschile. Per questo aspetto potrebbe addirittura configurarsi una discriminazione indiretta, vieteta dal diritto comunitario. Ma soprattutto l'incentivo va nella direzione sbagliata sul piano macroeconomico".
E proprio per non svantaggiare le donne il giuslavorista propone incentivi la lavoro femminile "perchè il suo tasso è gravemente al di sotto dello standard europeo. La detassazione selettiva a favore delle donne avrebbe un impatto maggiore sulla crescita dell'economia nazionale".
Inoltre Ichino paventa che questa misura possa incentivare l'evasione fiscale. "Il rischio è di una forma di evasione fiscale molto facile - afferma- ogni aumento retributivo potrà essere facilmente sottratto all'Irpef fingendo lo svolgimento di lavoro straordinario".
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti