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TERREMOTO IN CINA

Nuova scossa in Sichuan: è panico
Dopo quattro giorni salvo un tedesco

Il turista è stato estratto vivo dopo quattro giorni, e dopo cinque scoperti ancora in vita una donna, un uomo e due monaci.   Migliaia di persone sono in fuga a Beichuan dopo che un lago è tracimato

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Terremoto in Cina Pechino(Cina), 17 maggio 2008 - Una nuova forte scossa di assestamento di magnitudo 6 è stata registrata in Sichuan, la provincia più colpita dal terremoto di lunedì scorso. Lo riferisce l'Istituto Geologico Usa. Si tratta della seconda forte scossa avvertita in due giorni nella regione. La terra ha tremato per 45 secondi quando in Cina è ormai domenica mattina. La gente si è precipitata nelle strade in preda al panico.

A cinque giorni dal sisma che ha devastato il sudovest della Cina, i soccorritori hanno estratto almeno 63 superstiti dalle macerie degli edifici distrutti. Lo ha annunciato l'agenzia Nuova Cina.
 

 

UN ALTRO MIRACOLO

  I soccorritori hanno usato seghe e trivelle e hanno scavato con le loro mani per estrarre una donna bloccata da 124 ore sotto le macerie di un impianto chimico nella città di Longhua. Coperta di polvere e fango, Bian Gengfeng, 31 anni, è stata portata via dai medici con un asciugamano che le proteggeva gli occhi.


Il salvataggio è avvenuto grazie alle indicazioni di un uomo estratto ieri, che aveva detto ai soccorritori di aver parlato, mentre si trovava intrappolato, con una donna anch'essa bloccata sotto ciò che rimaneva dell'edificio.
Lo stesso miracolo si è verificato a Yingxiu, città nella contea di Wenchuan, epicentro del sisma, dove Zhou Zhi, 33 anni, è stato salvato dopo 124 ore da un gruppo di vigili del fuoco di Shanghai.


In un tempio taoista vicino a Yinghua, sono stati estratti due monaci ancora vivi a cinque giorni dal terremoto.
Il governo cinese oggi ha fatto sapere che i decessi confermati finora a causa del terremoto di lunedì sono 28.881, i feriti sono 198.347. Ma si teme che il numero delle vittime salga fino a 50.000.
 

 

SALVO ANCHE TURISTA TEDESCO

A quattro giorni dal sisma, i soccorritori hanno tratto in salvo un uomo di 52 anni, nella città di Beichuan, e un turista tedesco, nella zona di Wenchuan. Durante la sua visita nella zona colpita dal sisma, ieri il Presidente cinese Hu Jintao ha sottolineato come le operazioni di soccorso siano ormai entrate nella "fase cruciale", invitando tutti a "fare ogni sforzo, correre contro il tempo e superare ogni tutte le difficoltà".
 

 

 

TIMORE ESONDAZIONI

Panico nella città di Beichuan, vicino all'epicentro del sisma di lunedì scorso, per il timore di inondazioni, causate dalle frane che hanno bloccato il corso di un fiume. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime del sisma, con quasi 29.000 morti accertati dalle autorità di Pechino, mentre i soccorritori hanno estratto vivi dalle macerie due uomini. Non si ferma la macchina della solidarietà internazionale, con nuovi aiuti in arrivo nella provincia centrale del Sichuan.


A Beichuan, una delle zone più colpite dalla scossa di magnitudo 7,9 della scala Richter, i militari stanno aiutando le persone più anziane a lasciare la città, mentre la strada è intasata di autovetture e di gente a piedi. Secondo quanto riferito da un poliziotto, i soccorritori temono che le acque superino gli argini dei fiumi, inondando il centro abitato: "Il corso del fiume è stato bloccato da una frana, ora potrebbe scoppiare. Questo è quello che ci preoccupa".

Sono migliaia le persone in fuga. "Sono terrorizzato - ha detto un uomo, Liang Xiao - ho sentito che l'acqua si abbatterà sulla città. Se questo dovesse succedere, ci ritroveremmo con l'acqua a 10 metri sopra la nostra testa".

L'agenzia di stampa Xinhua ha riferito che le acque del lago Haizi, sempre nella provincia di Sichuan, "potrebbero rompere gli argini in qualsiasi momento" e inondare le zone circostanti, senza però precisarne le cause.

Le autorità hanno già fatto evacuare gli abitanti dell'area, ma rimangono in pericolo 46 persone rimaste ferite in modo grave dal sisma. Un funzionario locale ha precisato che il livello delle acque del lago, situato tra due montagne, non sta aumentando in modo rapido e un esperto del centro di soccorso di Mianyang ha riferito di valutazioni in corso su come rilasciare le acque in eccesso.
 

Intanto, il portavoce del governo di Pechino ha aggiornato il bilancio delle vittime del sisma, riferendo di 28.881 decessi accertati finora. Il governo ha già fatto sapere che il bilancio conclusivo potrebbe superare i 50.000 morti.

Ai soccorritori cinesi si sono aggiunte le squadre inviate da Corea del Sud, Singapore, Russia e Giappone. Oggi, dalla Base di Pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, gestita a Brindisi dal Programma Alimentare Mondiale (Pam), partirà un volo umanitario organizzato dal ministero degli Esteri italiano e diretto all'aeroporto di Chengdu.

L'intervento, del valore di 330mila euro, permetterà di inviare 31 tonnellate di materiali destinati alla popolazione civile del Sichuan. Un aereo cargo Usa ha lasciato oggi le Hawaii diretto in Cina con tende, lanterne e 15.000 pasti.

Un altro volo umanitario partirà dall'Alaska. L'Onu ha poi annunciato finanziamento da 7 milioni per le agenzie impegnate nei soccorsi. Pechino non ha ancora fornito il numero delle persone rimaste senza casa, ma il ministro per l'Abitazione, Jiang Weixin, ha fatto sapere che sono oltre 4 milioni gli appartamenti e le case danneggiati o distrutti dal sisma.

 









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