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PACCHETTO SICUREZZA

Linea dura per chi non dimostra di sostentarsi

Si parla già di 'misure urgenti' di prossima emanazione per frenare l’immigrazione clandestina e che potrebbero essere racchiuse in un più ampio 'pacchetto sicurezza' Commenta

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Immigrati in coda Roma, 10 maggio 2008 - SICUREZZA e immigrazione. Due temi ma un unico problema per il neonato Governo Berlusconi IV che sta già affilando i progetti per dare le risposte immediate promesse al Paese. La presenza, al Viminale, del ministro leghista Roberto Maroni dà la misura della svolta che si intende imprimere. Si parla già di «misure urgenti» di prossima emanazione per frenare l’immigrazione clandestina e che potrebbero essere racchiuse in un più ampio «pacchetto sicurezza».

LA BASE dalla quale il nuovo Governo intende partire è quella fissata da una direttiva comunitaria che l’esecutivo a guida Romano Prodi decise di non recepire. Si tratta di stabilire la permanenza di cittadini comunitari in Italia anche in base al reddito.E’ un elemento collegato alla richiesta di residenza: si deve dimostrare di avere un reddito minimo e, inoltre, come secondo requisito, si deve fornire un indirizzo di una abitazione che abbia i dettami minimi di abilitabilità. In assenza di una fonte di reddito legale dimostrabile e di una casa che abbia la possibilità minima di definirsi tale, i sindaci potrebbero decidere di non concedere il certificato di residenza anche se si tratta di un cittadino originario di un Paese europeo.

 

E’ chiaro che la norma intende razionalizzare la permanenza soprattutto di coloro che non hanno mezzi di sostentamento dichiarato e potrebbe incidere soprattutto sui nomadi di etnia rom. L’impianto prevede inoltre, se sarà confermato dal nuovo Governo in questa formula, che passati novanta giorni di libero soggiorno senza aver ottenuto la residenza, il cittadino anche comunitario possa essere allontanato dall’Italia, ovvero rimpatriato.

 

E’ un principio che vale a livello europeo e che più volte, in passato, il commissario Ue Franco Frattini (ora ministro degli Esteri) aveva indicato al governo Prodi come possibilità concreta. Ma né l’allora responsabile del Viminale Amato né i colleghi di Governo della sinistra radicale avevano voluto adeguare la norma, limitandosi a stabilire la possibilità di allontanamento coatto esclusivamente collegata a motivi di ordine pubblico e di sicurezza. Inoltre, nell’orientamento attuale, si procederà all’allargamento dei Centri di permanenza temporanea (introdotti con la Turco-Napolitano). Il governo Prodi ne aveva chiusi due e ridimensionati molti altri, che negli ultimi tempi lavoravano al di sotto delle loro possibilità.

 

PUR NON MODIFICANDO la legge Bossi-Fini, inoltre, il precedente esecutivo, con una serie di circolari, aveva allargato le possibilità di ricongiungimento prima previste per i parenti di primo grado e poi divenute accessibili anche a zii e cugini. E’ un altro punto su cui Maroni, in accordo con i colleghi della Giustizia, degli Esteri e della Difesa, ha in mente di lavorare da subito.



 

s. m.

 
  • 15/05/2008 02:25
    Antonio
    Ci vogliono leggi severe, applicate con decisione. Basta accoglienza, basta coccolare questi balordi a spese nostre. Temo, come qualcuno ha già fatto notare, che si ricorrerà ad inconcludenti mezze misure... macchè reddito e abitazione! Devono andarsene tutti, si stava benissimo senza immigrati: ognuno nel proprio paese!
  • 12/05/2008 20:18
    brubizzo
    evviva evviva non vedo l ora!!!!!!! finalmente ci si libera di tanta mondezza
  • 10/05/2008 18:26
    Cinzia
    Go Maroni go! Magari, se ti riesce, fa qualcosa di un pò più concludente e deciso, eh?
  • 10/05/2008 12:45
    giovanni
    "come secondo requisito, si deve fornire un indirizzo di una abitazione che abbia i dettami minimi di abilitabilità" quindi espelleranno i terremotati che vivono nei container?
  • 10/05/2008 11:55
    Claudio
    l'onorevole maroni,bontà sua,dopo la sceneggiata elettorale,adesso dovrà piegarsi alle direttive della supercasta e dei poteri forti,che sono per l'immigrazione sfrenata e sregolata.Mettetevi l'animo in pace.
  • 10/05/2008 11:41
    alessandro
    Non se ne puo più di questa impotenza a oltranza contro una delinquenza dilagante. Come è possibile permettere a queste persone un perdono continuo? Vai Maroni siamo tutti con te.
  • 10/05/2008 11:38
    Pippo
    Sarebbe indispensabile. Ma temo molto che ci saranno infinite resistenze da parte di persone che si autodefiniscono tanto buone e che sono invece tanto masochiste
  • 10/05/2008 11:37
    A CASA LORO !!!!!!!!!
    Aiuto !!!! Se queste sono le previsioni di una dura lotta contro gli irregolari siamo apposto !!!!!, ... tutto qui ?????? ... ma in campagna elettorale non si era promesso agli onesti italiani una linea di tolleranza zero verso i rom ed extracomunitari irregolari? Se questa è la vostra blanda terapia ( ... più che una terapia assomiglia ad un placebo ) al problema (urgentissimo) della sicurezza pubblica a noi italiani non ci resta che piangere ..... Perchè ampliare i centri di accoglienza, che come è risaputo costano moltissimo alla collettività (che paga le tasse), usate quei soldi per evitare che raggiungano le nostre frontiere, mi chiedo, ma non potete rimorchiarli e obbligarli anche con la forza a ritornare indietro ??? Mha!!! tra poco saremo noi gli stranieri a casa nostra. Tolleranza zero ???? Se', magari !!!!!!!!!! .......
  • 10/05/2008 11:35
    simona
    On.Maroni...io sono con lei!! Ha ragione il signore che ha inviato il primo commento:facciamo presto e non lasciamoci intimidire....i buonisti di sinistra hanno già procurato troppi danni e la gente è stanca!!!
  • 10/05/2008 11:10
    alchimista
    On. maroni, ascolti la richiesta di aiuto che si leva dai cittadini comuni! Faccia presto, e non abbia timore di adottare misure decise!. Gli italiani sono stufi delle mezze misure, dei buonismi, del politically correct, delle chiacchiere da intellettualoidi alla ferrero e alla agnoletto.
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