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LA LETTERA DI... PONCHIA

Cara signora Franzoni

Il giorno in cui hanno proiettato le foto di suo figlio non ho avuto il coraggio di cercare i suoi occhi. Credo avessero lo stesso sguardo dei miei. Lì ho capito una cosa, un piccolo dettaglio retorico: era già tutto pagato Commenta

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Viviana Ponchia SO DI NON esserle stata simpatica, pochi giornalisti ci sono riusciti. Nelle lunghe ore in tribunale ho immaginato spesso, oltre al resto, la fatica di sentire addosso i nostri sguardi. Predatori di lacrime, entomologi piegati su quell’insetto affascinante che è il disagio quando non ci riguarda. Il giorno in cui hanno proiettato le foto di suo figlio, però, non ho avuto il coraggio di cercare i suoi occhi. Credo avessero lo stesso sguardo dei miei. Lì ho capito una cosa, un piccolo dettaglio retorico: era già tutto pagato. Lei aspettava una sentenza, cambiava avvocati, temeva e sperava. Sincera o bugiarda. Vittima di un complotto o miracolata. Ora non ha più importanza ma non ne aveva nemmeno allora. A pagare ha cominciato subito. Quando l’elicottero si è portato via suo figlio. Nel gelo irreversibile della sepoltura. Dentro le notti che non voglio nemmeno immaginare. Ha pagato di fronte alla sua famiglia, al bambino grande che faceva domande, al piccolo che non sapeva per quanto avrebbe accompagnato. Pagato con la perdita, la vergogna. Adesso comincia un nuovo viaggio: non è antipatia, è la legge. Sia indulgente con noi: la tormenteremo ancora per un po’. Poi dimenticheremo. E magari proveremo ad ammettere che certe vite scivolano di mano e non possiamo farci niente.
 

di Viviana Ponchia

 
  • 22/05/2008 08:57
    vikingo
    Voi giornalisti con la tragedia di Cogne avete trasformato, a spese di una povera donna, gli italiani in un popolo di deplorevoli guardoni. Certo se è innocente sapete come sghignazza l'assassino o assassini!!!
  • 22/05/2008 09:16
    luca
    Viviana aggiunga anche, tra i vari "pagato", che l'assassina in questione non ha pagato neanche abbastanza; considerato che per un semplice mal di testa, s'è vista dimezzare la pena.
  • 22/05/2008 09:18
    Barbara
    Preferisco un colpevole in libertà che un innocente in carcere. Avete crocifisso, voi giornalisti, la Franzoni per pura antipatia e non siete mai stati obbiettivi con i fatti. Non è mai stato dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio la sua colpevolezza. E se non ci fosse stata tutta questa attezione mediatica oggi lei sarebbe libera. E vi sentite fieri di aver fatto, con i vostri articoli che avrebbero dovuto essere super partes, condannare una donna, madre di altri due figli che vivevano con lei? Ma dov'è la verità? Io oggi mi vergogno ancora di più di essere italiana.
  • 22/05/2008 10:34
    Ivan
    era davvero necessaria questa condanna? e se anche davvero è colpevole, non ha pagato abbastanza in questi anni di tortura? credo che ormai le manchi solo il rogo.
  • 22/05/2008 12:19
    Piero
    La giustizia ha detto che è colpevole. Tante madri hanno ucciso i loro figli, uscendo pazze per questo; dilaniate dal rimorso e dal dolore, non hanno minimamente pensato a salvarsi la pelle, ma si sono autoaccusate gridando e strappandosi i capelli e le vesti! Povere madri, queste sì che meritano compassione e pietà! Queste!
  • 22/05/2008 12:20
    paolo
    Io non so se sia colpevole o innocente. C'è una sentenza e va rispettata. Non capisco chi si scaglia contro chi è stato colpevolista. Vale più una sentenza o la convinzione personale basata solo su quello che si è letto o visto in televisione. Le carte di un processo sono ben altre. Incomprensibile anche chi sostiene che abbaia già pagato abbastanza.
  • 22/05/2008 12:32
    pino manfre'
    Credo anche io che sono preferibili cento colpevoli liberi piuttosto che un innocente in prigione. Nel caso della Franzoni, auguro a tutti i giudici sonni sereni...se potranno!!
  • 22/05/2008 12:34
    batman
    E se non fosse stata Franzoni, con tutti i soldi e conoscenze, un assassino condannato a soli 16 anni avrebbe fatto scandalo, avrebbe già pagato abbastanza. I casi erano due: colpevole si meritava almeno 25 anni. Innocente : neanche le scuse in quanto gli elementi di sospetto c'erano tutti e galera non ne ha fatta, ma un altro figlio. Il problema vero riguarda i processi indiziari senza prove certe; d'altro canto se uno ( o più di uno) le prove le distrugge dovrebbe farla franca? Il bambino non si è ucciso da solo ed il fatto che sia intervenuto un estraneo è fantascienza, quindi........
  • 22/05/2008 12:41
    fabrizio
    La colpevole è lei, che paghi le sue colpe. Io personalmente le davo l'ergastolo.
  • 22/05/2008 12:43
    Luca C
    non sta a noi dire se ha pagato abbastanza per quello che è successo. come dice la giornalista purtroppo nella nostra natura è presente la sadica voglia di sbirciare nelle altrui pene e su questo televisioni e giornali hanno puntato sapendo di cogliere nel segno. senza alcuna antipatia ao simpatia per l'imputata che è solo protagonista di un film molto triste.
  • 22/05/2008 12:49
    ubaldo
    mi è capitato altre volte di leggere le sue lettere trovandole a volte apprezzabili altre fuori luogo ,oggi non trovo le parole giuste per definire il mio pensiero su quanto ha scritto riguardo la condanna alla signora franzoni,diciamo un misto tra cinismo sadismo cattiveria senso di rivalsa (che solo tra donne può raggiungere livelli cosi astiosi)e potrei forse elencare tutti i termini che in qualche modo servono a spiegare il motivo per cui oggi siamo tutti così egocentrici.so di non aver neanche scalfito la sua corazza se può faccia una cosa per me e per lei:se è cattolica ma anche se non lo fosse prenda la sua lettera e si rechi da una suora di clausura da un frate o comunque da chiunque lei ritenga la persona più pura, più buona,di sua conoscenza e rileggetela insieme quella lettera ,e vedrà che senza nessuna spiegazione quello che ha scritto le apparirà diverso,e chissa il futuro potrebbe essere più bello visto con occhi nuovi. lo faccia per me che leggo cio che scrive, ma soprattutto lo faccia per lei.
  • 22/05/2008 14:16
    billo
    sed lex, dura lex
  • 22/05/2008 15:35
    Roberta
    Non so che cosa pensare, nonostante il tempo avuto, le interviste, gli sguardi. Una cosa è certa: in tanti hanno guadagnato sulla morte di un povero angelo. Il pensiero è lo steso di chi pensa che se fosse stata lei 16 anni non sono niente, se non fosse la colpevole... non ci sono parole per quello che le abbiamo fatto vivere. La vergogna più profonda è che super menti pagate non hanno saputo e secondo me non lo sanno nemmeno adesso se la cara signora è veramente colpevole... mi sentirei più sicura se certe cose fossero chiare dopo 7 giorni e non dopo 7 anni. Dobbiamo avere cura del nostro cervello perchè ragazzi miei, la cosa più tremenda è che certe cose probabilmente potremmo arrivare tutti a commetterle, siamo troppo complessi per sperare di capire il nostro universo così. Spero che il piccolo sia in Paradiso, spero che stia meglio di noi.
  • 22/05/2008 18:35
    mario
    .ora abbiamo una certezza : alla cassazione c’è un Dio onnipotente che con certezza assoluta analizzando i mille indizi è come se fosse stato presente: lui sa con certezza assoluta chi è l’assassino. anche i magistrati che condannarono il povero Tortora erano assolutamente certi della sua colpevolezza - anche le migliai di persone condannate e poi riscoperte innocenti sono state condannate con assoluta certezza.qui cè solo una certezza che non si priva della liberta una persona non si condanna una persona quando non hai la certezza assoluta: e la certezza assoluta solo Dio sà.!povera Franzoni, povero Tortora povera umanità e tutto così assurdo- che dio metta la sua mano e illumini le coscienze : che condannano contando e misurando le goccie di sangue . - non si condanna senza l’assoluta certezza: quando sussiste un solo dubbio non si condanna una persona, non si priva una persona della sua liberta’
  • 22/05/2008 18:51
    axel
    Da una parte mi fa pena specie se penso ai suoi figli... ma poi se ripenso al povero Samuele mi sembra che la pena inflitta sia troppo poco. Il buonismo italiano farà si che tra un pò, tutti proveranno pietà per questa sventurata, così come succederà per erika (120 coltellate alla mamma ed al fratellino? cosa volete che siano!!) invece in questi casi occorrerebbe un provvedimento reciproco, hai commesso un delitto, subirai la stessa sorte.
  • 23/05/2008 00:16
    tonio
    Non sono cattolico ma concordo con ubaldo. Voi cinici mestieranti alla vespa, nutrite gli appetiti più meschini e credo proprio che facciate finta di esserne disgustati. che pena!
  • 23/05/2008 06:45
    adriana
    Quando una persona delinque, qualsiasi cosa sia, deve essere condannata, e deve scontar la pena, non si può sempre fare del buonismo. Se la Franzoni ha ucciso, io sono convinta di si, deve scontare la sua pena, è morto un bimbo che oggi avrebbe 9 anni e, fra 16, 25, perchè non si pensa a questo?
  • 23/05/2008 08:59
    franco
    IO NON SONO CERTO UN GIUDICE MA LA COSA CHE MI DA'PIU FASTIDIO E' CHE LE PROVE SONO LE STESSE DI SEMPRE L'ARMA NON E'STATA TROVATA,FATTI NUOVI NON CI SONO STATI,COME MAI CI SONO VOLUTI 6 ANNI X ARRIVARE A QUESTO E NEL FRATTEMPO LA SIGNORA HA VISSUTO CON I SUOI 2 BAMBINI E ALTRI,NON ERA PERICOLOSA? NON POTEVA FARE QUELLO CHE SECONDO I GIUDICI AVREBBE FATTO! UNA SECODA,O TERZA VOLTA? CHE TRISTEZZA!!!!!!!!!!!!
  • 23/05/2008 09:09
    mady
    Solo chi è madre sa quante volte i figli facciano perdere la ragione e producano uno stress tale da poter commettere, senza lucidità, qualsiasi atto. Solo chi è madre può capire un'altra madre che uccide un figlio per poi torturarsi tutta la vita per quello che ha fatto. Se gli uomini capissero di più la fatica, lo stress e le ansie che comportano i figli e stessero più vicini alle loro donne, molti di questi casi non accadrebbero. Non so se la signora Franzoni sia colpevole o meno ma le sono vicina.
  • 23/05/2008 11:52
    giulio
    Ha incolpato vicini di casa , gente del paese di Cogne, ha provato con la televisione , giornali . riviste , con i suoi inutili piagnistei con avvocati e detective che a pagamento le hanno dato inutili controprove . ha fatto scene da attricetta e tutto questo non è bastato . E' colpevole
  • 23/05/2008 14:18
    grazia
    Lei scrive della perdita e della vergogna della Sig.ra Franzoni, ma le assicuro che leggendo l'articolo l'unica vergonogna che ho provato è quello di essere donna, perchè solo le donne come Lei riescono ad essere così perfide.Ma in effetti la Franzoni meritava questo articolo, visto che in tutti questi anni le ha dimostrato di non esserle simpatica. Tuttavia visto che lei, è così pura, ed ha il potere di infierire perchè non farlo, non importa poi se in tutti questi anni avete contribuito con questi atteggiamenti a far si che due bambini fossero privati della loro mamma. Badi bene io non ho la certezza che la Franzoni sia innocente, ma visto che le prove non sono certe, nel dubbio mi associo a colo che dicono meglio un colpevole in libertà che un innocente recluso
  • 23/05/2008 14:20
    Franco
    Le solite leggi italiane. Se realmente è colpevole merita l'ergastolo ma non credo che la magistratura faccia una bella figura se, neanche in carcere,già misurano lo sconto. Già ma i magistrati sono al di sopra di tutti. Loro non sbagliano mai!
  • 23/05/2008 18:36
    Federico
    Incredibile... tutti ad invocare la certezza della pena quando fa comodo, e adesso tutti a riscoprirsi garantisti. Mi sa che gli spagnoli hanno ragione... voi dite: meglio un colpevole in liberta' che un innocente in galera. Si', se e' italiano. Se e' nordafricano pero' e' meglio che vada dentro in ogni caso. Cosi', per precauzione... Ricordo ancora la vicenda di Erba; dopo un paio di mesi, sui giornali, Marzouk quasi passo' da vittima a carnefice. Mi dispiace per la Franzoni. Mi dispiace perche' sono certo che dentro di se' la pena per cio' che ha fatto e' lancinante. Ma cio' non toglie che debba pagare per un delitto, come tutti coloro che li commettono.
  • 24/05/2008 05:12
    maurizio
    Non sono un sostenitore dell'innocenza della Franzoni, sono convinto che sia stata lei, seppure in un raptus di follia di cui, anche a distanza di anni, non ha nessun ricordo. Non voglio discutere se questa possa costituire attenuante. Non sono avvocato nè giudice. Il mio è semplicemente un commento da essere umano. E da essere umano trovo che la gogna mediatica a cui la sig.ra Franzoni, colpevole o innocente che sia, è stata sottoposta, sia senza mezzi termini indegna. E che ancora più indegne siano le scuse grottescamente portate in questo commento. E che ancora più indegna, alla terza potenza, sia la chiosa finale: "Ci perdoni, la tormenteremo ancora un po', poi la dimenticheremo". Praticamente: completeremo la nostra opera di creazione del mostro, poi passeremo ad altro. Come fate sempre. Che siano i "bulli", i rom, i guidatori ubriachi, la monnezza di Napoli, o chissà cos’altro.
  • 24/05/2008 05:25
    lorenzo
    Tantissimi complimenti a Viviana Ponchia ed al suo articolo. Ha dimostrato grande sensibilità umana e vena poetica non comune. Grazie
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