Il ministro dell'Economia ribadisce che il tesoretto non esiste. "Subito l'abolizione dell'Ici". Commenta
Bruxelles, 14 maggio 2008 - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti vede di buon occhio l'ipotesi di rivedere la tassazione degli stipendi d'oro dei manager. All'indomani della riunione dell'Eurogruppo, nel corso della quale il problema delle retribuzioni e delle buonuscite dei dirigenti europei è stato definito un "flagello sociale", Tremonti ha osservato: "Non avrei mai immaginato discorsi di questo tipo qui. Questo indica che è cambiata la situazione politica".
In merito alle possibili misure, il ministro ha aggiunto: "La soluzione è da vedere, è ancora troppo presto per dire cosa fare, anche se ad una trasmissione televisiva mi e' scappato di dire che vanno tassati in modo diverso". "E' stata una discussione molto interessante a livello culturale, poiché 5 o 6 anni fa si riteneva che il sistema fosse capace di autocorreggersi", ha proseguito, aggiungendo: "Penso che qualche criterio vada adottato".Tuttavia "non si può prendere una decisione in sede europea, anche se tutti sono d'accordo che serve più trasparenza".
"Tesoretto? Magari ci fosse un tesoretto". Così il ministro delle Finanze Giulio Tremonti è tornato sul tema del 'tesoretto', ossia di un extragettito da poter usare per provvedimenti economici. Nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles in cui ha annunciato per mercoledì prossimo le misure sull'Ici e sulla detassazione degli straordinari, Tremonti, rispondendo ad un giornalista, ha detto: "Tra un tesoretto e una polemica, cosa sceglie? Barrare una casella. Diciamo che tra avere e non avere un tesoretto, preferisco tutta la vita averlo. Ma, anche ammessa l'esistenza di questa entità ectoplasmatica, sarebbe già impegnata per ridurre il deficit".
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