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IL PUNTO

Frattini, ultima recluta del battaglione Conigli Cinesi

Non c'è niente da fare: che siano di destra, sinistra o centro, quando c'è di mezzo il Tibet gli uomini del Palazzo se la fanno immancabilmente sotto... Commenta

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Xavier Jacobelli C'è un nuovo ingresso nel battaglione Conigli Cinesi della politica italiana. La recluta si chiama Franco Frattini, è il nostro ministro degli esteri fresco di nomina. In un'intervista al Financial Times, egli ha affermato che"non intende provocare inutilmente gli amici cinesi" incontrando il Dalai Lama, il leader spirituale tibetano.

Subito dopo, Frattini ha precisato che il governo italiano sostiene comunque la richiesta di autonomia avanzata dal Dalai Lama per il Tibet e si oppone alla sospensione dell'embargo sulle armi imposto alla Cina, come chiesto invece da alcuni Paesi europei.

 

Un colpo al cerchio e uno alla botte, nella migliore tradizione di un Paese che comincia le guerre con un alleato e le finisce con il nemico. Non c'è niente da fare: che siano di destra, sinistra o centro, quando c'è di mezzo il Tibet gli uomini del Palazzo se la fanno immancabilmente sotto. Era stato così con l'ultimo governo Prodi (ricordate la visita in Italia del Premio Nobel per la Pace nel dicembre scorso, quando soltanto un sottosegretario si degnò di riceverlo?) è di nuovo così con il Berlusconi IV.


Eppure Silvio non perde l'occasione per inneggiare alla libertà dei popoli, alla democrazia, contro il comunismo oppressore delle coscienze, bla bla bla. Dopodichè, al debutto sulla scena internazionale, il suo ministro degli esteri si inginocchia di fronte al regime di Pechino, campione di democrazia e di rispetto dei diritti umani, e per non urtare la suscettibilità dei cinesi, manco si sogna di incontrare il Dalai Lama.

Frattini è in Perù per un summit intercontinentale. Sulla strada del ritorno, potrebbe cambiare destinazione e dirottare su Pechino. Già che c'è, chieda di fare il tedoforo ad honorem sulla Piazza Tien An Men. In fondo, all'8 agosto, quando scatteranno i Giochi, mancano 85 giorni. Così, alla buon'ora, i cinesi possono farci un grande favore: togliendocelo dai piedi.

di Xavier Jacobelli

  • 15/05/2008 17:02
    Elena
    Concordo con Lei... E vorrei far presente un fatto che mi ha stupita, per non dire che mi ha lasciata esterrefatta. Ho sentito il sindaco di Prato parlare al tg dei problemi che danno gli gli extracomunitari, cinesi ecc ecc. Seguo i vari notiziari, leggo i giornali. Forse mi sono persa precedenti proteste? Ma che strano... se ne accorge solo ora che "qualcosa" va fatto? E fino ad ora cosa aveva sugli occhi? Delle belle fette di prosciutto? Fino ad un mese fa andava tutto bene no?
  • 15/05/2008 17:52
    gierre
    concordo. quest'uomo, però, più che ministro del neonato governo italiano sembra incarnare il pavido don abbondio. o ci sbagliamo tutti, oppure l'italia non s'è ancora desta...va là berlusconi!
  • 15/05/2008 20:06
    vikingo
    ha paura che non arrivano più le chincallerie cinese e le griffe contraffatte. A chi giova !!
  • 17/05/2008 09:06
    bruno benzi
    La politica estera non la fa Frattini ma Berlusconi.Frattini ?.Vi ricordate Goria quando Forattini dipingeva solo la barba?>Frattini non ha nemmeno quella!
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