L'operazione ha portato al sequestro di beni per oltre 20 milioni di euro. Pasquale Inzitari, esponente dell'Udc, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa
Reggio Calabria, 7 maggio 2008 - È in corso dalla scorsa notte nella Piana di Gioia Tauro una operazione anti 'ndrangheta. L'offensiva contro la malavita organizzata ed i suoi patrimoni, sferrata dal centro Dia di Reggio Calabria con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della città dello Stretto, al momento ha portato all'arresto del presunto boss Domenico Rugolo, suocero dell'imprenditore Nino Princi, il quale due settimane fa era rimasto mutilato dallo scoppio di un'autobomba.
Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare anche un uomo politico, Pasquale Inzitari, candidato al Parlamento nell'Udc nelle ultime elezioni politiche. Gli uomini della DIA del colonnello Francesco Falbo stanno ricercando altre persone, tra cui l'altro genero di Rugolo.
L'operazione ha portato al sequestro di beni per oltre 20 milioni di euro tra società di capitali, immobili e controcorrenti.
Tre le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip distrettuale di Reggio Calabria che sono state eseguite dagli uomini del centro Dia e dalla polizia di Stato. Per Domenico Rugolo e per il genero Domenico Romeo l'accusa è di associazione mafiosa, mentre Pasquale Inzitari, esponente dell'UDC, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il giudice per le indagini preliminari, in considerazione delle condizioni di salute di Antonino Princi non ha inteso emettere provvedimento restrittivo nei confronti dell'ex dirigente del Catanzaro calcio.
L'imprenditore di Delianova, saltato in aria due settimana fa per lo scoppio di una bomba collocata sotto la sua Mercedes, è pesantemente implicato nella vicenda e viene considerato la mente finanziaria del gruppo. Tra i beni sottoposti a sequestro vi è anche una parte dell'ipermercato «Porto degli Ulivi» di Rizziconi, nella Piana di Gioia Tauro.
SOSPESO INZITARI
La segreteria nazionale dell'Udc "in merito alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto Pasquale Inzitari, ne ha deciso cautelativamente la sospensione immediata dal partito, in attesa che si chiarisca la sua posizione nell'inchiesta". L'UDC, conclude una nota, "conferma piena fiducia nella magistratura e auspica che la giustizia faccia il suo corso rapidamente e con il massimo scrupolo".
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta