Italia News
SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
NUOVE RIVELAZIONI

"O. J. Simpson uccise la moglie
Me lo confessò una notte, ubriaco"

Un ex amico del campione di football americano scrive le sue memorie: "Come ho aiutato O.J. a farla franca dopo l'omicidio". Il legale: "Tutto falso, è solo a caccia di denaro" Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

o. j. simpson New York, 12 maggio 2008 - C'è un capitolo in più nella storia dell'ex campione di football americano O.J. Simpson e come spesso accade è difficile dire se ci sia qualcosa di vero o se si tratti di una iniziativa promozionale per vendere l'ennesimo libro su uno dei delitti più intriganti della storia americana recente. Il libro è di un rivenditore di cimeli, Mike Gilbert, un ex amico di Simpson. In "Come ho aiutato O.J. a farla franca dopo l'omicidio", Gilbert dice che Simpson gli confessò di avere ucciso la moglie Nicole Brown e il suo nuovo compagno Ronald Goldman. Simpson fu processato e assolto per il delitto nel 1995, in un caso che lasciò l'America incredula.


Il dietro le quinte del libro, che esce in libreria oggi, è stato bollato dall'avvocato di Simpson Yale Galanter "assolutamente fasullo, prodotto di un uomo schiavo di stupefacenti e a caccia di denaro".
Ma tant'è il caso resta seguitissimo e il libro ha mercato.


Simspon, secondo Gilbert, non solo avrebbe confessato, una notte, ubriaco e sotto l'effetto della marijuana, dopo la fine del processo. Ma l'ex collezionista avrebbe offerto i suoi consigli a Simpston per aiutarlo a convincere i giurati della sua innocenza.


Il libro con un'altra presunta celebre confessione di Simpson, in questo caso autografa, stava per essere pubblicato l'anno scorso, ma alla fine è rimasto nei magazzini della casa editrice HarperCollins. Nelle memorie che avrebbero dovuto intitolarsi "If I did it", se lo avessi fatto, l'ex campione di football americano raccontava come - ipoteticamente - avrebbe potuto uccidere la moglie.


HarperCollins di proprietà della News Corporation di Rupert Murdoch non andò in porto con il progetto, giudicato cinico e privo di alcun valore storico. Fu lo stesso Murdoch a decidere di cancellare la pubblicazione. Il capitolo incriminato, quello con la confessione, appunto, non era scritto da Simpson ma era stato aggiunto da un "ghost writer" che non sapeva quasi nulla della vicenda e non seguì il processo.


Gilbert, che si definisce un "Giuda" per avere tradito l'amico di infanzia, è lo stesso collezionista che l'estate scorsa l'ex campione aggredì a mano armata per riprendersi cimeli che, diceva, gli erano stati rubati. Simpson fu arrestato dopo il gesto. Tra i cimeli in questione c'era il vestito che Simpson indossava il giorno dell'assoluzione.

 
Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

ling ling, il panda gigante morto nello zoo di Tokio

E' morto Ling Ling
il panda del 'disgelo'

Il plantigrado, che soffriva di cuore, è stato stroncato da un infarto a 22 anni (paragonabili a 70 anni dell'uomo): era a Tokio dal '92. Centinaia di persone hanno pregato di fronte alla sua gabbia Commenta

LEGGI LA NOTIZIA