Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
IL COMMENTO

Il ritorno del diritto

    

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Gabriele canè E’ DIFFICILE dare torto al premier romeno. La nostra reazione è stata «debole» nei confronti della criminalità che proviene dal suo Paese, in particolare dai cosiddetti rom. Ha ragione il ministro: a Bucarest non usano guanti di velluto o mani tese. A Bucarest, chi sbaglia finisce in galera. E che galera!

 

In Italia, no. Ogni tanto fermiamo qualcuno, abbattiamo qualche baracca, procediamo a qualche espulsione. Ma col contagocce, col pugno di ferro subito seguito da qualche lacrimuccia di pentimento. «Chissà mai che non ci prendano per razzisti». Così, a forza di non essere severi. A forza di non fare la cosa più legale del mondo, cioè applicare la legge. A forza di tollerare, piagnucolare, voltarsi dall’altra parte per non vedere che la situazione peggiorava, che la gente era sempre piu’ esasperata. A forza di non fare, mentre il bubbone cresceva, si sta rischiando davvero di diventare razzisti. Lo si è visto a Firenze e a Napoli dove è dovuta intervenire la forza pubblica per sottrarre le zingarelle a un brutto quarto d’ora.

ADESSO, il nuovo Governo sembra deciso a rimboccarsi le maniche. Bene. C’è tanto da fare. A cominciare dai rapporti con questo Paese fratello di lingua e cultura, ma che un percorso affrettato ha portato a far parte troppo presto e male dell’Europa comunitaria. Perché, avrà ragione il ministro romeno, ma intanto si ha l’impressione che molti dei bricconi suoi connazionali che ci troviamo tra i piedi, siano stati, come dire, incoraggiati proprio da Bucarest ad andare a svernare altrove, magari in Italia. Romania a parte, comunque, i nostri problemi dobbiamo risolverli soprattutto da soli. Ritrovando e consolidando la forza del diritto. Per il quale, chi sbaglia paga, chi ruba va in galera, chi rapisce un bambino non merita sconti, chi rapina in casa o in villa si prende una pena degna della violenza che ha riservato a degli innocenti. E questo, chiunque sia a violare la legge.

 

A maggior ragione, ovviamente, se chi l’ha violata non dovrebbe neppure essere sul nostro territorio perché è entrato e ci vive abusivamente. Questo, e nulla di più chiede la gente. Che non ha nessuna voglia di fare ronde, o cercare giustizie sommarie. Sempre che qualcun altro lo faccia. Soprattutto lo Stato.

 

di Gabriele Cané

 
  • 13/05/2008 14:35
    inqbo
    idea! si potrebbe fare un'erasmus della polizia e della magistratura: i romeni ci mandano un po' dei loro ( magari riservandoli ai nostri ospiti più turbolenti) e noi gli mandiamo un po' dei nostri a insegnare buone maniere e cavilli giuridici.
  • 13/05/2008 15:09
    piero
    il ministro rumeno ha ragione da noi le leggi fanno ridere però credo sia molto difficile applicare correntemente le leggi dato che siamo sottomessi alle buffonate della comunità europea .Ora parliamo dei rumeni ma il problema è generale per quasi tutti gli extracomunitari.D'accordo non saranno tutti delinquenti ma la loro cultura è completamente diversa dalla nostra e mi sembra che la cronaca nera sia a dimostrazione che l'unica via di uscita è l'espulsione immediata
  • 13/05/2008 15:50
    peppo
    Se siamo stati deboli e fessi finora (e questi signori ne hanno approfittato, e come!) non è detto che siamo condannati ad esserlo in eterno. Pure gli assassini efferati come l' Innominato si convertono . Noi non possiamo mai più mettere giudizio? Ma che cacchio di ragionamento è questo! Giusto. E' ora che ritorni il diritto. E sbattiamoli fuori questi delinquenti accoltellatori notturni e stupratori, anche se il buon Veltroni se ne duole.
  • 13/05/2008 16:43
    Emilio
    Auspico che il sig. ministro della Romania, anzichè parlare di xenofobia, dia dimostrazione di saper collaborare per risolvere il rpoblema della criminalità proveniente da quel Paese. Sicuramente i fuorilegge (non le persone perbene) sono già stati schedati in patria o sono diventati tali solo dopo aver varcato il confine? Basta con i proclami e collabori di più, magari evitando di liberarli e di lascarli andare in giro per l'Europa.
  • 14/05/2008 08:10
    augusta
    anche se l'applicazione delle normative è molto difficoltosa, gli italiani e tutti gli immigrati onesti e regolari si aspettano un segnale forte e chiaro per avviare la soluzione di un problema troppo a lungo trascurato e che sta per scatenare una guerra sociale . adesso , subito ! o mai più : il troppo facile "buonismo" ceda infine il passo alla necessaria legalità
  • Sono presenti 5 commenti, invia il tuo commento!
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee

Cuore di mamma

Pamela Anderson col figlio Brandon Thomas Lee prima della partita di basket Nba tra Charlotte Bobcats e Lakers al Staples Center di Los Angeles. Ma l'ex bagnina protegge il piccolo dai fotografi o dalla vista delle majorette?