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LA POLEMICA

Ben vengano i volontari
per riavvicinarci allo Stato

Di ronde se ne parli solo a nord. Sotto Firenze spariscono. E’ la presenza della Lega a suscitare questo rimedio o è l’emergenza insicurezza a suscitare anche l’invocazione delle ronde? Commenta
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Marcello Veneziani MA ALLORA queste benedette ronde che piacciono ai leghisti ma non dispiacciono neanche a Cofferati, sono una cosa buona e giusta per fronteggiare la criminalità e rassicurare i cittadini oppure no, sono un’esagerazione oltre i limiti della legge e della Costituzione, che non piacciono nemmeno a tutori dell’ordine come Di Pietro e Gasparri?


E’ curioso notare che di ronde se ne parli solo a nord. Sotto Firenze spariscono; a Roma, a Napoli e a sud non sono un tema all’ordine del giorno pur avendo problemi di criminalità e di immigrazione clandestina mica da poco. E’ la presenza della Lega a suscitare questo rimedio o viceversa è l’emergenza insicurezza a suscitare col voto alla Lega anche l’invocazione delle ronde? Gli italiani, soprattutto al nord, vogliono sicurezza e sentono perdere il loro territorio sotto i piedi. Si sentono stranieri in casa loro, nelle loro strade, davanti ai loro condomini. E non si sentono abbastanza tutelati, pur avendo ben due corpi di forze dell’ordine, la polizia e i carabinieri, più un vasto campionario di altri corpi con compiti più specifici, fino alla polizia urbana.


Quando a sud si invoca l’intervento dei militari per presidiare zone dominate dalle criminalità e al nord si chiedono i volontari delle ronde, vuol dire che il bisogno di un presidio ad hoc, o la psicosi dell’assedio, è reale e diffusa. Il problema è che ci vuole una figura intermedia tra il cittadino e il carabiniere, qualcuno che possa avere familiarità col territorio, che sia direttamente interessato e non solo investito dal compito di ordine pubblico. Le ronde servono a questo.


Certo, non manca qualche suggestione americana, da giustiziere della notte, a cui si aggiunge anche una vena ideologica localista, da polizia padana, che curiosamente s’incontra a Bologna e Firenze con la vecchia logica del servizio d’ordine di matrice cigiellina e comunista. Meglio sarebbe potenziare le forze dell’ordine esistenti e legarle ai quartieri. Ma l’esistenza di volontari che facciano da supporto, che non si sostituiscano ma siano come dire gli avvistatori, i sensori territoriali, non è in fondo un’idea malsana.


Se serve ad avvicinare il cittadino alle istituzioni e farlo vivere meglio nella sua zona, ben vengano. Sullo sfondo assistiamo al polemico passaggio di consegne del Viminale da Amato alla Lega. Una ronda non fa primavera.

di MARCELLO VENEZIANI

  • 22/04/2008 09:27
    sam
    Le ronde ci vogliono ovunque ,anche per tutelare i giovani dalla droga.E' necessario scegliere bene chi può farne parte e dare a questie persone responsabili tutta la libertà d'azione che può dare 'l'agire con buon senso comune' ,senza essere impastoiati da leggi e leggine.. nel qual caso nessuno farà più parte di una ronda.
  • 22/04/2008 10:17
    mario
    Perchè nessuno dice di liberarci di tutti i delinquenti stranieri, rinviandoli ai paesi di origine ? Perchè i politici non rinunciano almeno ad una parte delle forze dell'ordine aibite alla esclusiva loro personale sicurezza e dei loro familiari?
  • 22/04/2008 10:57
    claudio
    a me sembra che proprio dallo "sfunzionamento" dello stato siano derivate tutte queste insicurezze che violentano il quieto vivere dei singoli e della collettività.allora cominciamo dallo stato:questo mezzo milione di persone,tra esercito,varie polizie,carabinieri,finanzieri,vigili urbani,forestali,pompieri e chi più ne ha più ne metta, non sarebbe il caso di riorganizzarli e renderli realmente operativi? altrimenti ben vengano le ronde, ma poi ci autoriduciamo la relativa quota delle nostre tasse che diventa lo stipendio degli operatori statali di sicurezza nullafacenti.o no?
  • 22/04/2008 12:07
    dan
    bisogna dare tutta la possibilità di agire a queste persone che devono anche essere scelte? ma parliamo di ronde o di squadracce fasciste? perchè non attuare un piano di sicurezza nazionale che preveda l'uso dei bastoni e delle molotov? Non credete che le ronde servano poi a limitare il diffondersi della droga fra i giovani..troveranno qualche posto più appartato e non cambierà niente. Non riesco a capire perchè si devono creare ronde e non rafforzare gli organi pubblici.
  • 22/04/2008 12:20
    giovanni T.
    Si le ronde ci vogliono ma non di volontari che poi si esaltano e sparano anche se non ce n'è bisogno oppure fanno come qualcuno della lega che per odio hanno appiccato il fuoco....ci vogliono ronde di carabinieri,polizia,vigili urbani,guardie provinciali,forestali e se non ne avete abbastanza,fate dei bandi di arruolamento e corsi per diventare veri e propri militari.
  • 22/04/2008 14:32
    enzo
    Caro Veneziani le pongo una semplice domanda: al sud secondo lei chi oreganizzerà le ronde? Ha letti i temini dei ragazzini Napoletani con discorsi del tipo "qui fa tutto schifo ma a noi che c'inporta, a noi la camorra ci difende"?
  • 22/04/2008 19:24
    Claudio
    C'è molta confusione sulle ronde: sono solo gruppetti di volontari muniti di telefonino che passeggiano per la città e segnalano le situazioni di pericolo. BASTA. Niente armi, bastoni eccetera. Ad intervenire sono sempre e solo le forze dell'ordine, che non possono essere ovunque. Perchè al sud non ci sono? Ma perchè al sud la delinquenza spara e ti viene a cercare fino a casa. Hanno paura perfino i poliziotti, che a volte fanno finta di non vedere!! Hanno famiglia anche loro. Ecco l'unico dubbio che ho è che se i delinquenti si accorgono della ronda e sparano? Sai le polemiche e le solite menate della sinistra!
  • 22/04/2008 20:40
    Danny
    Dissento totalmente, e sono invece d'accordo con le forze di pubblica sicurezza, che, memori anche del nostro stesso passato con le camicie nere, non ne vogliono di nuove verdi. E che, dati alla mano ma censurati, mostrano quanto l'emergenza sicurezza sia fondamentalmente ossessiva, pericolosa e strumentale propaganda, come lo fu per giustificare l'avvento del fascismo. Vi sono principi di base di civilta` a cui solitario resto aggrappato, come ad uno spuntone in mezzo ad un torrente in piena. Come il padre di Joachim Fest nel libro "Io no".
  • 22/04/2008 21:51
    antonio
    il ricorso alle ronde di cittadini è un provvedimento ai limiti della barbarie. E' il passo precedente alla giustizia fai da te, al collasso della giustizia come istituzione. Il problema sicurezza è troppo serio per affrontarlo con la rabbia del momento. Abbiamo tuttavia il dovere di dotare le forze dell'ordine di un numero congruo di elementi e far si che tutti gli stessi operatori guadagnino decentemente e facciano tutti il loro dovere. Attenzione poi a non far degenerare il problema in intolleranza... atteggiamenti e parole di esponenti politici anche locali devono essere sempre responsabili.
  • 24/04/2008 14:50
    ANDREA
    Nei comenti precedenti tante parole che sono sempre le stesse da anni. Personalmente credo che le RONDE e che l'ESERCITO dove necessario r non solo al SUD siano presenze indispensabili nel prossimo futuro. Purtroppo la speranza che vengano rinforzate con mezzi e uomini le forze dell'ordine è pura utopia (da quanto se ne parla) Vorrei inoltre chiedere al Sig Veneziani il perchè di questo eccessivo senso di sopportazione/buonismo. i delinquenti sono tali indipendentemente dalla nazionalità e colore della pelle e devono essere puniti nel caso siano riconosciutie non ritenuti colpevoli di reato. Al contrario il nostro povero Paese sembra diventato la GARDALAND dei elinquenti nostrani e non.
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