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IL CASO

Insulta bimbe col velo islamico
Sospesa una maestra a Padova

E' successo in una scuola elementare, la donna ha inveito contro il velo islamico indossato da due alunne Commenta
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Studentessa con il velo islamico Padova, 29 aprile 2008 - E' stata sospesa dall'insegnamento una maestra che in una scuola elementare di Padova ha inveito contro il velo islamico indossato da due alunne. La notizia è riportata da 'Il Mattino di Padova': la maestra D.B., madre di due figli e insegnante nelle classi quarta e quinta di uno degli istituti comprensivi della città, è stata sospesa fino alla conclusione dell'anno scolastico per aver "turbato gli alunni con parole oscene" e soprattutto per aver manifestato disprezzo per il velo islamico indossato anche in classe da due bambine di religione musulmana. 'Toglietevi 'sti veli...', avrebbe esclamato davanti a tutta la classe. Ma la maestra, secondo indiscrezioni, avrebbe più volte schernito i suoi alunni, soprattutto le bimbe prendendole in giro perché grasse o comunque per il loro aspetto fisico.

 

 

La decisione di sospendere la maestra è stata presa dal Consiglio di disciplina dell'Ufficio scolastico provinciale, dopo un'istruttoria durata due mesi. L'insegnante, infatti, era stata sospesa in via cautelare all'inizio di gennaio dalla preside, una scelta subito confermata dalla dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo.

 

La valutazione della posizione della maestra non è ancora conclusa, ma i dirigenti scolastici hanno per ora ritenuto giusto tenere l'insegnante lontana dalle classi. La maestra, dal canto suo, ha chiesto aiuto al sindacato Snals e ha chiesto la tutela dell'avvocato Fabrizio Scagliotti, e - riferisce il 'Mattino' - si è difesa parlando di "invidia" da parte degli altri insegnanti perché "ho un piccolo appartamento a Porto Rotondo, dove trascorro le vacanze, circostanza che mi ha consentito di incontrare molte persone note, come i Moratti, Afef, Vittorio Sgarbi, e di conoscere questori, magistrati e un'infinità di uomini politici".

  • 29/04/2008 14:49
    stefano
    Ha fatto benissimo!!! siamo in uno stato democratico in cui é garantita la libertá di insegnamento e di opinione! Sospeso dovrebbe essere stato il pagliaccio che ha preso questo vergognoso provvedimento! Cosa succede, che i musulmani ci possono criticare e chiamare infedeli nella nostra propria casa, peró noi non possiamo dire che il velo é simbolo di una societa maschilista, retrograda e incivilizzata?Se non gli sta bene che tornino pure a casa loro che tanto noi sta gente non la vogliamo.
  • 29/04/2008 14:57
    Malessa
    Non è giusto mettere in posizioni così difficili dei bambini per nessun motivo e soprattutto per le ragioni lette. Gli insegnanti oltre al programma scolastico dovrebbro preparare i ragazzi ad affrontare il mondo con principi come il rispetto e la liberta di pensiero ed espressione qualsiasi sia (sempre attenendosi ai limiti di legge). Di "rara intelligenza" la dichiarazione in sua discolpa si commenta da sola.
  • 29/04/2008 15:03
    James Hair
    Chi non e' insegnante non puo'capire lo stress subito in classe. Io capisco e giustifico la maestra di Padova e consiglio al Direttore della scuola di adottare le stesse norme che regolano l'abbiglimento nella scuola dove io insegno in Asia e cioe' alunni di religione Mussulmana non possono abbigliarsi secondo la loro religione poiche' la religione di stato e' la religione Buddista. Percio' se vogliono frequentare la scuola governativa devono rinunciare a vestire il velo. La regola e' accettata da tutte le famiglie di religione diversa da quella di Stato e tutte le studentesse studiano felici e contente. Mi sembra che in Italia la religione di stato sia la religione Crisiana/Cattolica e chi vuole vivere in un paese di religione diversa da quella professata, si deve attenere alle norme del paese ospitante. Mi sembra giusto e logico e cosi' molti problemi si eviterebbero!
  • 29/04/2008 15:03
    Claudio
    già...infatti nei loro paesi i musulmani invece di inveire tagliano la gola agli infedeli delle altre religioni....continuiamo con il buonismo?
  • 29/04/2008 15:09
    giovanni T.
    La maestra invece di sospenderla la trasferirei in Sicilia. Si vergogni!!!!!E poi mi si viene a dire che non siamo razzisti?
  • 29/04/2008 15:13
    Andrea
    Errato da parte della maestra insultarle ma vi dirò basta con i buonismi, basta con la tolleranza, basta con le moschee. Lo vogliamo capire o no che immigrati islamici, per la stragrande maggioranza, non sono tolleranti??Vi ricordate quella famiglia pakistana dove il padre ed il fratello uccisero la figlia che avrebbe voluto vivere "all'occidentale"? Ci rendiamo conto come vengono trattate le donne?
  • 29/04/2008 15:39
    jetset
    E' incredibile il servilismo italico nei confronti dell'Islam. Quando noi andiamo a casa loro ci trattano a raffiche di kalashnikov solo perché cristiani. Diamoci una svegliata! Insultare i bimbi non va bene e condanno quest'atto, però il velo dovrebbe essere vietato, visto che loro vogliono staccare il nostro crocifisso dai muri.
  • 29/04/2008 15:42
    Andrea
    Finalmente le persone cominciano a dire quello che pensano !!!!
  • 29/04/2008 15:54
    selene
    Facile gli atteggiamenti dei benpensanti..Ma nn ricordano , che fanno i musulmani agli aiuti che arrivano loro...Donne o uomin che siano...Se si decide di entrare in casa nostra ,si deve anche accettare le nostre regole ...così come loro pretendono che riaspettiamo òe loro..Noi in casa nostra(ITALIA) non siamo più padroni di nulla...meditate gente ...
  • 29/04/2008 16:05
    Antonio
    No mi dispiace non sono d'accordo con i commenti precedenti. Sono il primo della fila, credetemi, quando si tratta di forzare i mussulmani ad adeguarsi ai nostri costumi, anzi se fosse per me li rispedirei tutti da dove vengono. Detto questo, non si può tollerare che una maestra insulti delle bambine, a prescindere. Che poi, queste povere bambine sono costrette a suon di sberle a portare quel velo: dirgli di toglierlo è una crudeltà nei loro confronti. Non è a loro che si deve suggerire come vestirsi, ma ai loro genitori. I bambini non si toccano, per piacere. Il contro-commento della maestra poi, denota un quoziente d'intelligenza da redneck, e mi chiedo: ma chi è che avuto il coraggio di metterla lì ad insegnare? Volete che i musulmani si diano una calmata? Datemi retta, a supportare gente come questa si finisce con l'ottenere l'effetto contrario. Ci vuole si, gente tosta, ma che abbia anche l'accortezza di agire nel giusto, sempre.
  • 29/04/2008 16:18
    stefano
    gli italiani stanno diventando dei miserabili pupazzi in balia di questa gente...se noi andiamo nei loro paesi e professiamo la nostra religione questi ci mettono in galera a vita...qui da noi alzano le moschee a loro piacimento a spese nostre...non possiamo fare i presepi e dobbiamo togliere i simboli religiosi altrimenti si offendono pure..e noi non possiamo proferire parola sul loro velo...ITALIANI PAGLIACCI
  • 29/04/2008 16:26
    andrea s.
    Per fortuna questi sono gli ultimi strascichi della passata legislatura. Nel prossimo futuro tutto cambierà !! Forza Maroni e Calderoli...scarponi chiodati !!!
  • 29/04/2008 16:37
    Sara
    Via gli islamici dalle nostre scuole. Basta con questa gente, non se ne può più!
  • 29/04/2008 16:49
    paola
    è dovere dell'insegnante essere imparziale. Dal momento che uno degli scopi principali della scuola -in particolare di quella elementare- è inculcare dei valori, il che comprende anche tolleranza verso qualsiasi forma di diversità,l'insegnante DEVE accantonare, almeno nell'ambito scolastico, i propri pregiudizi, per promuovere pace e unità. pertanto qualsiasi provvedimento che sia stato preso per scoraggiare un tale irriverente comportamento, trova il mio favore.
  • 29/04/2008 17:12
    aldebaran
    No al velo nei locali pubblici, dal bar alla scuola, alla posta, agli ospedali, agli uffici pubblici. Esiste una legge (nata per contrastare il terrorismo ), che stabilisce che si commette reato, nascondendo il proprio volto. ITALIANI E' ORA DI DIRE BASTA !
  • 29/04/2008 17:19
    malessa
    Ho letto i vari commenti curiosa di sapere i pensieri degli italiani mi stupisce e mi rattrista sentire che siamo diventati così intolleranti. Poi cosa centra il buonismo è forse giusto discriminare un bambino perchè è grasso? Questa donna non discriminava solo l'etnia e la religione se avete ben letto. Credo inoltre che è ingiusto forzare qualcuno a portare il velo ma trovo ancora più ingiusto obbligare una persona credente a non portare il simbolo della loro fede che tra l'altro non danneggia nessuno. Era forse giusto costrigere i cristiani a pregare di nascosto nelle catacombe? Poi il discorso che in altri stati certe cose non vengano ammesse mi sembra assurdo ne ammettono tante che ci fanno rabbrividire! inoltre se gli altri sono incivili dobbiamo esserlo anche noi? Ma poi un bambino è un bambino e se gli insegni che è giusto non accettare le differenze che esistono ed esisteranno sempre, in che mondo vivremo e vivranno?
  • 29/04/2008 17:52
    rudolf
    Sono d'accordo con Antonio, Selena e jetset. La maestra ha sbagliato e i bimbi non si toccano, ma per il resto gli italiani si devono svegliare.
  • 29/04/2008 18:12
    BAC
    sono un italiana all estero sposata con un marocchino e madre di due splendide bimbe,fiera di quello che é la mia famiglia!mi vergogno di essere italiana,mi fate pene!restate nello schifo che avete nel cuore!
  • 29/04/2008 18:13
    nava
    Sono completamente in sintonia con Malessa!! Siamo un paese civile? O facciamo parte di quelli meno civili? Ho dei seri dubbi!!
  • 29/04/2008 18:17
    Larry
    Ha sbagliato la maestra insultare la bambina. Ma certamente l'uso del velo era una sfida dei genitori verso il paese che li ospita, è bene ricordarle che le leggi vanno rispettate, questo è il primo passo, la loro speranza è vedere tra non molto le donne italiane con il "burka" siamo ancora in tempo a difenderci con altri mezzi che gli insulti.
  • 29/04/2008 18:25
    Ivan
    indubbiamente la maestra ha sbagliato prendendosela con i bambini, però è ora di dire basta a questo buonismo di facciata! ci siamo rotti di questi musulmani che fanno i comodi loro dappertutto, ieri sera ho incontrato una coppia e lei(suppongo fosse una lei) era coperta da capo a piedi si anche il viso!!! mia figlia ha 5 anni e si è spaventata terribilmente incrociandoli! mi ha chiesto cos'era quella? le ho risposto: "una tenda da campeggio coi piedi.." BASTAAAA!! Questa non è l'africa è l'italia, non siamo razzisti siamo solo stufi di vedere che noi italiani abbiamo solo obblighi e gli stranieri fanno sempre quel che vogliono e per loro non ci sono regole. quindi se gli italiani sono arrabbiati e se una maestra sfotte lo straniero, guardiamo bene di chi è la colpa di tutta questa rabbia prima di puntare il dito.
  • 29/04/2008 18:31
    romolo
    Quando si legge di comportamenti anomali da parte di insegnati, comportamenti che andrebbero sanzionati anche duramente, si legge anche dell'impossibilità da parte delle autorità scolastiche di intervenire. In questo caso però l'intervento è stato pronto, severo ed immediato, ma allora sono mendaci coloro i quali sostengono l'impossibilità dell'intervento o ci troviamo davanti ad un miracolo islamico? Entrando nel merito, ricordo che libertà in democrazia non vuol dire fare quello che si vuole, ma fare all'interno delle regole e le regole devono tener conto del sentire della maggioranza. Chi non è d'accordo o si adatta o cambia aria. Ricordo che in Italia sono presenti (per adesso) 182 etnie differenti, se dovessimo cooptare anche uno solo degli usi o costumi per etnia, la cultura, gli usi, i costumi e quant'altro attiene all'essere italiano si convertirebbe in una macedonia interetnica. Per i miei nipoti, mi auguro che ciò non avvenga! Romolo
  • 29/04/2008 18:34
    Carmelo
    Ha fatto bene. Spero che siano in tanti a farlo, magari con quel senso di rispetto in più che connota la nostra educazione e la nostra cultura verso i bambini, senza schernirle e senza prenderli in giro. Ma bisogna farlo. In classe debbono togliere il velo e basta...............!!!! Diversamente la discriminazione inversa, molto più pericolosa e dannosa. Non mi esprimo, invece, sulle motivazioni addotte a sua discolpa. Non sono belle. Chissa chi gliele ha dettate. Non vorrei proprio dire: "QUESTI SONO GLI INSEGNANTI CHE ABBIAMO".........!!!
  • 29/04/2008 18:37
    rev72
    BAC...sei un'italana all'estero...e restaci!
  • 29/04/2008 19:17
    gerry.p
    evitate di commentare, se dovete dire sciocchiezze
  • 29/04/2008 19:25
    BAC
    per rev72:sono ancora libera di schiegliere dove andare,non si direbbe altrettanto di te!siete solo dei poveretti,perlate di quello che non sapete e fate i sapientoni!non potete fare il paragone con l'islam dove c'é la guerra,é stupido!sappiate che le chiese sono d'apertutto e il cattolico é rispettato,come anche lo straniero é solo che gli italiani quando si muovono si portano dietro tutta l'arroganza che contradistinge!nessuno obbliga a portare il velo a nessuno!!!anche se comunque a volte mi sento razzista pure io e come voi ci sono cose che non accetto quando mi esprimo ritengo di avere meno odio!voi non siete mica la razza eletta!!!!!
  • 29/04/2008 19:57
    wxyz4
    Un insegnante non ha mai il diritto di prendere in giro, umiliare o offendere i propri alunni: dovrebbe avere invece quello di spronarli a studiare, di bocciarli se non lo fanno e di punirli, anche severamente, se si comportano male. Ma questa è un'altra storia... Detto questo, la prepotenza dei maomettani è insopportabile: il mese scorso un politico olandese aveva messo in rete un filmato dove si vedono iman, ripresi dalle loro televisioni, che sguainano la spada e incitano i "fedeli" a sgozzare tutti gli ebrei. Il filmato è stato rimosso dai siti che lo pubblicavano a causa delle minacce ricevute da questi infami! Bella forma di "par condicio"! E' ora di fare fronte comune e, senza violenza, se non per difesa, far capire a questi "signori" che o si comportano da ospiti civili o se ne tornano a lapidare, infibulare, e fare i loro comodi in maomettania!
  • 29/04/2008 21:04
    pollicino
    la maestra ha sbagliato,però lo stato italiano è laico come pure la scuola e pertanto non essendo,per ora,l'Italia uno stato mussulmano,devono essere rispettate certe norme e pertanto il velo per i mussulmani,la papalina o come cavolo si chiama,per gli ebrei,devono essere TASSATIVAMENTE vietati se non sono d'accordo,a casa loro di filato!!!VAI LEGA...
  • 29/04/2008 22:28
    Roberto
    Forse i modi della Maestra non sono stati eleganti,comunque ritengo che bisogna calamare questa gente intendo il popolo Islamico.Troppo spesso veniamo ricattati da loro.Noi siamo uno stato sovrano e democratico quindi loro non ci devono insegnare niente visto che quando andiamo nelle loro terre dobbiamo rispettare drasticamente le loro usanze.Vogliono pregare lo facciano ma come gente senza riempiere i marciapiedi insultando i passanti o volendo nuovi luoghi di culto.L´italia e´uno stato laico ma e´anche di maggioranza cattolica quindi rispetto.
  • 30/04/2008 00:16
    saloua
    buonasera! parlo da ragazza marocchina cresciuta in ITALIA, nn nego il fatto che mi sento a casa in italia; molti di voi mi risponderanno di tornarmene a casa mia, non nego il fatto che sono molto di fiera di essere marocchina e di essere musulmana. il fatto negativo degli italiani secondo me é la chiusura mentale, parlano e ragionano solo del mangiare e del sesso, non viaggiano, non leggono, nell'ora di religione si divertono a prendere a parolacce la professoressa, al posto del crocifisso ci mettono un cartello con scritto "torno subito" ecc...
  • 30/04/2008 00:17
    saloua
    quando si sente in tv che é stato commesso un omicidio, subito si sente la sua nazionalità x marcare il fatto che siamo pericolosi, c'é differenza tra l'essere delinquente e l'essere musulmano, cosi facendo siccome la mafia é nata in italia, tutti gli italiani sono mafiosi? tutti dobbiamo ragionare, non nego il fatto che mi spavento anche io se vedo una donna coperta tutta tutta; ma una donna o una ragazzina che porta il foulard non ci vedo niente di male se é per sua volontà.
  • 30/04/2008 00:17
    saloua
    un esempio, mamma porta il foulard, papà gli dice sempre di levarlo, un giorno che l'ha levato l'ha rimesso subito pershé si sentiva "nuda", non é una questione di integrazione, ma una questione di fede, in italia ci sono molti fedeli di padre Pio, andate a chiedere a Loro di spiegarvi cosa sentono, ma non per questo se un fedele di padre Pio commette un omicidio tutti gli altri sono assassini. le cose che sentiamo in tv non dobbiamo mai prenderle al 100% come vere perché c'é sempre una percentuale di "non verità", una tv spettacolo basta sul cosiddetto share. spero di aver chiarito in parte l'idea sui musulmani, e concludo dicendo che i bambini indipendentemente dalla nazionalità e dal credo religioso hanno tutti la stessa innocenza. PS per quelli che dicono di mandare i mosulmani a casa loro si devono informare sulla percentuale degli italiani che si é convertita all'islam. devono pure leggere che sulla costituzione c'é scritto bello chiaro che c'é la libertà di espressione e DI RELIGIONE.
  • 30/04/2008 04:14
    micky
    se il velo tiene scoperto completamente il viso (nessun pericolo sicurezza) mi sembra solo una cattiveria non rispettare le tradizioni altrui quando non inficiano le nostre...altrimenti non lamentiamoci se alle nostre donne fanno mettere il velo (scoperto)quando si recano nei loro paesi...
  • 30/04/2008 06:39
    adriana
    Il velo non è imposto dalla legge musulmana, è una libera scelta, questo l'ho saputo da una ragazza marocchina, quindi attendibile, lei veste in jeans. Mi sembra che ci siano delle leggi che vietano il velo nei luoghi pubblici, chi viene in Italia deve rispettare queste leggi, sennò se ne stia a casa sua. Nei paesi arabi un cristiano non può portare la bibbia con se o un'immagine e questo è per i turisti, perchè i residenti li uccidono. Il razzismo allora dov'è? Non è il loro? Ripeto, se vengono nel nostro Paese devono rispettare le NOSTRE LEGGI non noi le loro. SENNO' RITORNINO A CASA LORO. Se è stato votato il PdL è perchè la gente è stufa ma, forse, gli stranieri non lo hanno ancora capito, ma presto se ne accorgeranno.
  • 30/04/2008 07:04
    Paola
    Il velo é imposto non é una libera scelta, e ne sono prova alcuni passi del corano e le leggi vigenti nei Paesi islamici, ne sono prova le migliaia di donne lapidate o impiccate per il semplice peccato magari di essere uscite senza il permesso del marito, o il fatto che in Saudi Arabia (dove non c'e' nessuna guerra) le donne da meno di un anno possono avere la patente ma ogni volta che utilizzano l'auto devono presentare l'autorizzazione di un uomo (il padrone, nel caso specifico il padre, il fratello, il marito o addirittura del figlio) e del pagamento di una cauzione in caso di danni provocati. Sempre in Saudi Arabia una donna che venne violentata mentre era in compagnia del suo fidanzato fu condannata a 70 frustate perche' il fidanzato non era marito o consanguineo, mentre lo stupratore non fu condannato. Con questo voglio dire che non é una questione di Paesi dove c'é la guerra o meno é il tipo di religione e di cultura che istiga alla violenza e alla repressione di ogni diritto umano
  • 30/04/2008 09:59
    ITALIA
    ... Insultare non va bene. Certo però che hanno rotto !!! ... Ma dove si credono di essere a casa loro ?? Se le nostre regole del vivere civile non gli stanno bene che tornassero al loro paesello islamico !!!! Fuorio dai piedi gli irregolari e i zingari. Stop al buonismo e alla tollerenza, ci hanno portato solo gravissimi problemi, e se continuiamo così' potrà andare solo peggio. I fanatici a casa loro ..... Questo è suolo i t a l i a n o.
  • 30/04/2008 10:18
    ALE
    Per NAVA, se secondo te essere un paese civile significa prostrarsi, soccombere e accettare tutto anche il peggio ( e del peggio c'è ne purtroppo tanto !! ), preferisco passare anche per quella che non sono, pure razzista, ma pur sempre una cittadina libera e che crede che il rispetto e la tolleranza sia anche dovuto ai cittadini della Nazione che ti ospita, non solo preteso come fanno la maggioranza di loro ... meditaci.
  • 30/04/2008 10:19
    Claudio Cavallin
    Lo stato è laico e su questo non si discute ed un po' di realtà non può che far bene... Basta con questi genitori bambini che hanno paura di tutto!!! E' ora di crescere e di imparare ad accettare la realtà altrimenti avremmo dei bambini rinco ed incapaci di vivere. Ripeto, poi, che lo stato è laico!!
  • 30/04/2008 11:34
    Matteo
    Ok, chi viene qua si deve adeguare? bene, e allora perchè gli "ITALIANI" (quindi gente di casa nostra) non credenti si devo assorbire il crocifisso in classe? anche loro dovrebbero adeguarsi? Non sono musulmani, non hanno il velo, sono persone come gli altri .... semplicemente non credenti, ma devono comunque avere qualcosa lì davanti agli occhi che non condividono e non si lamentano! Il caso è stato trattato per un po', ma poi è morta qualsiasi discussione ed è rimasto tutto come prima e nessuno ne ha fatto un problema di stato. E allora perchè non si può tollerare un velo? NOn credo che quel velo possa dare chissà quale problema!!! aprite gli occhi e smettiamola con questo razzismo gratuito!
  • 30/04/2008 11:44
    Antonio
    Seloua: In Marocco, esiste una enorme differenza tra lingua scritta e lingua parlata. La vostra libertà è insita nella vita di tutti i giorni, potere esprimervi come vi pare nel parlato, ma quando si tratta di pubblicare, per iscritto, le cose cambiano. La vostra è una libertà su monorotaia. Nessun italiano potrebbe permettersi di scrivere i commenti fatti da te su un giornale marocchino, quindi non provare a darci lezioni. Soprattutto a me, che ho viaggiato mezzo mondo e vissuto all'estero per anni e anni.
  • 30/04/2008 12:09
    gierre
    sicuramente la maestra ha sbagliato, ma solo perché se l'è presa con un minore; l'italia è uno stato libero, democratico, laico e, se ben ricordo, "aconfessionale"; ritengo però che lo sbaglio maggiore sia stato quello di sanzionare l'insegnante, togliendole in tal modo quell'autorità che le dovrebbe consentire non solo di rimproverare, ma di approvare chi ben agisce; ed ora tutti addosso alla maestra con il più becero dei "crucifige", in nome di una cosiddetta salvaguardia dei diritti, con il risultato di avere una dipendente della pubblica istruzione che, ora sì, non istruirà più nessuno al rispetto della leggi... vi ricordate di quel tizio che, non in nome della sua religione, ma in disprezzo del cristianesimo quindi della nostra, fece a botte durante una trasmissione televisiva, offese l'immagine di cristo sulla croce e lo vilipese ancora di più in seguito, se ben ricordo scagliandolo fuori dalla finestra di un'aula scolastica?... che fine ha fatto quel tizio?..
  • 30/04/2008 13:27
    Kascia
    ...come madre di un adolescente mi sento sollevata a sapere che i nostri figli sono nelle mani delle persone ignoranti, maleducate e superficiali. Certo, chi ha conosciuto i VIP si può permettere di trattare la gente comune con disprezzo. Ho già conosciuto i psicologi padovani che passano sui cadaveri degli altri pur di ottenere quel che vogliono, perchè non gli insegnanti che non hanno nulla da insegnare?
  • 30/04/2008 15:01
    bac
    francamente non capisco di che islam parlate,sappiate che c'é molta differenza tra le regole strette degli emirati arabi o dello yemen per dire!gli stranieri che ci sono in italia sono prevalentemente magrebini(marocco algeria tunisia)e allora se volete criticate il loro modo di "praticare",torno a ripeterenon facciamo di tutta un erba un fascio!nessuno nel magreb obbliga nessuno a mettere il velo!gli stranieri sono sempre bene accolti,i turisti portano soldi!e i cattolici....be sappiate che non c'é nessuno con le mani tagliate!la religione che praticano non é fanatismo ma ovvio che in mezzo al gruppo c'é sempre la pecora nera, d'appertutto!non lo so ma c'é qualcuno tra voi che puo dire di conosciere qualche magrebino?perché francamente sono come voi,tolta la religione anno gli stessi valori che voi!per antonio:il fatto che hai girato il mondo vuol dire che sai tutto o che non accetti altro di quello che sai?
  • 30/04/2008 16:18
    Antonio
    Per Bac: il fatto che ho girato mezzo mondo è una risposta all'affermazione "il fatto negativo degli italiani secondo me é la chiusura mentale, parlano e ragionano solo del mangiare e del sesso, non viaggiano, non leggono" della Sig. Seloua, che tra l'altro si commenta da sola.
  • 30/04/2008 19:22
    bac
    ma invece saloua ha propio ragione!noi italiani,la maggioranza,sanno parlare solo delle solite cose e spesso abbiamo bisogno di dire delle volgarita per divertirci!perché dai tutto per scontato?se hai viaggiato il mondo devi spero anche quanto é ricco nella sua diversita,e che quando si viaggia si va a cercare anche quello che da te non puoi trovare!c'é tanta gente straniera che vive onestamente e normalmente,che rispetta le regole del paese che le accoglie e che non deve certo pagare per tutti i deliquenti!se hai vissuto all'estero(come lo sto facendo io)sai sicuramento quanto é duro!
  • 30/04/2008 19:36
    massimo
    fino a che la maestra ha offeso gli italiani tutto bene, quando ha offeso i musulmani no. Questo è razzismo al contrario.
  • 30/04/2008 19:54
    REALISTA
    Io credo a la liberta, un italianna po mettere la sua mini gonna quando vuole , un ebreio po mettre la sua kefia tranquilamente , alora perche una musulmana no po mettere il suo velo ??? e perche nelle scuola ospedale poste... mettano la croce sul muri si veramente lo stato e laico???
  • 30/04/2008 22:16
    giank
    I SOLITI COMUNISTI...tutti a lottare contro il crocifisso in classe, invece è normale che le bambine di 8 anni abbiano il velo, ovviamente lo hanno messo liberamente
  • 01/05/2008 00:19
    ma
    che bisogno c'è di mostrare a tutti quella che sono?tanto sono già giudicata dal primo sguardo che mi rivolgono...e forse è questo che fa male,essere paragonata al generale,mischiata con quelle persone che come me hanno in comune paese d'origine;visti da quelli che ci giudicano come i quartieri della malavita. certo parlano di noi quando si parla di omicidi,furti,droga ecc.,perchè non parlano anche di quelli che stanno cercando di far cambiare quest'idea, quelli che lavorano e studiano la sera fino a tardi,quelli che si svegliano presto la mattina per guadagnarsi qualcosa con la buona fede per poi essere paragonati a quelli che dormono fino al pomeriggio per poi trovare qualche vittima a cui rubare la borsetta,che fanno di tutto pur di trovar qualcosa da mettere sotto i denti...loro sono 1% e resto cioè 99% è oscurato
  • 01/05/2008 11:49
    Ale
    ... Realista, non è che a casa altrui vorresti solo moschee e burka ??? Per coloro che non si adattano allo stato in cui si è ospitati, quindi non ci si integri con usi e costumi di quello stato sovrano è meglio per tutti rifare le valige e tornarsene a casa. Come vanno ora le cose da parte di molti di voi solo arroganza e pretese. Non siete gli unici al mondo, forse non ve ne siete accorti. Quindi soluzione facilissima, a chi non sta bene il nostro vivere (italiano), può sempre ritornare a casuccia propria.
  • 01/05/2008 16:10
    Schifato!!
    Ha ragione la maestra, cacciamoli via questi barbari! FORZA LEGA NORD!! E insieme a loro cacciamo via i soliti falsi buonisti della sinistra e i comunisti!!! ITALIA LIBERA!!!
  • 01/05/2008 16:29
    massy
    ha fatto bene,basta islam a casa loro
  • 01/05/2008 18:02
    Manu
    La cosa che forse mi fa insospettire è che (come qualcuno ha detto, anche se credo con un altro obiettivo) se avesse mancato di rispetto a dei bambini italiani non ci sarebbe stato tanto clamore. Sono d'accordo. E infatti, nella nota si dice che era sotto istrutturoria da adue mesi per aver mancato di rispetto ad altri alunni, magari italiani. Il punto è che si vuole centrare l'attenzione sugli stranieri, in modo credo molto superficiale e "qualunquista" proprio per provocare e dar vita a dibattiti come quello che stiamo facendo.Velo o non velo, un educatore (se così è considerato e si considera) non deve mai mancare di rispetto alla persona che ha di fronte, sbeffeggiando aspetto fisico, intelligenza o mododi vestire. Se avesse detto ad una bambina: ma quanto sei grassa! sarebbe stata lo stesso una cattva maestra. Almeno questo è il mio punto di vista. Grazie per l'attenzione.
  • 01/05/2008 18:22
    Max
    Ma perchè le nostre giornaliste quando erano in Iraq dovevano coprirsi per il rispetto delle regole,e da noi le loro donne possono benississimo mascherarsi in barba alla legge che vieta di coprirsi il viso?Speriamo che BOSSI faccia un po' di pulizia.Ce ne è veramente bisogno
  • 01/05/2008 19:40
    Peggy
    Io, non capisco... Se vieni nel mio stato, pretendo che rispetti le mie leggi... Questi, vogliono togliere il crocifisso dalle nostre aule e poi mandano i figli a scuola col velo? Bisogna adeguarsi, oppure stare a casa propria...
  • 02/05/2008 11:46
    Matteo
    per giank Dove sta scritto che se non voglio il crocefisso in classe sono comunista? il discorso non è politico! Inoltre voglio farvi notare che quelle bimbe avranno avuto anche il velo, ma non hanno buttato i loro compagni sotto un camion, non hanno picchiato i loro compagni, non hanno insultato e ridicolizzato i loro compagni .... cose che invece sono state compiute da ragazzini tutti italiani privi di velo e tutti cattolicissimi .... quindi vi chiedo nuovamente: che fastidio vi da quel velo??? e non sono nè comunista nè islamico nè laico, ma un italiano cattolico che apre gli occhi e che non guarda solo quella parte di immigrati che combinano guai, ma guarda anche quelli che lavorano, si spaccano la schiena e che nel praticare la loro religione rispettano anche la nostra!
  • 02/05/2008 17:04
    Manu
    CRedo che si faccia confusione. Ho preso un comune a caso (Carmignano) che nel sito stabilisce che per il documento di identità servono "3 foto formato tessera uguali, recenti e senza copricapo (ad eccezione dei casi in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purchè i tratti del viso siano ben visibili)".
  • 02/05/2008 17:13
    Manu
    Se non sbaglio, anche le nostre suore hanno un copricapo, che non inficia la foto sui documenti di riconoscimento, laddove non vada a coprire i caratteri del viso. Forse dovremmo fare chiarezza su cosa si intende per velo e mi permetto di suggerire alcune letture.
  • 02/05/2008 17:17
    Manu
    Chador - http://it.wikipedia.org/wiki/Chador Burqa - http://it.wikipedia.org/wiki/Burqa Niqab - http://en.wikipedia.org/wiki/Niqab Hijab - http://it.wikipedia.org/wiki/Hijab Di questi elencati, lo Chador e il Hijab sono perfettamente accettati sia dal TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicerzza), ma anche dalla circolare n. 4/95 del 14 marzo 1995, del Ministero degli Interni. Quindi, il tradizionale velo che siamo abituati a vedere (Hijab) è perfettamente legale, ovvero chi lo indossa rispetta la legge.
  • 02/05/2008 18:24
    james
    carissimi lettori guardiamo in faccia alla realtà, posso io cittadina italiana recarmi in uno stato islamico senza velo? no perchè la loro religione non lo permette, ma io sono cattolica e non islamica, ma a loro non gliene fraga nulla e devo indossare il velo, ed allora che ben venga che in italia loro lo tolgano e basta perchè da noi le persone che si travisano andrebbero arrestate
  • 02/05/2008 23:26
    L9M
    Va bene, sono d'accordo con tutto. Però, povere bambine, perchè devono essere oltraggiate e offese? Il velo glielo impongono i loro genitori e loro non possono che obbedire. Non è una loro libera scelta!
  • 03/05/2008 01:09
    Gaetano
    Non è il velo che fa paura ma quello che rappresenta: l'odio dei musulmani per la cultura occidentale.. Fra poco ci imporranno anche la loro religione.
  • 03/05/2008 01:16
    giasty
    Paese che vai usanze che trovi...io se vado a casa loro mi devo adeguare alle loro usanze, chi viene quì si deve adeguare sennò se ne torna a casina sua.Io non sono cattolico praticante ma il crocifisso sta bene lì e ci deve restare!Francamente del velo me ne frega il giusto però visto che le donne quando si recano nei paesi islamici devono coprirsi la testa per par condicio loro se lo dovrebbero scoprire!
  • 03/05/2008 07:17
    adriana
    Per Manu.Forse sta facendo un pò di confusione, fra laici e religiosi. Nella religione cristiana cattolica, ci sono i laici, cioè la gente comune, sposata con un uomo, che ha dei figli, e poi ci sono i religiosi che fanno voto a Dio, quindi per rispetto a Lui non vanno in giro a capo scoperto, le suore. Nella religione musulmana sono tutti laici, quindi il velo è una libera scelta per tutti, di conseguenza, se vanno ospiti in un paese straniero devono rispettare le leggi di quel paese, come noi se andiemo in Arabia dobbiamo portare il velo. Non ci sono scusanti di nessun genere. Bisogna rispettare le leggi sennò si ritorni nel proprio paese, dove si possono coprire tutte.
  • 04/05/2008 09:07
    Antonio
    Con tuto il rispetto che si deve dare a ciascuna religione e che ciascuno deve pretendere perche' il mondo rispetti in quello che crede si deve pero' fare un piccolo inciso. Il problema con i mussulmani va ben al di la del singolo episodio sia pur deprecabile. Mi si deve spiegare perche' giustamente a casa loro pretendono che siano rispettate da tutti le loro regole e credenze(vedi la Bruni) ma a casa degli altri tutti devono rispettare le loro regole e credenze. Il ragionamento ha qualcosa che non va. In particolare a scuola e' obbligatorio che le maestre, professori ecc.. sappiano se chi hanno di fronte e' una loro alunna o no.
  • 04/05/2008 09:08
    Antonio
    Coprirsi la faccia col velo nei luoghi pubbli dovrebbe essere vietato anche per via di un fatto di sucurezza oltre che di onesta'. Poi fuori ogniuno e' libero di fare cio' che crede seguendo il modo di vivere che la sua religione o credenza impone. Ma ci sono regole fondamentali di convivenza che tutti devono rispettare nel paese dove vivono. Fatto questo non ci sarebbero piu' episodio che farebbero discutere e poner in cattiva luce chi solo vuole fare vivere tutti in pace e tranquilli.
  • 04/05/2008 09:49
    Manu
    E' una sensazione mia o nei commenti si tende a leggere quello che si vuole? Per ADRIANA, mi sembra di aver citato le nostre disposizioni in materia di documenti di identità e di circolazione, e in entrambe si dispone che non sono vietati veli che non coprano i lineamenti del viso (quindi il hijab e anche il chador). Per cui, mi sembra, una donna mussulmana che per la propria religione può scegliere di indossare il velo in Italia può farlo, o sbaglio? Si dovrebbe conoscere la storia delle disposizioni in maeria di libertà religiosa nel nostro paese e nella comunità europea, prima di scrivere frasi del tipo: rispettino le nostre leggi.
  • 04/05/2008 10:35
    danzika
    la verita' e' che al 99% sono dei maleducati e prepotenti,gli amici nordafricani.
  • 04/05/2008 12:59
    aga
    Carissimi lettori.. ma credete che a DIO gli importa qualcosa del capo coperto o scoperto??? e nel cuore che si deve guardare.
  • 05/05/2008 00:53
    Tina D.
    Nel sondaggio da Voi lanciato ho risposto "SI",quindi nulla da obiettare sul velo nelle nostre scuole per le studentesse di religione islamica. Tuttavia invio questo commento perché tengo a precisare che ritengo fondamentale che si ottenga, nei paesi musulmani, la stessa libertà di scelta - velo si, velo no - per le donne non appartenenti a questo credo (mi riferisco, ad esempio, alle turiste o a che vi si rechi, o vi risieda, per lavoro od altro). Ovviamente non mi dilungo sulla libertà (termine da considerare in tutta la sua "ampiezza")di scelta e di vita delle stesse donne musulmane.
  • 05/05/2008 00:57
    giuseppe
    Una maestra elementare ha detto "toglietevi questi veli" a due bambine islamiche; perciò é stata sospesa dalla preside, con l'approvazione del responsabile didattico. Poiché il velo islamico viene fatto indossare proprio perché "islamico", cioé per creare una distinzione e separazione tra le due bambine e il resto degli alunni (bambine di quarta elementare!) é evidente che ben la maestra ha fatto a voler far cessare un atteggiamento di "auto - separazione" imposto dalle famiglie alle bambine. La sospensione andrebbe quindi applicata alla preside e al responsabile didattico perché la loro condotta invita a persistere le famiglie in un atteggiamento di separazione; atteggiamento che ovviamente preclude non solo la concessione della cittadinanza, ma anche la concessione del permesso di soggiorno, che in questi casi di evidente volontà di separazione deve essere revocato, e seguito dall'espulsione.
  • 05/05/2008 10:31
    Acquastanca
    Si badi bene: il velo del musulmano non è solo un simbolo religioso, come sarebbe per noi, ma enuncia l'appartenenza ad una cultura che assume la propria religione - e nessun'altra - a regola di vita prevalente su tutte le altre che sono perciò considerate bugiarde e da non seguire. Come possono costoro, ragionevolmente, pretendere di integrarsi nella nazione ospitante? Con tutta la buona volontà del caso, se si integrano loro va benissimo e li accogliamo tra noi da uguali; ma se costoro pretendono di "integrare noi" imponendoci la loro cultura e le loro idee in contrasto con le nostre si sbagliano di grosso, perchè se vogliono affermare la loro diversità saranno sempre guardati e considerati come diversi. E come tali, nonostante tutta la buona volontà e il volemosebene, saranno trattati. E ci sarà sempre qualcuno che eccederà. Colpa di chi?
  • 05/05/2008 10:32
    Acquastanca
    A prescindere dal caso specifico, di una maestra che per problemi suoi pare che tenga dei comportamenti non consoni alle sue funzioni educative, ritengo che quando ci si reca in casa altrui - ed ancor più se lo si fa per bisogno - bisogna entrare in punta di piedi e non con gli scarponi chiodati. Non dico di tenere gli occhi bassi ed il cappello in mano; ma accade sin troppo spesso che chi entra in Italia per trovare una vita migliore lo faccia ostentando quasi con aria di sfida la propria diversità culturale, e pretendendo di comportarsi nel nostro Paese quasi come una bolla di cultura, usanze, regole diverse dalle nostre. E' chiaro che in questo modo costoro ci impediscono di considerarli e trattarli come uguali fra uguali; e il "diverso" che pretende di rimanere diverso non potrà mai integrarsi nel nostro paese - nè in qualunque altro, naturalmente.
  • 05/05/2008 15:27
    severino carpanese
    ben fatto. In una scuola i bimbi devono vestire un grembiule e tutti eguali
  • 05/05/2008 17:02
    Alessandro
    Mi piacerebbe che analoga fermezza fosse dimostrata verso quelle donne musulmane che indossano il velo integrale, che copre anche il viso, nonostante la Legge sulla Pubblica Sicurezza lo vieti esplicitamente. Perchè si tollera questo ? Meno ipocrisia e meno relativismo culturale, o le nostre figlie finiranno per essere obbligate a portare il velo.
  • 05/05/2008 17:08
    BECCI
    a casa i musulmani.
  • 05/05/2008 17:23
    Chèriè Ligniere Vart
    L'Italia è un piccolo paese e l'optimun sarebbe 45.000.000 di abitati....non possiamo togliere ancora terra ai contadini per costruire case, strade, ferrovie ecc...Presto o tardi i nodi verranno al pettine.
  • 05/05/2008 17:27
    geo..rossi
    Abbiamo scoperto che i rumeni sono i peggiori del mondo....proprio con loro ci dobbiamo imparentare?
  • 05/05/2008 18:13
    Aerdna
    Acquastanca, poche volte su internet si leggono commenti scritti bene e soprattutto con intelligenza come il tuo. Complimenti. Il concetto è precisamente quello illustrato da te: è l'ospite che deve adattarsi, non l'ospitante. Se un'Italiano andasse in un qualsiasi Paese islamico, non potrebbe permettersi di imporre le proprie usanze (per esempio cristiane) agli altri, e nemmeno obbligare gli altri a rispettarle.
  • 05/05/2008 21:00
    Mirco
    Complimenti per la tolleranza. E poi avete il coraggio di parlare di fondamentalismo islamico? Perché voi cosa siete? O come voi o altrimenti gli insulti
  • 05/05/2008 22:54
    Francesco
    Una domanda: perchè non leggete qualche libro in più e non la piantate di pontificare su culture che neanche conoscete? Siamo proprio nell'Italietta tanto descritta all'estero: quando gioca l'Italia siamo tutti allenatori, quando c'è un reato tutti magistrati, oggi tutti sociologi. Ma fatemi il favore...
  • 06/05/2008 06:25
    R.C
    ma quelle due bambine hanno solo il velo non stanno imponendo la loro religione a nessuno.. x quanto riguarda la sicurezza, mi domando se anche le suore devono togliere il copricapo nei luoghi pubblici, forse no eh!! l'integrazione c'è, ovviamente con persone BROAD-MINDED. Peace!
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