Il ministro dell'Intermo esclude sanatorie ma promette distinzioni per figure con 'forte impatto sociale'. Il Senatùr all'attacco anche se le frizioni con la Spagna sembravano appianate: "Loro i primi a sparare" Commenta
Varese, 17 maggio 2008 - Il ministro dell'Interno, Roberto Maron, ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di sanatoria per gli immigrati irregolari, ma promette distinzioni su figure come quelle delle badanti.
"Non ci può essere sanatoria per chi è entrato irregolarmente, ma terremo conto, naturalmente, delle situazioni che hanno un forte impatto sociale come quella delle badanti", ha detto a margine della Festa della polizia.
CARFAGNA D'ACCORDO
Non si può non tenere conto del ruolo di badanti e collaboratori domestici che svolgono gli immigrati non ancora regolarizzati, lo afferma il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.
"Il giusto e doveroso giro di vite sull'immigrazione - afferma - non può non tener conto del problema relativo a badanti e collaboratori domestici ancora non regolarizzati senza i quali l'Italia vivrebbe un dramma socio-assistenziale che coinvolgerebbe le famiglie con minori, anziani e portatori di handicap. Senza ipotizzare alcuna sanatoria indiscriminata ho posto alla Presidenza del Consiglio la necessità di ricercare una fattispecie diversa per questi immigrati, valutandone tempi e modi per una rigida e controllata regolarizzazione. Saper distinguere tra immigrato-risorsa e immigrato-problema è doveroso per chi vuol garantire la sicurezza dei cittadini senza mai perdere di vista il valore della solidarietà".
ROTONDI: SONO UNA RISORSA
"Concordo con i ministri Maroni e Carfagna a proposito di colf e badanti che hanno un importante impatto sociale: a loro bisogna guardare con unattenzione diversa perché rappresentano una risorsa per l'Italia". Lo afferma, fra l'altro il ministro per l'attuazione del Programma Gianfranco Rotondi.
"Il valore assoluto in materia di sicurezza è la continuità: molto si è fatto per combattere la criminalità nel Mezzogiorno e tanto resta da fare a un governo che ha vinto sull`impegno di un`assoluta intransigenza in questo campo. Nello specifico della questione immigrazione - ha aggiunto Rotondi, annunciando la partecipazione alla festa dela Polizia ad Avellino - provvedimenti vanno presi nei confronti di chi delinque. In questi casi bisogna avere il pugno di ferro; diverso è, invece, quando ci troviamo di fronte a chi ha una posizione regolare".
BOSSI E LA SPAGNA
All'indomani del confronto diplomatico tra Italia e Spagna sul tema degli immigrati, il ministro per le Riforme e per il federalismo, Umberto Bossi, torna sull'argomento quando la questione pareva chiusa: "Loro sono stati i primi a sparare sugli immigrati, noi invece li abbiamo già qui e abbiamo il problema di metterli fuori". Così il leader del Carroccio a margine della Festa della polizia a Varese.
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