Palermo, 24 aprile 2008 - Sono oltre 200 i migranti a bordo di un barcone soccorso nel Canale di Sicilia a 80 miglia a Sud di Lampedusa in un'operazione coordinata dalla Guardia Costiera dopo la segnalazione partita da un peschereccio e diverse telefonate fatte dagli stessi occupanti dell'imbarcazione con apparecchi satellitari. Uno degli immigrati è morto dopo essere caduto in mare durante il trasbordo su una motovedetta.
Era finito in mare assieme ad altri due extracomunitari, e tutti erano stati tratti in salvo da un uomo dell'equipaggio della Guardia Costiera. Ma uno dei tre è successivamente deceduto.
Il natante, lungo 15 metri, è stato localizzato prima dalla nave «Orione» della Marina militare e quindi raggiunto dalla motovedetta CP407 della Guardia costiera. Secondo un conteggio ancora provvisorio, a bordo si trovavano 237 persone. La barca aveva il motore in avaria e si trovava in difficoltà nel mare forza 4-5, cioè molto mosso. E proprio le avverse condizioni meteo hanno reso le operazioni di trasbordo dei migranti molto difficili. Un membro dell'equipaggio della motovedetta si è immediatamente tuffato e ne ha consentito il recupero. Ma nonostante il tempestivo intervento, uno dei tre è successivamente deceduto.
Tutti gli altri sono stati imbarcati sulla CP407, che si è diretta verso Lampedusa, dov'è attesa intorno alle 18.
Durantre la notte nel Canale di Sicilia la motovedetta CP282 aveva soccorso altri 72 immigrati a bordo di un gommone in pericolo a circa 35 miglia a Est dell'isola, e la nave militare «Orione» in due diversi interventi a circa 70 miglia a Sud da Lampedusa aveva soccorso altri due gommoni che trasportavano in totale 128 persone.
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