Il premier ha chiesto tra l'altro all'opposizione di 'collaborare' sui principali temi economici-sociali e sulle emergenze Commenta
Roma, 13 maggio 2008 - Sedici-dieciasette cartelle per mezz'ora di discorso. Silvio Berlusconi si presenta alle Camera per incassare la fiducia del Parlamento. Inizia così ufficialmente il Berlusconi quater.
Il voto della Camera è previsto per domani mentre giovedì sarà la volta del Senato.
Nell'intervento , il cui testo Berlusconi consegnerà in Senato, il presidente del Consiglio chiederà all'opposizione di 'collaborare' sui principali temi economici-sociali e sulle principali emergenze del Paese.
GOVERNO OMBRA UTILE PER LE RIFORME
"La parte maggiore dell'opposizione ha creato un suo strumento di osservazione e interlocuzione con il governo:il gabinetto ombra della tradizione anglosassone che può essere d'aiuto per fissare i termini della discussione, del dissenso e delle eventuali convergenze parlamentari, in particolare sulle urgenti e ben note modifiche da apportare al funzionamento del sistema politico e costituzionale", ha detto Berlusconi all'inizio del discorso. Secondo il premier "la società italiana ha maturato una nuova consapevolezza dopo anni difficili e tormentati" aggiungendo che "si respira un nuovo clima".
"Noi siamo pronti, noi siamo a disposizione", ha aggiunto più avanti il premier rivolto all'opposizione sui temi del dialogo sulle riforme. "Nessuno si deve sentire escluso", ha aggiunto Berlusconi, perché "le riforme ora sono largamente condivise in questo Parlamento".
NO COMPROMESSI A RIBASSO
"Il paese non ci chiede compromessu al ribasso" o "mercanteggiamenti", ma che ognuno "si assuma la responsabilità" facendo prevalere "il rispetto sulla litigiosità", ha detto il Premier elogiando "la bellezza della politica del fare sulla litigiosità, il chiacchericcio e il terreno dell'inganno".
SCANDALO DEI RIFIUTI DEVE FINIRE E FINIRA'
"Lo scandalo dei rifiuti non smaltiti deve finire e finirà". E' la 'promessa del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento alla Camera. "Non abbiamo promesso miracoli ma piccole e grandi cose anche simboliche come il Cdm che faremo a Napoli".
VIA ICI PRIMA CASA, DETASSEREMO RENDITE
Silvio Berlusconi ha poi ribadito che ci sarà l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Il premier ha sottolineato che "il reddito va sostenuto" e va "incoraggiato" chi vuole aiutare la rpoduzione con una "sensibile detassazione dei guadagni".
CRIMINALITA' NEMICA DEL PAESE
La crescita dell'Italia passa anche attraverso la lotta alla criminalità "nemica del Paese e del suo futuro" e premiare "la libertà e la voglia di fare di cui sono ricche le regioni". Lo ha detto il Premier, Silvio Berlusconi, nel discorso per la fiducia alla Camera.
NO PRECARIATO, MA NO PIGRIZIA SU LAVORO
Occorre "contrastare alcune forme di precariato", ma senza "rifugiarsi" nella logica dell'impiego" non prottivo, di una certa "pigrizia" e "forme abusive di non impegno" nel lavoro, ha detto il Premier, Silvio Berlusconi,
Sempre in tema di lavoro, il governo si adopererà per rendere "il lavoro più sicuro", in modo "da mettere fine alla dolorosa e inaccettabile teoria delle morti bianche", ha aggiunto Berlusconi.
TASSE MAI PUNTIVE
Le tasse "sono il corrispettivo che i cittadini devono allo Stato per i servizi che ricevono" non ci devono essere intenti punitivi. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlkusconi nel suo discorso di fiducia alla Camera.
"Dobbiamo tenere i conti in ordine - ha aggiunto - e ridurre il peso del debito pubblico in proporzione al fatturato del Paese. Dobbiamo accrescere la capacità di contrastare l'evasione fiscale ristabilendo però il principio liberale secondo il quale le tasse non sono belle in sé e neppure un tributo moralistico al potere indiscusso dello Stato".
"Le imposte - ha sottolineato - sono il corrispettivo che il cittadino deve allo Stato per i servizi che ricevono e sono quindi il presupposto e la garanzie del buon funzionamento dei servizi pubblici e della tutela di un equilibrio sociale responsabile ma mai puntivo verso chi produce la ricchezza".
APPELLO ALLE BANCHE
"Gli istituti di credito facciano uno sforzo comune, aperto alla giovane impresa, alle giovani famiglie e ai risparmiatori," per favorire "più liberta nella grande rete dell'economia italiana", ha detto Berlusconi
DIO E FORTUNA
"Invoco l'aiuto di Dio ma anche della fortuna che chi vive una vita pubblica non può avere se non la seduce con una buona dose di coraggio e di virtù". Così il presidente del Consigliop, Silvio Berlusconi, si è rivolto al Parlamento nella parte finale del suo discorso sulla fiducia.
"Auguro a voi tutti buon lavoro - ha proseguito - e a chi è fuori dal Parlamento di ritrovare l'orgoglio di sentirsi italiano e l'amore per le nostre 100 città".
"Non sono e non sono mai stato un uomo solo al comando. Ho sempre avuto fortissimo il senso della squadra, delle relazioni personali, all'insegna della gentilezza e del garbo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il discorso con cui ha chiesto la fiducia alla Camera.
'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia