Italia News
SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
REDDITI ON LINE

I dati fiscali sono ancora in rete
Il Garante: "Sono incontrollabili"
E il Codacons denuncia Visco

Raggirato il divieto di pubblicazione, i file sono stati copiati grazie al peer to peer. Monta la protesta contro Visco. Commenta
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Moduli per il pagamento delle tasse Roma, 2 maggio 2008 - Basta collegarsi su e-Mule e il gioco è fatto. Su questo sito, come su tanti altri simili di 'peer to peer', tra canzoni e film, è possibile trovare la dichiarazione dei redditi del 2005 di tutti gli italiani. Non è quindi bastato l'intervento del Garante della Privacy per bloccare la diffusione dei contestatissimi elenchi fiscali messi on line mercoledì scorso dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

 

È risultato dunque tardivo l'intervento del Garante, almeno per gli esperti della rete, per i quali è stato un gioco da ragazzi copiare le liste per poi ripubblicarle su altri siti o blog dove ora chiunque può collegarsi e dare sfogo alla propria curiosità. Intanto Mauro Paissan, dell'Autorità Garante per la privacy, ha ribadito che l'Authority non sapeva "assolutamente nulla" dell'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate. "Il problema - ha spiegato - è di legitimità perchè nel web salta il limite temporale indicato dalle norme" per la consultazione.

 

Monta, intanto, l'onda della protesta contro Vincenzo Visco, il vice ministro uscente dell'Economia considerato l'ispiratore dell'operazione. Roberto Speciale, l'ex comandante della Guardia di Finanza già protagonista di un aspro braccio di ferro con Visco e ora eletto alla Camera nelle fila del Pdl, ha sottolineato che il nuovo governo dovrà intervenire per rimediare alla pubblicazione delle denunce dei redditi, in modo che simili fatti non si possano ripetere.

 

"Il viceministro Visco o chi per lui - ha affermato il generale - facendo un'interpretazione molto estensiva, diciamo ad usum delphini, di un dpr del 1973, che disponeva la pubblicazione dei dati però con determinate garanzie sempre presso le agenzie delle entrate, ha avuto questa bellissima pensata mettendo praticamente in piazza i redditi di tutti gli italiani". Speciale paventa anche il rischio che le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di "pizzo, ricatti e sequestri di persona" e considera tutta la vicenda una "vendetta".

 

LA DENUNCIA DEL CODACONS

Il Codacons ha deciso di presentare in 104 Procure una denuncia penale contro il viceministro uscente dell'Economia, Vincenzo Visco, "affinchè anche la magistratura apra delle indagini nell'interesse dei cittadini palesemente danneggiati dalla pubblicazione sul web dei propri redditi senza la necessaria autorizzazione dell'Autorità garante". Lo afferma il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, spiegando che la decisione è stata presa "a seguito dell'irrimediabile violazione della legge sulla privacy e delle leggi 241/90 e 15/2005".


L'articolo 167 del Codice penale, sottolinea Rienzi, "prevede da 6 a 24 mesi di reclusione nei confronti di chi ha diffuso o concorso a diffondere i dati sensibili in spregio della legge 241/90". Nella denuncia l'associazione chiede anche "il sequestro dei dati dei contribuenti da chiunque detenuti, e che si proceda contro chi ne fa commercio, come previsto dal secondo comma dell'articolo 167 del codice penale".

 "Non solo - aggiunge il presidente del Codacons - perchè in base all'articolo 28 della Costituzione anche i consiglieri del viceministro Visco potranno essere citati in giudizio e, supponiamo per assurdo il caso di un ricco contribuente rapito dopo la pubblicazione della sua denuncia dei redditi, in tal caso Visco e i suoi consiglieri potrebbero addirittura essere chiamati a rispondere dell'intero riscatto pagato in relazione al danno prodotto".

 

IL GARANTE DELLA PRIVACY

La diffusione in Internet delle dichiarazioni dei redditi "anche per poche ore, rende infatti ingovernabile la circolazione e l'uso di questi dati così come la loro stessa protezione". Lo afferma il Garante della privacy in una nota, in riferimento alla circostanza che le dichiarazioni degli italiani sono ancora circolanti in rete grazie a sistemi che consentono la condivisione di file. "Ciò che sta avvenendo -sottolinea l'Autorità- conferma quanto paventato dal Garante privacy e l'opportunità del suo intervento volto a far sospendere la pubblicazione sul sito dell'Agenzia delle entrate dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani". L'Autorità precisa quindi che l'accessibilità dei dati in rete "non significa che essi siano di per sè liberamente diffondibili da qualunque utente della rete; la loro ulteriore diffusione può esporre a controversie e conseguenze giuridiche".

 
  • 02/05/2008 10:10
    luciano
    Mettiamola cosi', se voglio usufruire di aiuti statali a qualsiasi titolo ( asili nido, basse tasse universitarie, esenzione tickets etc. ) allora il mio profilo reddituale e' giusto che venga messo in rete . Si avrebbero due risultati, risparmiare soldi e darli invece a chi ne ha veramente bisogno. Ci sono troppi furbi in Italia e sapere di poter essere sputtanati forse li renderebbe piu' cauti nelle loro pretese.
  • 02/05/2008 10:40
    Andrea
    Sondaggio - Giusto rendere note le dichiarazioni dei redditi? Sì (51.14%) No (48.11%) Interpretazione: Il 51.14% pensa che il 48.11% sono EVASORI
  • 02/05/2008 10:43
    Andrea
    Fisco, giusto pubblicare online le dichiarazioni dei redditi? Sì (51.05%) No (48.19%) Come leggere questo dato: Il 51.05% pensa che il 48.19% sono EVASORI.
  • 02/05/2008 12:28
    paolo
    Non era difficile prevedere che sarebbe accaduto. Quindi se adesso il garante decidesse che la pubblicazione è una violazione della privacy Visco e l'Agenzai delle Entrate potrebbere essere oggetto di denunce da parte di singoli cittadini?
  • 02/05/2008 12:50
    paolo
    E' stata l'ultimo colpo di coda di Visco e del governo Prodi. Per fortuna per oi Italiani.
  • 02/05/2008 12:53
    mauro toselli
    SOLO CHI NON E' IN REGOLA CON IL FISCO NON VUOLE CHE VENGANO PUBBLICATI I DATI ;QUINDI SI PUO' DEDURRE CHE CIRCA META' DEI CONTRIBUENTI ITALIANI DICHIARA DEDDTITI NON CORRETTI
  • 02/05/2008 13:11
    Mattteo
    Qui nessuno pensa che ci siano evasori in Italia. I redditi dichiarati sono tutti reali e tutti pagano le tasse. Renderli pubblici? lo sono già, accessibili non in internet ora ma regolarmente pubblicati dai giornali della nostra destra che regolarmente a bologna fa l'elecno con tanto di nome cognome e ammontare dichiarato. Quindi qual'è lo scandalo? Solo polemiche perchè a guardare quei dati si comprende che la realtà edulcorata proposta non esiste. Che milioni di "dipendenti" sono ricchi guadagnando più dei loro datori di lavoro. Che male c'è? Siamo un popolo di santi o no? Ringrazio tutti i lavoratori autonomi e i datori di lavoro che vivono di stenti per i loro dipendenti ... saluti
  • 02/05/2008 13:17
    alias
    solo chi è evasore o guadagna in modo disonesto i propri soldi ha paura di mettere in rete il proprio reddito...
  • 02/05/2008 13:43
    nerio
    Pensare che voler nascondere il proprio reddito agli estranei,sia esclusivamente legato all'evasione è stupido ed arrogante
  • 02/05/2008 13:55
    mauro
    tanto sono falsi i bastardi ci sono comunque
  • 02/05/2008 13:58
    fieno
    scandaloso berlusconi 28 ml e vieri 22 ....
  • 02/05/2008 15:10
    claudio
    Perchè 2 anni fa quando Prodi si lamentò che erano state spiate le sue dichiarazioni dei redditi il VISCO punì gli "spioni" ? Ma i criteri non sono uguali per tutti? Ma perchè il vicino di casa deve sapere quali sono i redditi degli altri suoi vicini?
  • 02/05/2008 15:34
    Luca
    Vorrei far notare all'anonimo autore di questo stupendo articolo giornalistico che il citato "e-mule" non è un sito ma un programma. Per chi non sa di cosa si parla la differenza può risultare trascurabile, anche se nei fatti non lo è. Supponevo, a torto, che chi scrive di qualcosa fosse ragionevolmente tenuto ad informarsi, prima di scrivere parole a caso. Grazie.
  • 02/05/2008 15:40
    WALTER
    io penso che sia giusto!!! per un semplice motivo... in italia troppa gente strumentalizza i poveri parlando con la pancia piena!!!!! che il berlusca sia ricco questo lo sa' anche un bambino di 2 anni..ma purtroppo in italia ci sono un sacco di intelettuali,prof, filosofi,borghesi,leccaculo ecc.(tutta gente che firmo l'appello di veltroni e che non sa' cosa vuol dire arrivare a fine mese) che si dovrebbero vergognare!!!!
  • 02/05/2008 15:58
    frank
    sono rabbrividito dalle molte dichiarazioni di molte società di capitali e cooperative di milano (figuriamoci nel resto d'italia) che addiritura hanno perdite di centinaia di migliaia di euro..vergogna, vergogna, vergogna. poi magari i soci di siffatte aziende invocano migliori servizi pubblici, sicurezza, sanità, istruzione....tanto ci sono quelli onesti (io sono uno di quelli, dipendente f...o)che fanno il loro dovere. evviva Fisco, evviva la trasparenza e abbasso la mafiosità e il garante
  • 02/05/2008 16:16
    Carmela
    Basta con l'impunità per gli evasori fiscali! Bene ha fatto Visco a svergognarli pubblicamente.Mi meraviglio delle denunce penali del Codacons, le quali sembrano tese a proteggere gli evasori e non i consumatori.
  • 02/05/2008 16:39
    tony
    il codacons deve dire da quale parte sta, e non solo attaccare "ad capocchiam", citando risarcimenti o altro, vuole forse ottenere tessere da 50euro cad.una per intasare poi, giudici di pace e tribunali con pretestuose liti. la prevede la legge la pubblicità dei redditi, è già da diverso tempo anche con i dati catastali. perchè meravigliarsi. ovvio che gettare benzina sul fuoco è molto più semplice che aderire, magari formulando in qualche modo suggerimenti nel rendere le banche dati accessibili con qualche registrazione (ovviamente gratis)
  • 02/05/2008 16:55
    marco
    ma cosa c'entra con l'evasione fiscale!! ora che conoscete il reddito del vostro vicino o del vostro capo e scoprite che e' maggiore del vostro...che fate? lo denunciate?! e perche? e su quali basi? siete esperti di finanza? e soprattutto pensate di saperne di piu della finanza?! ...la lotta all'evasione si fa in altri modi cari ragazzi, cominciando dal combattere l'ignoranza e la totale assenza di educazione civica
  • 02/05/2008 16:59
    luca
    penso che dobbiate riflettere tutti!!!! immaginate il commerciante al quale ha difficolta a tirare avanti, quindi potrebbe essere soggetto a speculazione nel senso che data la necessità di denaro(non so un operazione, un incidente,ecc9 debba svendere la propria azienda o negozio ad un concorrente che sa gia che di partire con informazioni maggiori. e questa è una delle tante; poi pensate che gli evasori sono sull'elenco??? che differenza noti se guadagni 25 milioni o 35 milioni, penso che fai la stessa vita.... vergogna visco, io non ho ancora visto la lista ma visco ce?
  • 02/05/2008 17:30
    elena
    secondo il mio parere qui non si tratta di stanare chi ha evaso o meno, ma di tutelare il diritto e la decisione di ogni cittadino di fare sapere o meno quanto guadagna all'anno. In ogni caso i grandi evasori di cui tutti abbiamo ben note conoscenze rimarranno tali, perchè sono i soliti "poveretti" a pagarne le conseguenze e a fare da capro espiatorio ... siamo in italia,fatta la legge trovato il raggiro, quel che è peggio è che i primi a farlo sono gli stessi che dovrebbero darci l'esempio e che dichiarono lotta agli evasori....daltronde si sa che la prima gallina che canta ha fatto l'uovo.....
  • 02/05/2008 17:41
    baio
    io credo non sia giusto x un semplice motivo...perché i redditi sono pubblici se uno li vuole vedere se li va a vedere xò lascia traccia di averli visti.. e soprattuto si van a vedere se c'è un motivo o interessi di affari, e non solo x farsi 2 risate a vedere che guadagna la gente. metterli così è solo 1 pagliacciata che non porta a benefici sull'evasione...
  • 02/05/2008 18:04
    Alberto
    Non ha timore, chi non ha nulla nascondere. Poi, queste cose ci sono in tutti i paesi civili e democratici. Certo, il riccone vicino di casa che dichiara 1000 Euro all'anno e al quale noi gli paghiamo medicine e libri per i figili non è minimamente d'accordo. Il Garante ha pensato bene di coprire i furbi.
  • 02/05/2008 18:13
    romolo
    Qualcuno, volutamente o con malizia, ha confuso il "render pubblico" con il "mettere alla portata di tutti". Faccio un esempio banale: Il naturista, può girare nudo all'interno di spazi regolamentati, ma non può certamente farlo in città od in altri spazi pubblici, pena sanzioni. E' evidente che l'accesso a dati particolarmente sensibili come quelli economici, deve essere regolamentato, in maniera che venga tutelato sia il diritto di chi ha la reale necessità di avere tale informazione, che il soggetto del quale si ricerca il reddito. L'attuale legislazione garantiva sia l'una che l'altra esigenza, Visco e Romano, di fatto (tornando all'esempio) non hanno esteso un diritto, hanno semplicemente permesso di girare nudi per la strada! Romolo
  • 02/05/2008 18:21
    mg
    tutti gli artcoli della stampa contro la pubblicazione, ma nei sondaggi (repubblica,corriere,la stampa,qn) chi approva è piu' del 50% (circa)...mah
  • 02/05/2008 18:34
    ivan
    I ladri non vogliono essere scoperti e gli gnù tirono loro la volata.
  • 02/05/2008 18:53
    SinistraBas
    Era chiaro che i dati continuassero a circolare in internet, anche dopo il blocco del garante.
  • 02/05/2008 19:04
    mauro toselli
    ma chi rappresenta questo codacons????????????solo gli evasori fiscali o tutti i cittadini. PROPONGO DI FARE UN REFERENDUM ASSIEME A QUELLI UN PO' VARIOPINTI DEL SIGNOR BEPPE GRILLO; cosi' vedremo come la pensano gli italiani sul tema
  • 02/05/2008 19:44
    enzo
    Negli stati più evoluti del Nord Europa questi dati possono essere tranquillamente chiesti da chiunque. E' la legge. La legge lo permette anche in Italia. La sfera di azione della privacy va contemperata con quello dell'acesso agli atti. Qui non si parla di sesso, di malattie, il dato non è sensibile. Adesso che si tolga per favore il Segreto di Stato (quello si che è importante). Solo in questo modo si possono sapere gli autori di stragi di stato e perchè no...di evasori di Stato. Ciao a tutti. Per un mondo migliore Enzo
  • 02/05/2008 19:58
    gigi
    Non credo che l'evasione si combatte con il rendere accessibile a tutti vedere le denuncie degli italiani, forse in questo modo si aumento la malavita.
  • 02/05/2008 19:58
    Francesco
    Ennesima sopraffazione di Visco e sua banda nei confronti questa volta di tutti gli italiani. Vergogniamoci per averli avuti a governarci.
  • 02/05/2008 20:10
    Rino
    Siete na sola... pensavo di trovare il redditi ma mi si manda ad installare E-mule.... Bo!
  • 02/05/2008 20:38
    Mario
    Che vadano pure in rete tanto per noi che denunciamo 15-20000 euro non ci fà nessun disturbo anzi.....saranno i super o gli evasori a rimetterci la faccia e qualcos'altro.......
  • 02/05/2008 20:55
    dane
    ma come si fa a visualizzare i dati in oggetto?
  • 02/05/2008 22:20
    Stefano
    gli unici che si possono lamentare tramite i "giornalisti" sono i politici. proprio per questo dovrebbero rimanere pubblici almeno i dati relativi ai dipendenti statali. si chiama trasparenza
  • 02/05/2008 23:13
    Pasquino
    Pubblicazione degli elenchi dei contribuenti ai sensi dell'art.69 DPR 29 settembre 1973 n.600 e art.66-bis DPR 26 ottobre 1972n.633 non si capisce tutto stò casino!! http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebad1e09a2fcec6/20080429123948578.pdf
  • 02/05/2008 23:23
    Roberto Giacomelli
    Ma il garante della Privacy a cosa lo paghiamo a fare ? Io non ho niente da nascondere, ma mi starebbe addosso che un Visco del c...o decida per dispetto di mettere i miei dati online accessibili a tutti !!! E poi non capisco cosa ci sia di così bello ad andare a vedere i redditi (veri ?) degli altri.
  • 03/05/2008 00:09
    Il Gabbiano
    L'ultimo colpo di coda del compagno Visco. I compagni non si smentiscono MAI ! Il Gabbiano
  • 03/05/2008 00:29
    gierre
    certo, ad essere governati così c'è da rimaner stecchiti. non basta urlare che altri lo fanno: bisogna vedere in che modo, in quali situazioni in quali paesi, quali sono le regole e che tipo di politica hanno.. mettiamola così: il cittadino deve fidarsi dello stato e delle sue istituzioni, mentre invece stato e istituzioni si comportano come quel confessore che sbrodola ai quattro venti tutto quanto viene a sapere in confessione, con ciò tradendo e svilendo il suo mandato; certo, tali ministri del culto farebbero un grave danno all'immagine della loro chiesa, che non godrebbe più di alcuna fiducia, chi infatti andrebbe più al confessionale? tu amico mio che leggi, prova per un poco a considerare visco come un prete confessore, magari con il tacito assenso delle alte sfere Non voglio nemmeno immaginare una simile eventualità: sarebbe una catastrofe, ora tutti parleranno di democrazia, trasparenza e quant'altro, dimenticando lo scandalo delle intercettazioni, i giudici sanzionati, ecc
  • 03/05/2008 02:14
    jordy
    Sinceramente non me ne importa proprio niente se pubblicano i miei redditi da lavoro dipendente. Perchè mai dovrei preoccuparmi? Tanto i deliquenti prima di venirti in casa a rubare non li controllano. Che tu sia ricco o no ti rubano lo stesso, con una differenza chi è ricco si protegge meglio e se anche gli rubano 2000 euro (non è comunque giusto), non va certo in rovina: Se rubano 1000 euro ad un lavoratore dipendente o pensionato è veramente dura, con gli stipendi da fame che ci propinano i ricchi imprenditori e la seguente tosatura da parte delle tasse non c'è da stare allegri.
  • 03/05/2008 08:16
    Visco vieni a prendermi
    Vincenzinooooo, vieni a prendermi, tanto i miei soldi li ho gia' spostati all'estero quando tu e la tua banda di ladri siete andati al governo. AH AH AH AH AH AH AH AH
  • 03/05/2008 09:34
    T.Rocco
    Mancano tutti i reddititi dei contribuenti della provincia di Grosseto (la provincia più rossa di tutta Italia) evidentemente tra compagni non si sputtanano. T.Rocco
  • 03/05/2008 10:31
    Paolo
    Ho capito dalla dichiarazione del Codacons perchè in Italia si formino continuamente nuove associazioni "a difesa del cittadino"!
  • 03/05/2008 12:08
    giulio
    caro stefano i vecchi politici dopo ( mano sporche , sanno benissino cosa fare per nasconderei loro redditi( extra , che sono tanti ) quelli che più si lamentano sono i furbi come Grillo che sembra parlino per il popolo invece si fanno pagare e saporitamente ,
  • 03/05/2008 16:44
    vittorio
    BENISSIMO!!BENISSIMO!! Pubblicare i redditi dei privati cittadini, ora vogliamo la pubblicazio dei bilanci di tutti i trasferimenti fatti alla pubblica amministrazione, per me contribuente sono interessato moltissimo di sapere quanto spende il mio ospedale, la mia scuola,il mio asilo. Non sono tanto curioso di sapere quanto guadagna il mio vicino, ma si quanto mi costa l'ENTE "sviluppo Italia",Bassolino,ecc,ecc, dove sono stati spesi i soldi ricevuti,io come contribuente ho il diritto di sapere dove vanno i miei sacrifici, chi l'ha spesi e come l'hanno spesi. VOGLIMO LA PUBBLICAZIONE DEI SOLDI CHE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SPENDETE
  • 04/05/2008 15:27
    virgilio
    Non è tanto l'operazione compiuta da Visco che ha dato fastidio (gli italiani l'avevano già prevista e si sono comportati, di conseguenza, con congruo anticipo... per mettersi al riparo) il fastidio è il fatto di trovare tra i nostri concittadini,parecchia genteche ammira simili governanti e li va ad osannare sulle piazze e sul "libro dei sogni" alias "L'UNITA'".
  • 04/05/2008 18:05
    marone
    Il sottoministro Visco, membro di quella congrega di onesti che hanno governato l'Italia fino a ieri, ha reso un eccellente servigio al Fisco, a quello che dovrebbe essere il suo paese ed ai suoi concittadini. Dal prossimo esercizio finanziario, infatti, gli italiani sapranno ben regolarsi nel compilare la loro dichiarazione dei redditi; ciò anche perché trattandosi di un "provvedimento amministrativo temporale, "esso, a causa della "burocrazia italica" diverrà eterno. Si salvi chi può; questo è stato il succo della meravigliosa pensata del Visco.
  • 05/05/2008 14:31
    Marco
    Il bravo Visco fa di tutto per mettere gli italiani alla berlina. Però non vedo traccia della sua dichiarazione dei redditi... sua e dei "compagni di merende" PdS, Prodi, & c... chissà come mai...
  • 05/05/2008 19:38
    Reggio Emilia
    Che curiose sorprese scorrendo l'elenco contribuenti della mia città, Reggio Emilia. Il mio dentista, uno dei più conosciuti e bravi della città, prende 10 mila euro l'anno. Poverino, non avrei immaginato. Il dirigente della mia assicurazione in un anno riesce ad arrivare appena a 20 mila. Chissà quanti sacrifici per prendere la bellissima Porsche che ha.. Invece sono contento per il mio amico che fa il benzinaio dipendente. Sì, non è un bellissimo lavoro è vero, si lamente molto, però risulta che prenda quanto il pubblicitario in Maserati (14mila), deve essere una soddisfazione. Poi ci sono i proprietari dei negozi più in voga del centro e poi gli imprenditori edili. Comunque stupitevi anche voi. Non ero a favore della dichiarazione on-line visibile, ma una volta vista ho cambiato idea. Basta cercare su Emule H223 (codice di dichiarazione dei redditi di Reggio. E' un documento di testo dell'Agenzia dell'entrate ed è tuttora totalmente legale.
  • 05/05/2008 19:45
    Visco
    Marco, ci sono i redditi di tutti i residenti in Italia, compreso Visco, Prodi e Berlusconi Naturalmente devi cercarli nel loro comune di residenza e non a Pratofontana...
  • 06/05/2008 15:38
    nick
    Il Codacons dovrebbe vergognarsi. VERGOGNA
  • 06/05/2008 19:57
    berren
    Rienzi sta sollevando un polverone assurdo: se tutti dovessero avere un rimborso, poi si dovrebbero dare allo stato i soldi per pagarlo, e quindi... Poi secondo Rienzi i malintenzionati hanno bisogno di andare su Internet per capire quanto guadagna una persona! Probabilmente noi della strada i guadagni di tante persone li vediamo meglio del fisco, dato che molti proprietari di ville e suv là risultano poveri poveri...
  • 08/05/2008 13:32
    ROLANDO
    non e stata colpa di nessuno e stato solo il caso che una donna delle pulizie pulendo la tastiera del compiuter ha premuto il tasto sbagliato- by by
  • 09/05/2008 09:32
    marco
    Il contribuente onesto non avrebbe niente da temere dalla pubblicazione su internet della propria dichiarazione dei redditi !! Il problema è che in Italia c'è un evasione fiscale di oltre 100 milioni di euro e qualcuno deve averla pur prodotta !! I responsabili di questo fenomeno hanno giustamente il sacro terrore che possano emergere dall'esame dei loro dati fiscali strane discrepanze tra il loro tenore di vita, noto a tutti e spesso anche impudicamente esibito, e la loro dichiarazione dei redditi. Nel nostro paese sarebbe necessario un po' più di sano calvinismo ed un po' meno di peloso garantismo a senso unico !!
  • Sono presenti 53 commenti, invia il tuo commento!
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

I paperoni del parlamento

I paperoni del Parlamento

Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti

LEGGI LA NOTIZIA