Roma, 18 aprile 2008 - "Con Bossi tutto ok". Parola di Silvio Berlusconi, dopo i paletti di ieri venuti dal Carroccio: basta vertici, subito i nomi dei ministri. "Io auspico che all'apertura del Parlamento ci sia contestualmente la squadra di governo", dice il capogruppo uscente della al Senato, Roberto Castelli.
L'ex Guardasigilli aggiunge: "alla Lega il ministero dell'Interno". Per il Viminale, è il parere di Castelli, "ci vuole un uomo di grandissimo polso che affronti il problema della sicurezza così come gli elettori del nord vogliono che venga affrontato, cioe senza falsi buonismi".
"I rapporti con Bossi - spiega il Cavaliere - sono straordinari. Non c'è assolutamente nessuna frizione. È chiaro che ogni forza politica tende ad avere una presenza più incisiva, ma è il Presidente del Consiglio che poi proporrà i ministri". Berlusconi ha anche annunciato che vedrà Bossi domenica sera o lunedì. Il capogruppo uscente di An, alla Camera, Ignazio La Russa, invita tutti: "lasciamo lavorare Berlusconi".
Il Presidente del Consiglio in pectore nella conferenza stampa con il Presidente russo Vladimir Putin è anche tornato sulla questione delle regole d'ingaggio in Libano, affermando che rivederle non significa per forza "peggiorarle". "ho detto -ha spiegato il leader del Pdl- che le dovremo rivedere e ne parleremo con i nostri militari. Se saranno richieste di buonsenso le accetteremo". Sulla missione libanese "confermo che non ci saranno cambiamenti - dice Berlusconi - perchè resteremo lì con i nostri alleati e soprattutto perchè ci sta a cuore che in quelle aree si possano consilidare forme democratiche".
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