In serata il chiarimento tra i due governi. "Il vicepremier intendeva esprimere condanna per gli atti di intolleranza verificatisi in Italia nei giorni scorsi". Commenta
Roma, 16 maggio 2008 - "Il governo spagnolo rifiuta la violenza, il razzismo e la xenofobia, e pertanto non può approvare quanto sta succedendo in Italia": il vicepremier dell'esecutivo spagnolo, Maria Teresa Fernandez de la Vega, ha criticato duramente la nuova politica italiana sull'immigrazione annunciata dal governo di Silvio Berlusconi.
Nella conferenza stampa seguita al consiglio dei Ministri De la Vega ha ricordato come Madrid si adoperi per frenare l'immigrazione clandestina, ma rispettando i diritti dei sans papier: "La Spagna lavora per una politica di immigrazione legale e ordinata che permetta il riconoscimento dei diritti e degli obblighi".
D'altro canto, come nota il quotidiano spagnolo El Mundo, tutti i governi dell'Ue hanno dato un giro di vite alla loro politica di immigrazione, e lo stesso ministro degli Interni spagnolo, Alfredo Perez Rubalcaba, ha affermato che non è possibile "essere indulgenti con l'immigrazione clandestina perché altrimenti diventerebbe inarrestabile".
La nuova direttiva Ue in attesa di approvazione fissa in sei mesi il tempo massimo di permanenza nei centri di accoglienza; la legge spagnola attualmente permette un periodo massimo di 40 giorni in attesa del provvedimento di espulsione, giudicato insufficiente da Rubalcaba a causa delle molte difficoltà burocratiche della procedura.
LA PRECISAZIONE
Le dichiarazioni del vicepremier spagnolo Maria Teresa Lopez de la Vega "non hanno mai voluto riferirsi direttamente alle misure del governo italiano in materia di regolamentazione dell'immigrazione clandestina" e non volevano esprimere "nessun elemento critico rispetto al pacchetto-sicurezza che il governo si appresta a varare". Lo hanno precisato da Lima fonti della Farnesina, spiegando che c'è già stato "un chiarimento" con il governo spagnolo "per via diplomatica, attraverso l'ambasciata italiana a Madrid".
Dal canto suo l'ambasciatore italiano a Madrid, Pasquale Terracciano, ha avuto un "contatto" telefonico con il segretario di stato agli Affari europei del governo spagnolo, Diego Lopez Garrido, nel quale è stato precisato "l'esatto contenuto" delle dichiarazioni del vicepremier.
In particolare, osservano le fonti, "sono emersi due punti: il vicepremier intendeva esprimere condanna per gli atti di violenza verificatisi in Italia nei giorni scorsi, condanna che accomuna il governo spagnolo e italiano; inoltre, queste dichiarazioni non hanno mai voluto riferirsi direttamente" al pacchetto di sicurezza che il governo Berlusconi sta per approvare. Ma, si insiste, "riguardano gli episodi di intolleranza".
Nel colloquio con Terracciano, Garrido si è detto "rammaricato che ci fossero delle interpretazioni che non erano nelle intenzioni del vicepremier".
Tutto chiarito, quindi. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, dopo un colloquio con il premier spagnolo Zapatero e il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos, ha detto: ''La precisazione spagnola è molto puntuale e molto chiara''.
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