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CASSAZIONE

Avances pesanti a impiegate
Condannato direttore delle poste

La Suprema corte ha confermato la decisione presa dalla Corte d'appello di Napoli di condannare a un anno e tre mesi l'uomo, accusato dalle sue dipendenti Commenta
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palpeggiamenti Roma, 30 aprile 2008  - Aveva tentato di baciare una impiegata sulle labbra, aveva chiesto ad un'altra di fare l'amore toccandole il seno e poi aveva sfiorato le gambe ad una terza.


Ora il direttore di un ufficio postale di Napoli è stato definitivamente condannato a un anno e tre mesi, con la condizionale, per violenza sessuale. Lo ha deciso la Cassazione che con la sentenza 17506 di oggi, ha confermato la decisione presa dalla Corte d'appello di Napoli il 22 settembre del 2005.

 

Il Tribunale di Napoli nel '99 aveva condannato l'uomo per violenza sessuale. Due anni più tardi la Corte d'appello partenopea aveva confermato il verdetto. Poi lui aveva fatto il primo ricorso in Cassazione e la suprema corte aveva annullato la condanna e aveva chiesto ai giudici di merito di rivalutare il caso. A settembre del 2005 la corte d'appello di Napoli aveva confermato nuovamente la condanna a un anno e tre mesi e a risarcire le tre dipendenti dei danni.

 

Così lui ha tentato nuovamente la strada del ricorso ai giudici del Palazzaccio, ma questa volta, senza successo: la quarta sezione penale lo ha respinto e, oltre a confermare la decisione dei colleghi napoletani, ha anche condannato l'uomo a rifondere alle parti civili le spese legali, 2.250 euro. In particolare, ha osservato il collegio di legittimità, che la Corte territoriale aveva adeguatamente rivalutato il caso e le prove a disposizione e che quindi aveva fatto bene a confermare la decisione del Tribunale.

 
  • 30/04/2008 18:11
    paolo
    1 anno e tre mesi non mi sembrano un granchè di pena. Trattandosi in particolare di un dipendente pubblico sarebbe opportuno anche il licenziamento.
  • 30/04/2008 18:57
    carlo
    Gli abusi vanno condannati senza pietà e duramente, ma certe "signore" prima civettuolano e poi denunciano.
  • 01/05/2008 09:46
    Carmelo
    La Sentenza e tutto quanto è stato scritto, è quanto più inutile che poteva essere fatto. Quali sono i confini di violenza superati dal direttore postale..............??? Se anziché essere stato il direttore postale a palpeggiare o a fare avances fosse stato Raul Bova (tanto per fare un nome) quelle Donne si sarebbero sentite violentate................!!!! Piuttosto riscriviamo il galateo, insegnando agli uomini come si tratta una Donna. Che la Donna ha i suoti Istinti e i suoi Sentimenti da conoscere, da capire e da rispettare. Alle Donne insegniamo quali sono i confini del "civettamento" con un uomo. Insegnare che nei luoghi di lavoro ognuno deve stare rigorosamente nel proprio ambito professionale e di ruolo. Allora si che non ci saranno più violenze ne sull'una né sull'altro. E non serviranno più Corte di Cassazione per emettere siffatte sentenze.
  • 01/05/2008 22:12
    loredana
    Bisognerebbe davvero che le donne civettassero di meno specialmente nell'ambito lavorativo, vestirsi pure in modo sobrio e non provocante; dopodichè queste violenze diminuirebbero di sicuro....xchè cmq l'uomo è "un animale" e non va provocato...poi ovvio tutto sta' nell'intelligenza di ogni singolo individuo...! Il rispetto reciproco è alla base di qualsiasi genere di rapporto...cosa che al giorno d'oggi pare che molti se ne siano dimenticati!
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