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Il Papa sulla 194: "Ha aperto una ferita nella società"

Nuovo monito di Benedetto XVI contro l'aborto: "Va evitato anche in caso di gravidanze difficili" Commenta

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Papa Bendetto XVI Città del Vaticano, 12 maggio 2008- "Evitare l'aborto anche in caso di gravidanze difficili": nuovo monito di Benedetto XVI contro l'aborto. In occasione dell'udienza di questa mattina ai membri del Movimento per la Vita, il Papa invita a "proteggere la vita con coraggio e amore in tutte le sue fasi". "Per questo, cari fratelli e sorelle - prosegue Ratzinger - domando al Signore di benedire l'azione che, come Centro di Aiuto alla Vita e come Movimento per la Vita, voi svolgete per evitare l'aborto anche in caso di gravidanze difficili, operando nel contempo sul piano dell'educazione, della cultura e del dibattito politico".

 

"E' necessario - invita il Papa - testimoniare in maniera concreta che il rispetto della vita è la prima giustizia da applicare. Per chi ha il dono della fede questo diventa un imperativo inderogabile". E infine ricorda che "la promozione e la difesa della vita umana fin dal suo concepimento" è un "nobile ideale".

 

In trent'anni la legge sull'aborto ha creato "una mentalità di progressivo svilimento del valore della vita" e "un minor rispetto per la stessa persona umana" - continua Benedetto XVI - "L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza - dice - non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze".

 

"La vostra visita - sottolinea Ratzinger rivolgendosi ai membri del Movimento per la Vita - cade a trent'anni da quando in Italia venne legalizzato l'aborto ed è vostra intenzione suggerire una riflessione approfondita sugli effetti umani e sociali che la legge ha prodotto nella comunità civile e cristiana durante questo periodo. Guardando ai passati tre decenni e considerando l'attuale situazione - ammonisce Benedetto XVI - non si può non riconoscere che difendere la vita umana è diventato oggi praticamente più difficile, perché si è creata una mentalità di progressivo svilimento del suo valore, affidato al giudizio del singolo. Come conseguenza - conclude - ne è derivato un minor rispetto per la stessa persona umana, valore questo che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede che si professa".

 

 Appello di Benedetto XVI a "unire gli sforzi perchè le diverse istituzioni pongano di nuovo al centro della loro azione la difesa della vita umana e l'attenzione prioritaria alla famiglia, nel cui alveo la vita nasce e si sviluppa".

 

"Certamente - ha detto il Papa - molte e complesse sono le cause che conducono a decisioni dolorose come l'aborto. Se da una parte la Chiesa, fedele al comando del suo Signore, non si stanca di ribadire che il valore sacro dell'esistenza di ogni uomo affonda le sue radici nel disegno del Creatore, dall'altra stimola a promuovere ogni iniziativa a sostegno delle donne e delle famiglie per creare condizioni favorevoli all'accoglienza della vita, e alla tutela dell'istituto della famiglia fondato sul matrimonio tra un uomo e una donna".

 


"Occorre aiutare con ogni strumento
legislativo la famiglia - ha proseguito - per facilitare la sua formazione e la sua opera educativa, nel non facile contesto sociale odierno".

 

"Non possiamo però nasconderci che diversi problemi continuano ad attanagliare la società odierna, impedendo di dare spazio al desiderio di tanti giovani di sposarsi e formare una famiglia per le condizioni sfavorevoli in cui vivono. La mancanza di lavoro sicuro, legislazioni spesso carenti in materia di tutela della maternità, l'impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai figli - ha osservato il Papa - sono alcuni degli impedimenti che sembrano soffocare l'esigenza dell'amore fecondo, mentre aprono le porte a un crescente senso di sfiducia nel futuro. E' necessario per questo unire gli sforzi perché le diverse Istituzioni pongano di nuovo al centro della loro azione la difesa della vita umana e l'attenzione prioritaria alla famiglia, nel cui alveo la vita nasce e si sviluppa. Occorre aiutare con ogni strumento legislativo la famiglia - ha concluso Benedetto XVI - per facilitare la sua formazione e la sua opera educativa, nel non facile contesto sociale odierno".
 

 

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