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La California apre alle nozze gay

La Corte Suprema ha abolito la legge approvata dagli elettori che vietava le nozze omosessuali. La sentenza fa della California il secondo stato dopo il Massachusetts dove coppie gay possono sposarsi Commenta

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Gay New York, 15 maggio 2008 - La Corte Suprema della California, il più ricco e popoloso degli Stati americani, ha deciso che le coppie di gay e lesbiche hanno il diritto a sposarsi, e che semplicemente convivere, seppure con le tutele garantite dall'unione civile, non è la stessa cosa.

 

La sentenza potrebbe fare dello Stato di San Francisco, la città che ha guidato la battaglia contro il bando, il secondo dopo il Massachusetts a legalizzare i matrimoni omosessuali nell'Unione. La sentenza, che nel sistema anglosassone ha valore di legge, entrerà in vigore fra 30 giorni. Saranno tuttavie le contee a dover decidere come e quando applicare il provvedimento.

 

Il parere della Corte è importantissimo, per molti motivi. Sei giudici su sette sono conservatori, scelti da governatori repubblicani dello Stato. Quattro hanno votato a favore dei matrimoni gay, tre contro. La sentenza ribalta, inoltre, il risultato di un referendum popolare del novembre del 2000 con il quale la maggioranza degli elettori aveva bocciato le nozze gay.

 

E' il segnale che la California, dopo aver aperto la strada su tematiche ambientaliste ora riporta in primo piano la battaglia per i diritti degli omosessuali. Su entrambe le questioni il governatore, repubblicano, Arnold Schwarzenegger ha rotto con la linea ufficiale del suo partito.

 

Schwarzenegger aveva esercitato il suo diritto di veto per bloccare due tentativi del parlamento democratico di legalizzare le nozze gay in California. Ma ha nel frattempo cambiato idea: ha già annunciato che non si opporrà all'entrata in vigore della sentenza e ha criticato il tentativo in atto di indire un nuovo referendum per cambiare la costituzione, limitando il matrimonio all'unione di un uomo e una donna.

 

"Prendendo atto del valore del diritto costituzionale di avere una famiglia - ha scritto il presidente del tribunale, Ronald George, a nome della maggioranza, "la Costituzione della California deve essere interpretata per garantire un diritto civile fondamentale a tutti i californiani, siano omosessuali o eterosessuali, alle coppie dello stesso sesso e quelle di sesso opposto".

 

Il bando poggiava su una legge entrata in vigore nel 1977 e sul referendum del 2000; entrambi limitavano il matrimonio all'unione di un uomo e una donna. La Corte ha esaminato la questione dal punto di vista costituzionale, stabilendo che i principi della carta erano stati violati. La sentenza cesserebbe di avere valore qualora passasse la proposta conservatrice di emendare il dettato costituzionale.Nel 2004 la città di San Francisco aveva concesso circa 4000 licenze matrimoniali a coppie dello stesso sesso, ma la stessa corte suprema aveva invalidato quel provvedimento.
 

 
  • 16/05/2008 00:35
    brunoderoma
    Una personale interpretazione della democrazia e' quella in cui la maggioranza ha il potere della decisione sulla minoranza. Non piu'; uno zelante avvocato e un giudice orientato a modo suo decide che della maggioranza ce ne freghiamo. Cose simili sono successe anche nel passato ecco perche' non voto e quelli che lo fanno si illudono di essere partecipanti al "processo democratico".
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