Vienna, 30 aprile 2008 - Natascha Kampusch ha deciso di donare 25mila euro a favore delle vittime del caso di Amstetten, nell'est dell'Austria, dove un padre-mostro ha tenuto segretata la figlia per 24 anni nello scantinato di casa obbligandola a un rapporto incestuoso che ha portato alla nascita di sette figli, uno dei quali morto poco dopo il parto. Pochi possono capire bene come Natascha le pene della prigionia: rapita all'età di 10 anni da un folle informatico è riuscita a fuggire nell'estate del 2006 dopo aver vissuto per più di otto anni in una sorta di botola.
Non appena ha saputo della raccapricciante vicenda, venuta a galla domenica scorsa, ha detto di voler aiutare Elisabeth e i suoi figli. "Metto immediatamente 25mila euro a disposizione dei componenti della famiglia coinvolta", ha annunciato in un comunicato la giovane austriaca, oggi ventenne.
Natascha ha lanciato inoltre un appello per organizzare una grande campagna di donazioni a favore delle vittime di questa incredibile storia, chiedendo all'associazione caritatevole Sos Mitmensch di aprire un conto bancario a questo scopo. La cosa più importante - ha detto la ragazza austriaca - è di assicurare un sostegno di lungo termine a Elisabeth Fritzl, oggi 42 anni.
Kampusch ha affermato di essere in contatto con l'avvocato delle vittime e le autorità della Bassa Austria, dove abitava la famiglia "per aiutare a capire il prima possibile quale sia il tipo di aiuto necessario".
Anche il quotidiano popolare "Oesterreich" ha lanciato oggi un appello ai suoi lettori per raccogliere fondi a favore delle vittime.
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