Roma, 30 aprile 2008 - Prima Fini che scherza sui fucili di Bossi in transatlantico, poi il senatùr che puntualizza il discorso del neopresidente della Camera. Vediamo il botta e risposta a distanza
FUCILI
"Allora, dove sono i fucili...?". Gianfranco Fini, in attesa del voto dell'aula di Montecitorio che lo eleggerà a breve nuovo presidente della Camera, saluta così il leader della Lega, Umberto Bossi, in Transatlantico.
Fini ha scherzato con il leader del Carroccio sulle frasi pronunciate ieri e poi lo ha ringraziato per essere venuto alla Camera. "Sempre se sei venuto a votarmi", ha aggiunto ironicamente.
Poi Fini e Bossi hanno anche parlato di Lampedusa, dove il leader di An ha trascorso alcuni giorni di vacanza e che alle elezioni del 13 aprile ha eletto una senatrice leghista. "Sei andato a salutare i leghisti?", ha ironizzato Rosi Mauro. "Io veramente ci andavo anche prima", ha risposto Fini.
TRICOLORE E BANDIERA PADANA
"L'Italia ha il tricolore, la Padania ha la sua bandiera che è bianco-verde". Così Umberto Bossi, leader della Lega, ha risposto ai cronisti che a Montecitorio gli chiedevano un commento alle parole del neo-presidente della Camera, Gianfranco Fini sulla bandiera tricolore simbolo dell'Italia.
RIFORME E MODERAZIONE
Un discorso "moderato, come era adatto all'occasione", un discorso che "va bene per tutti". Umberto Bossi commenta così l'insediamento di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera. "Ha toccato anche il tema del federalismo, anche se io l'avrei fatto più deciso sulle riforme", osserva il leader del Carroccio. "Ma non è il discorso di insediamento che conta: vedremo tra un po', tanto noi abbiamo i numeri che non scompaiono".
FEDERALISMO & LOMBARDIA
"Il testo di partenza per il federalismo e' quello approvato dal Consiglio regionale della Lombardia". Lo assicura il leader della Lega Nord Umberto Bossi, parlando in Transatlantico alla Camera. E a Fini che da neo presidente di Montecitorio ha auspicato un 'federalismo unitario e solidale', il senatur risponde: "Il federalismo lo e' di per se' perche' da' la liberta' all'Italia".
SCHENGEN DA CAMBIARE
Umberto Bossi frena su una rapida ratifica del Trattao Europeo, auspicata da Gianfranco FIni nel suo insediamento alle Camere, in particolare per quel che riguarda Schengen. "Vediamo, ci sono un po' di cose da cambiare e da negoziare. Vediamo Maroni cosa dice, perchè su Schengen abbiamo da negoziare: così non si può andare avanti".
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