Alberto Burchielli, l'insegnante di educazione fisica del Marco Polo di Firenze, era stato ripreso con un telefonino mentre fumava in classe e sospeso per un mese. Puniti i venti ragazzi presenti
Roma, 21 aprile 2008 - Non si spengono i riflettori sulla vicenda con al centro Alberto Burchielli, l'insegnante di educazione fisica dell'istituto tecnico turistico `Marco Polo' di Firenze ripreso con un telefonino mentre fumava in classe e sospeso dal servizio per un mese: domani il docente riprenderà il suo posto in classe, ma oggi l'istituto ha fatto sapere che quelle immagini riversate su YouTube hanno prodotto provvedimenti disciplinari anche sulla classe.
I 20 studenti della III A che quel giorno erano presenti mentre il prof fumava seduto alla cattedra saranno infatti puniti da dopodomani con tre giorni di sospensione. Sulla decisione del dirigente scolastico deve avere inciso non poco la decisione degli studenti di difendere apertamente il professore di educazione fisica protagonista del fatto.
Le immagini del prof avevano scatenato una ridda di polemiche: quasi tutte le posizioni, almeno quelle espresse da pedagoghi, psicologi ed esperti di scuola, erano comunque concordi nel giudicare il gesto profondamente diseducativo.
Il prof ha comunque sin da subito ammesso di aver compiuto una leggerezza, negando però di aver mai fumato una `canna' come invece indicato dagli studenti nel filmato poi riversato su internet. Anche l'avvocato difensore del docente ha ammesso questa posizione: "La sospensione che gli è stata inflitta è terminata - ha spiegato Paolo De Angelis - e in questo mese il professore ha condotto una vita regolare: ha definitivamente smesso di fumare e ha anche incontrato più volte gli studenti della sua scuola con i quali i rapporti sono sempre ottimi".
Sul caso si era espresso anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, secondo il quale è bene ormai che "ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti".
L'inasprimento delle sanzioni agli studenti si deve all'introduzione del nuovo regolamento introdotto dallo stesso ministro della Pubblica Istruzione lo scorso ottobre: da quest'anno gli studenti responsabili di gravi colpe possono essere allontanati dall'istituto anche per tutto l'anno scolastico. La massima sanzione è stata già applicata lo scorso mese su due studenti di Palermo, autori di un grave atto di bullismo ai danni di un compagno disabile.
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