Ieri è arrivata una raffica di notizie che farà piacere a Voi quanto ne fa immensamente a noi. La prima dice che proseguono i controlli sulle mozzarelle di bufala e che i primi 14 test sulla presenza di diossina si sono rivelati negativi. La seconda segnala che l’Italia è diventato il primo produttore al mondo di agricoltura biologica.
Nelle stesse ore la Cina, che ha avuto il coraggio di fare tanto la schizzinosa con le nostre mozzarelle, ha collezionato anch’essa i suoi bei primati: 1) ha definitivamente sorpassato gli Usa come Paese più inquinatore del mondo; 2) ha collezionato nel 2007 il più alto numero di notifiche (700) con le quali i Paesi membri dell’Ue hanno ritirato dal mercato prodotti pericolosi. L’unico neo è che l’Italia risulta tra le meno solerti in Europa nella caccia alle porcherie che arrivano soprattutto da Oriente. Se il protezionismo è improponibile, dateci almeno un po’ più di protezione. O anch’essa è di cattivo gusto?
di Giuseppe Mascambruno
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