Maroni sull'ipotesi di far rientrare il reato di immigrazione clandestina nel pacchetto sicurezza: "Ci sono opinioni diverse e io personalmente sono favorevole" Commenta
Roma, 13 maggio 2008 - Nel pacchetto sicurezza sarà previsto anche l'introduzione di un reato di immigrazione clandestina? "L'ipotesi non è mia. Ci sono opinioni diverse e io personalmente sono favorevole". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha risposto così ai cronisti nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al Viminale dopo l'incontro con il sindaco di Milano, Letizia Moratti."Ci sono opinioni diverse", ha detto Maroni che ha tenuto a rimarcare il fatto che alla fine ci sarà una decisione collegiale del Governo.
IL PACCHETTO SICUREZZA
Il pacchetto sicurezza che sta prendendo forma in questi giorni è il frutto "di un percorso molto semplice e lineare". È quanto ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano qualche anticipazione ufficiale sulle misure che saranno contenute nel decreto legge e nel disegno di legge al vaglio del Governo in materia di sicurezza e di contrasto all'immigrazione clandestina.
Maroni, rispondendo alla domanda, ha riassunto in cinque capitoli il provvedimento che dovrebbe essere sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri mercoledì prossimo a Napoli.
Il primo punto, ha ricordato Maroni, riguarda le misure per il contrasto all'immigrazione clandestina degli immigrati provenienti da Paese extracomunitari.
Il secondo capitolo, riguarda, invece, la "gestione dei rapporti con i Paese neocomunitari, in particolare con la Romania" per l'applicazione della direttiva Ue che riguarda i rimpatri dei cittadini comunitari che delinquono.
Il terzo capitolo, è il ruolo dei sindaci. Un ruolo che Maroni ritiene debba essere rafforzato con il conferimento di più poteri ai primi cittadini in materia di prevenzione e al contrasto della illegalità diffusa. Il titolare del Viminale cita come esempio l'accordo di Parma siglato da 16 sindaci di centrosinistra e di centrodestra. Una 'piattaforma' che Maroni fa sua.
Il quarto capitolo, riguarda le sanzioni penali e le misure da mettere in campo per contrastare l'immigrazione clandestina. C'è una concertazione con il Ministero della Giustizia, competente in materia, e con il ministero della Difesa anche per quanto riguarda l'utilizzo di mezzi navali in operazione 'non frontex' sulle coste.
Il quinto, ed ultimo capitolo, riguarda la sicurezza legata al contrasto della criminalità organizzata.
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