Botta e risposta tra il sottosegretario e il giornalista, poi l'esponente del Carroccio ha annunciato una querela Commenta
Roma, 16 maggio 2008- Annozero, la trasmissione di Raidue condotta da Michele Santoro sembra non riuscire a restare fuori dalle polemiche. Sotto 'inchiesta' da parte dell' Autorita' per le Comunicazioni per la puntata sul V-day di Beppe Grillo e 'richiamata' dai vertici Rai, la trasmissione ha visto lo scontro tra il sottosegretario Roberto Castelli e il giornalista 'collaboratore fisso' Marco Travaglio (nella foto).
Un vivace scambio di battute che si e' concluso con l'annuncio di querela da parte dell'esponente del Carroccio contro il giornalista, mentre Michele Santoro cercava di riportare la discussione sui temi della puntata, sicurezza e immigrazione.
'C'e' una banda di giornalisti - ha detto Castelli, citando Travaglio ma anche Gianantonio Stella - che ha scoperto una cosa interessante, e cioe' a parlar male dei politici si diventi ricchi. Dunque, bisogna parlar male dei politici a prescindere''.Castelli ha poi ricordato che ''Travaglio ha scritto sull'Unita' e in un suo libro che sono stato condannato. Ma il paradosso e' che il condannato Travaglio scrive di me che sono stato condannato, ma non e' vero. O Travaglio - ha insistito l'esponente della Lega - mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto ad andare a intasare giustizia e a fare l'ennesima causa''.
Per Castelli, ''va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l'errore''.Libro alla mano, Travaglio ha detto che ''la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro'' con l'ipotesi di 'abuso d'uffcio' . ''Non si e' trattato di una condanna - ha replicato Castelli - bensi' di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti''. Travaglio ha pero' ricordato che il procedimento e' stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l'autorizzazione a procedere.
'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia