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LA LETTERA

L'Italia imbarbarisce, come la classe dirigente

 
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A VERONA un gruppo di neonazi ha picchiato a morte un uomo perché aveva rifiutato una sigaretta; in una piazza centrale della civilissima Torino la folla si è ribellata per una multa, ha aggredito i vigili, ne ha feriti due, e li ha costretti alla fuga; sull’autostrda Firenze -Roma un manipoloo di ultras del Napoli ha assalito un pullman di tifosi romanisti fermo a un grill e lo ha poi inseguito per 40 chilometri; a Caiano, nell’entroterra partenopeo, i residenti hanno innalzato barricate contro la polizia. Cosa sta succedendo?
Lazzaro Comi, e-mail

 

IO INDIVIDUO la causa più profonda di queste esplosioni di violenza irrazionale nel disagio acutissimo di vivere in un modello di sviluppo che richiede sempre più in termini di fatica, di ritmi, di stress senza restituire nulla di ciò che promette (ma è possibile che dopo tanti decenni di lavoro, di sudore, di aumenti del Pil noi italiani — a parte una frangia di privilegiatissimi che aumenta il nostro senso di frustrazione — si sia più poveri che nei ‘60?). Per cui poi molti sfogano la propria rabbia impotente come gli capita. Ma la causa più immediata è il crollo, in Italia, del principio di autorità e qiundi di responsabilità.

 

Il tradizionale ‘buonismo’ della sinistra si è sposato con una classe dirigente di destra che, da Mani Pulite in poi, ha condotto una devastante campagna di delegittimazione della Magistratura, dei Pm, della Polizia giudiziaria. E una classe dirigente che dimostra di non credere alle proprie Istituzioni e alle proprie leggi non può che produrre una popolazione che non crede alle Istituzioni, alle leggi e, tantomeno, alla classe dirigente (secondo un recente sondaggio il 64% degli italiani non ha fiducia nel Parlamento, che pur ha appena votato). Siamo diventati, in alto e in basso, un popolo di delinquenti. Ma ci consoliamo pensando che i delinquenti siano solo i rumeni.

di Massimo Fini

  • 06/05/2008 11:59
    Riccardo
    Signor Fini Massimo parli per lei... Io non mi sento delinquente e non ho perso la fiducia nelle istituzioni. E' ora di fare della critica costruttiva specie dai giornali, basta con il disfattismo e la frustrazione.. su la testa e proviamo a costruire invece che a criticare!
  • 06/05/2008 12:24
    inqbo
    correggerei il tiro: la 'devastante campagna di delegittimazione della Magistratura, dei Pm, della Polizia giudiziaria' se la son condotta da soli. basta essere vittime di un reato, o accusati ingiustamente per rendersene conto.adesso in questo sito c'è :'A UN ANNO DALL'ARRESTO-Colpi in villa, liberi quattro rapinatori:decorrenza dei termini di custodia Brescia, la Procura non chiede né il rinvio a giudizio né la proroga delle indagini: scarcerati quattro dei cinque componenti la banda romeno-kosovara. Il quinto ha patteggiato'.e questo vale per ogni istituzione, politici in casta,pubblici impiegati, sino ai vigili urbani. Diceva anni fa Giuliano Amato, attuale ministro degli interni, che se un tale vestito stranamente si mette in mezzo ad una strada ci mostra una mano lo evitiamo, ma se riconosciamo nel suo strano abbigliamento un vigile ci fermiamo. questo vale anche e soprattutto per i comportamenti. perciò si sono imbarbariti prima i cittadini o le istituzioni ?
  • 06/05/2008 12:36
    enzo
    Su la testa coglione! Ammiro la fiducia del primo commentatore, vorrei averla anch'io. Ma i fatti sono fatti, le elezioni appena archiviate ci hanno riconsegnato un parlamento con 76 pregiudicati e un capo del governo in pectore che non ha deplorato l'esaltazione di un mafioso conclamato fatta da un altro mafioso in pectore (nel senso che è in attesa del terzo grado di giudizio) e un aspirante alla successione che si lascia andare a strani commenti sulle classifiche della delinquenza nella terza camera, lui che è il presidente della seconda. Sono ancora una volta con Fini Massimo, anche se non la penso come lui su tante cose, ma parlando dell'Italia bisogna riconoscere che ha ampiamente ragione, purtroppo.
  • 06/05/2008 13:47
    Carlo Alberto Veronesi
    La visione politica e sociale di Massimo Fini è sempre lucida ed espressa in maniera stringata.
  • 06/05/2008 15:55
    raimondopistoia
    I fatti accaduti a Verona non possono che far riflettere ognuno di noi e domandarci come possano essere accaduti nella società dove con i valori giornalmente in tanti ci sciacquiamo la bocca. Cominciamo invece a chiarire ai nostri figli che prima vengono i doveri e poi i diritti, che vi sono alcuni valori come la famiglia, la vita, il nostro prossimo magari bisognoso, che non possono e non devono essere disconosciuti. Invece oggi si vive soltanto di effimero, di diritti sempre più spesso assurdi e incomprensibili, che non possono che condurre a questo stato di cose. Non ci domandiamo allora perchè sta ccadendo tutto questo, ma riflettiamo su noi stessi e su come abbiamo educato i nostri figli. Grazie
  • 06/05/2008 16:48
    wxyz4
    Condordo pienamente sul fatto che la sparizione del binomio autorità-responsabilità sia alla radice dello sfacelo sociale in italia. Non credo si possa ancora parlare di un paese di delinquenti, e la sfiducia negli specifici politici/parlamentari/magistrati/ecc. non significa sfiducia a priori nelle istituzioni che indegnamente rappresentano. Certo però credo si possa parlare, per quello che vedo, di un paese di furbi, maleducati, prepotenti con i più deboli. P.S.: non conosco il caso concreto dei vigili urbani, ma ribellarsi alle continue vessazioni a cui le amministrazioni locali sottopongono gli automobilisti può essere non giustificabile ma pienamente comprensibile.
  • 06/05/2008 22:59
    luca ot
    Se si potesse eleggere un Garante delle buone maniere da esprimere in tutte le manifestazioni soprattutto quelle mediatiche, ci sarebbero tanti veti per una forma di pubblicità che considera i potenziali utilizzatori "intelligenze non cresciute" giusto per usare un'accezione politicamente corretta; molti programmi televisivi sarebbero scomparsi dall'etere e vizi comportamentali di chi detiene una "immsgine" potrebbero essere ridotti ad esempi di civiltà. In effetti in una società dove tutti hanno tutto,principalmente nel superfluo, si sta approdando in un porto di second live, versione aggiornata del paese dei balocchi:studio,fatica preparazione e attesa sono termini fuori dal vocabolario, ma il doping polivalente non solo è ammesso, viene anche suggerito per primeggiare nel raggiungimento rapido dei propri fini.
  • 06/05/2008 23:29
    Claudio
    grazie sig. fini della sua schiettezza.come prima causa lei ha citato un modello di sviluppo che drena ed esaurisce solo le risorse umane senza rendere nulla in termini di qualità di vita.é corretto e la gente non lo sopporta più, però per conto mio sarei più esplicito additando il comportamento cinico e predatorio dei cosiddetti poteri forti,banche centrali,banche d'affari,banche tutte ed assicurazioni,istituzioni una volta percepite protettive che si sono invece rivelate da tempo le peggiori armi di distruzione di massa per la nostra società.Saluti.
  • 07/05/2008 07:19
    unicosano
    fino a quando avremo questo tipo di politici non vedo altra soluzione che quella di bossi l'unico che rappresenta il popolo Italiano con tipi come il berlusca o dalema mi sai dire dove vuoi andare
  • Sono presenti 9 commenti
 

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