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CRIMINALITA' / IL PIANO DEL GOVERNO

"Mai più immigrati invisibili in Italia"

Mantovano (Pdl): quatrtro le priorità, extracomunitari e romeni innanzitutto. E alla frontiera obbligo di dichiararsi anche per i cittadini europei Commenta

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Immigrati in coda  ROMA, 12 maggio 2008 - DOMANI riunione tecnica sul progetto definitivo. Il pacchetto sicurezza è già delineato e contempla misure sia per frenare l’immigrazione clandestina sia per restituire certezza alla pena. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si confronterà con i colleghi di Esteri, Difesa e Giustizia e poi si procederà alla stesura. Oggi, intanto, primo vertice con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al quale seguiranno incontri con i primi cittadini delle grandi città. I tempi sono stretti, le promesse fatte in campagna elettorale vanno onorate. Ma al di là dei 40 articoli, più o meno, del nuovo testo, al di là delle polemiche che già dividono i magistrati, ci sono emergenze indicate più e più volte e legate in buona parte anche alla presenza massiccia di clandestini.

È UN TEMA delicato, più volte affrontato con Alfredo Mantovano, ex sottosegretario all’Interno ora in corsa per un incarico nel nuovo governo. Il pacchetto sicurezza dovrà sciogliere alcuni nodi precisi.
Mantovano, quali le priorità?
«Sono quattro. Due legate all’immigrazione, clandestini extracomunitari ed europei, e due relative all’effettività della pena e al sistema sicurezza che il governo Prodi ha alleggerito di un miliardo e 600 milioni di euro, mettendo in ginocchio le forze dell’ordine. Basta pensare alle volanti di polizia ferme senza benzina...».
 

 

A proposito di immigrazione, che cosa si dovrebbe fare subito?


«Occorre la certezza dell’espulsione, che si raggiunge rendendo completamente operativa la Fini-Bossi. In primo luogo si devono riaprire tutti i Cpt, il governo precedente ne ha chiusi tre, e fare lavorare gli altri a pieno regime. Poi vanno modificate le direttive degli ultimi tempi, che hanno di fatto allargato i ricongiungimenti familiari non solo a figli o genitori, ma anche a parenti di secondo grado. Un sistema che di fatto ha aperto a tutti, visto che molti Paesi non dispongono di un’anagrafe in grado di certificare i nuclei familiari».


Altra urgenza?
«Intervenire su un ulteriore guasto: sono stati aboliti i visti per soggiorni inferiori a tre mesi, vanno ripristinati per consentire i controlli».


Era circolata l’ipotesi di una banca dati del Dna...
«Il progetto è rivolto a chi commette reati. Potrebbe essere un grosso passo in avanti. Naturalmente non riguarda solo gli immigrati, ma anche i cittadini italiani che finiscono in carcere».


Che cosa si può fare per i cittadini europei?
«Si potrebbe, per esempio, definire l’obbligo di dichiararsi al momento dell’ingresso nel nostro Paese. Si tratta di stabilire che nessuno può entrare in Italia senza manifestare la propria presenza».


E il principio del reddito minimo previsto dall’Europa?
«La direttiva va recepita nella sua interezza: occorre negoziare con i Paesi di origine meccanismi per rendere effettivo l’allontanamento. Non si può continuare con il foglio di via...».


A proposito della certezza della pena, quali sono le priorità?
«A mio avviso la legge Gozzini non va abolita, ma rivisitata secondo il principio del merito. I benefici si devono, in qualche modo, guadagnare. Il recidivo, la seconda volta ne avrà diritto in misura ridotta e via dicendo in una formula progressiva. Tutto ciò comporta una rivisitazione dell’operato dei Tribunali di sorveglianza, con criteri diversi che tengano conto della ripetizione della condotta delittuosa».


Anche i magistrati dovranno fare la loro parte...
«Certo. Non si può immaginare di risolvere tutto per legge. Non esiste la bacchetta magica ed è inevitabile che un sistema nuovo debba avere le sue basi anche in una riforma seria della giustizia e delle regole che guidano il lavoro dei magistrati».

di SILVIA MASTRANTONIO

 
  • 12/05/2008 08:39
    anglano
    speriamo che i buonisti antirazzisti pseudocomunisti pian pianino si ricredano e rivedano le loro convinzioni...o meglio: speriamo che i genitori della piccola se ,alle volte, appartenessero a questa categoria, abbiano modo di ricredersi...
  • 12/05/2008 08:45
    ALE
    ... Avanti, fate presto!!, ... il tema della sicurezza e la certezza della pena è in assoluto la priorità per i cittadini italiani onesti. Senza sicurezza per le strade (e non solo) si vive male! Ricordate di inasprire (e di molto) le pene per i pedofili e per chi sottrae minori, (vedi ultimo caso della rom che per poco rubava un neonato), in questi casi ergastolo, vero e scontato tutto, sarebbe la giusta pena da infliggere a questi criminali. Caro governo, su questi punti dopo tante promesse in campagna elettorale sappiate che vi aspettiamo al varco e sarete per ciò giudicati sulla vostra serietà e affidabilità, perchè per come stanno andando ora le cose in Italia, vivere qui diventa ogni giorno più preoccupante!!!!!!!!!!
  • 12/05/2008 08:55
    paolo
    L'anello debole è purtroppo nella magistratura troppo lassista e buonista nell'applicazione delle pene.
  • 12/05/2008 09:16
    Mario
    E' giunta l'ora che venga attuata definitivamente la Fini-Bossi,affinché gli immigrati vengano cacciati definitivamente dal Nostro Paese!!!!!
  • 12/05/2008 10:13
    Luca
    Dopo l'ennesimo tentativo di rapimento da parte di una nomade, c'è ancora da chiedersi cosa fare? Dove non arriva la legge (perchè ancora non vengono colpitii politici..)lasciate che siano i cittadini e rimettere un po' d'ordine. Non credo proprio che sia necessaria alcun tipo di pietà di fronte a questi crimini.
  • 12/05/2008 10:25
    GIULIA
    VIA TUTTI GLI IMMIGRATI ! SOLO CHI LAVORA E RISPETTA LE REGOLE ITALIANE PUO' RIMANERE!! INOLTRE CI VUOLE PIU' GIUSTIZIA E REGOLE SEVERE!! NON SI RIESCE PIU' A VIVERE!!ho 24 anni e sono obbligata a non uscire da sola di casa per paura di essere violentata/rapinata?!perche' sono obbligata a fare questo nel MIO PAESE? non e' giusto!!
  • 12/05/2008 15:17
    anglano
    mamma mia quanto commenti negativi verso gli immigrati!!! meglio tasrdi che mai!!! venti anni fa, quando andavo dicendo che questa gente ci avrebbe portato problemi e ci avrebbe voluto dominare mi davano del visionario razzista...megli tardi che mai comunque, la schiera dei fortemente scontenti si sta ampliando di giorno in giorno...penso pero' che ormai sia troppo tardi...vogliono solo diritti..non siamo piu' in casa nostra, dovremo emigrare noi, purtroppo!!
  • 13/05/2008 02:26
    Antonio
    Non è un diritto divino immigrare e vivere in Italia, se non si ha lavoro regolare, se non ci si può permettere una casa (basta regalìe a spese nostre), se si turba il quieto vivere e l'ordine pubblico, se si alza la voce e si pretende questo e quell'altro in casa altrui, se non si rispettano le leggi e si delinque... SI TORNA A CASA PROPRIA! L'Italia non può e non deve diventare il ritrovo dei disperati di tutto il mondo. I cittadini onesti non ne possono più: servono espulsioni in massa, eseguite con la forza se necessario.
  • 13/05/2008 14:55
    Archey
    Vengono in Italia, illegalmente, perchè sanno che siamo il Paese dove è possibile tutto, anche delinquere senza rischi. Se arrestati sanno che le leggi mollicce di un Paese vigliacco ed imbelle consentirà loro di continuare a delinquere, sanno che ci sarà sempre un magistrato pronto ad applicare cavilli e pretesti per lasciare in libertà il criminale, soprattutto se extracomunitario clandestino. Siamo l'indecente ventre molle d'Europa ove gli assassini vengono lasciati liberi di continuare ad assassinare.
  • 14/05/2008 23:42
    axel
    Basta con il buonismo dalle televisioni. Queste non sono brave persone e vanno eliminate.
  • 16/05/2008 22:53
    Presidente
    no immigrati, nè invisibili, nè visibili.
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