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Caro ministro Brunetta...

La pubblica amministrazione risulta bloccata e l'efficienza ne risente. Ma il problema non riguarda solo i dipendenti, ma anche i dirigenti. Commenta

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 Roma, 14 maggio 2008 - Caro ministro Brunetta,

Lei ha centrato un tema fondamentale: l’efficienza della pubblica amministrazione. Non è più tollerabile, infatti, che il settore pubblico sia considerato un ambito intoccabile, da tutelare gelosamente, come la foca monaca della Sardegna.

 

Sabino Cassese ci ha spiegato che la nostra pubblica amministrazione è più o meno estesa e costosa come quella di altri grandi Paesi, soltanto è di gran lunga più inefficiente. A Pietro Ichino va dato il merito di avere affrontato senza veli il tema della produttività dell’apparato pubblico, ponendo anche i sindacati di fronte alle loro responsabilità. Infatti in Italia fino ad oggi statisticamente è più probabile andare a cena con Carolina di Monaco che licenziare un dipendente pubblico. Compresi quelli che vengono trovati con le mani nel sacco. Allora una veloce inversione di tendenza si impone, almeno con due fondamentali osservazioni. La prima è la selezione, che lascia molto a desiderare.

 

La seconda è che se c’è chi fa il fannullone c’è pure qualcun altro che glielo consente. E si pone quindi il tema della dirigenza pubblica, che è puntuale solo nell’erogazione delle indennità. In entrambi i casi, emergono le responsabilità principali, che sono politiche. Non si può allora intervenire solo sull’anello più debole del sistema, non affrontando anche le responsabilità del vertice. Se intende fare sul serio, come ha annunciato, l’attende un compito molto duro. Buon lavoro.

di Mario Caligiuri

 
  • 14/05/2008 15:42
    Peppo
    Sig.Ministro qualche sera fa l'ho vista in tv in un porta a porta,non vespino però.Si parlava appunto della piaga italica (almeno questo primato!)il fannullonismo pubblico che si manifesta in pelandronismo,neghittosità,assenteismo ecc.che lei ha fulminato in una brillante sintesi:il deprecabile fenomeno è appannaggio del pubblico impiego,non del privato dove è in misura notevolmente minore!Perfetta diagnosi,ottima la terapia promessa.C'erano il documentatissimo giornalista Caporale e l'autorevole Sindacalista Angeletti.Il Caporale rincarava la dose.Angeletti assentiva compiaciuto.Mi son detto:un' altra rivoluzione mondiale?Ma il sorrisetto angelettiano vagamente hitleriano,malgrè lui,mi ha ridestato alla realtà:all'ipergarantismo blindato di cui il p.i.gode da decenni consentendo ai fannulloni per vocazione di fare la pacchia alla faccia dei capuffici ecc.Lei sa,Sig.Ministro che il Sig.Angeletti dalla sera alla mattina può mobilitare un esercito di descamisados contro la sua gloriosa crociata?
  • 14/05/2008 18:25
    Roberto-Rieti
    I tempi sono cambiati ed i sindacati, volenti o nolenti, lo devono capire - se vogliono conservare un minimo di credibilità, dopo le crisi fiom e alitalia, devono aggiornarsi - non possono più proclamare scioperi esclusivamente politici - devono solo tutelare gli interessi dei lavoratori (ma solo di quelli che lavorano seriamente) e basta - non ci sono più lavoratori disposti a seguirli in ridicoli scioperi contro "la riduzione delle tasse" come avvenne nel 2005, solo perchè la detrazione di 300e corrispondeva a un solo cappuccino al giorno - dovrebbero essere i primi a tirare le orecchie ai fannulloni proprio per tutelare chi lavora davvero.
  • 14/05/2008 23:10
    mariolina d'angelo
    a prescindere dal fatto che, come al solito, si va a toccare il lavoro della donna visto che risulta più assenteista dell'uomo;sarebbe lungo starne a spiegare i motiviche settore pubblico ci sono infermiere,poliziotte che oltre a che essere sottopagate sono tenute a turni massacranti perchè i posti di chi va in pensione non vengono reintegrati e di conseguenza aumentano i carichi di lavoro, farebbe meglio a controllare i vertici, tutti politici, che se sbagliano non vengono licenziati, ma trasferiti da altre parti , ma riuscirà onorevole a licenziare l'amico di....., il parente di......., il compagno di partito di......? è vero, molto più facile cominciare dalla base,buon lavoro onorevole, ma per una volta prima di prendere decisioni andate nei posti di lavoro a controllare e possibilmente senza avvisare nessuno, senza auto blu e senza doppio petto le si aprirà un mondo a lei e agli altri onorevoli, sconosciuto......ah non mandi qualcun' altro vada lei mariolina d'angelo
  • 15/05/2008 00:21
    fabio verbenesi
    NON SI PUO' NEGARE L'EVIDENZA,NEI MEANDRI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SI NASCONDONO TANTI ,COME VA DI MODA DIRE FANNULLONI. IO LAVORO NEL COMPARTO SCUOLA PRECISAMENTE SONO UN COLLABORATORE SCOLASTICO EX BIDELLO,IN QUESTO PERIODO SIAMO FAMOSI PER FARE DA PARAFULMINI A TUTTI I PROBLEMI DI SPRECO DELLA SCUOLA,INVECE SECONDO ME SI DOVREBBE GUARDARE PIU'I DIRIGENTI CHE GESTISCONO MALE MOLTI SOLDI CHE ARRIVANO DALLO STATO, SPESSO E VOLENTIERI SOLDI CHE RIMANGONO ACCONTONATI PER ANNI E NON FANNO CRESCERE L'ISTITUTO.NON RIESCONO A MOTIVARE I DIPENDENTI,E SPESSO CREANO ANCHE DEI FAVORITISMI,CHE CREANO MALCONTENTO IN TUTTO IL PERSONALE PER CONCLUDERE VOLEVO DIRE CHE E' FACILE PRENDERSELA CON L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO CIOE' I BIDELLI,GUARDIAMO UN PO A 360 GRADI,FACCIAMO FARE AD OGNUNO IL LORO DOVERE, E NEL VERO SENZO DELLA PAROLA TIRIAMO FUORI LA FAMIGERATA MERITOCRAZIA.
  • 15/05/2008 10:04
    daniela 49
    Ministro Brunetta, io sono con lei è giusto che chi non fa il suo dovere venga licenziato, così vedrà che chi rischia il posto ci penserà bene prima di fare i fatti suoi. bravo vada avanti così, se non si fa qualcosa di serio non si arriva da nessuna parte.
  • 15/05/2008 10:09
    miro
    Va bene snellimento del pubblico, pero il dipendente pubblico è anche quello che paga le tasse fino all'ultimo centesimo. Dalle famose dichiarazioni on line ci sono ristoratori, commercianti e via dicendo che vanno in giro in Ferrari e dichiarano malappena 4000 euro. Perchè chi di dovere non effettua controlli?
  • 15/05/2008 10:24
    ruzante
    da trent'anni lavoro nella pubblica amministrazione (università) nella quale sono entrata come bidello e ,concorso dopo concorso (non ho appoggi politici o di altro genere), sono arrivata ad essere inquadrata come bibliotecaria (ma il lavoro lo svolgevo già molto prima di essere inquadrata. Presumo che non ci siano molti bidelli che, bene o male conoscono 3 lingue). Mi arrabbio ogni volta che vengono tirate fuori le crociate contro il pubblico dipendente. Forse perché, all'occorrenza (in occasione di stragi, aerei precipitati e quant'altro, con i miei colleghi siamo rimasti al lavoro fino alle 22 per ritornare ad essere in servizio la mattina dopo), nessuno se n'è accorto, nessuno ha detto grazie così come nessuno ha pagato straordinari. non si può guardare solo se uno va a prendere un caffè, bisogna guardare anche quanto questo dipendente ha dato e se qualcuno dopo tanti anni si ricorda ancora di te forse hai seminato bene. Dite quel che volete ma... a me succede!
  • 17/05/2008 13:20
    piera messina
    Gentile Ministro Brunetta, ritengo che molti condividano i suoi principi, sono una persona che lavora nella scuola da molti lustri e mi permetto sommessamente porre all'attenzione quanto segue: 1 La maggior parte delle assenze nella scuola sono per causa di salute e certificate da medici e talvolta certificano malattie riferite dal dipendente, sulla problematica delle visite fiscali la prego di informarsi come vanno le cose. 2
  • 17/05/2008 13:22
    piera messina
    2 Le contrattazioni d'istituto che compensano le attività aggiuntive sono lotte infinite per far passare il merito. Probabilmente sarò stata sfortunata, ma generalmente da parte dei sindacalisti che partecipano alle contrattazioni i quali naturalmente ricercano nuovi tesserati per le motivazioni che la S.V. conosce, si preferisce, anche con irruenza e per iscritto lanciare il seguente messaggio" non bisogna lasciare a bocca asciutta" nessuno. Morale della favola, si demotivano i tanti bravi lavoratori della scuola,si mina il benessere fra le persone con apertura di conflitti.
  • 17/05/2008 13:25
    piera messina
    2 Le contrattazioni d'istituto che compensano le attività aggiuntive sono lotte infinite per far passare il merito. Probabilmente sarò stata sfortunata, ma generalmente da parte dei sindacalisti che partecipano alle contrattazioni i quali naturalmente ricercano nuovi tesserati per le motivazioni che la S.V. conosce, si preferisce, anche con irruenza e per iscritto lanciare il seguente messaggio" non bisogna lasciare a bocca asciutta" nessuno. Morale della favola, si demotivano i tanti bravi lavoratori della scuola,si mina il benessere fra le persone con apertura di conflitti.
  • 17/05/2008 17:46
    piera messina
    3 Palermo dal 2000 vive un’anomalia : la L 124\1999 prevede il transito dei collaboratori scolastici dagli EE LL allo Stato. Qualche tempo prima del transito già previsto il Comune di Palermo organizza un corso con rilascio di attestazione di assistenti tecnici per i propri collaboratori. Transitano nello Stato ( Provv.studi), molti rifiutano di sottoscrivere il contratto con lo Stato di collaboratori ed iniziano azioni giudiziarie per avere riconosciuto l’attestato. Molte sentenze sono già state emesse con parere favorevole per i richiedenti, altre sono in corso. In sintesi queste persone, …di ruolo, sono nelle scuole fanno sorveglianza ma non pulizie. I dirigenti cattivi, ritengono qualche ora al giorno dallo stipendio finché la sentenza non impone il rimborso. Il Provveditorato, dopo lamentele, assegna LSU in misura assolutamente ridotta rispetto ai sorveglianti. I dirigenti ( fannulloni e non) di fatto, nonostante l’autonomia, sono impotenti. Per l’efficienza ci pensa la Santuzza.
  • 20/05/2008 16:47
    antonella daversa
    Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono per più impiegati e poi ci sono quelli tipo. domani è un altro giorno.Sono stanca e delusa, per non parlare dei dirigenti si prendono tutto e non vedono i problemi dell'ufficio. Da noi adesso non si sa neanche chi è il dirigente,si va da reggenza a reggenza,purtroppo ognuno si arrangia,chi lavora crepa
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