Le due amiche, Dalia Saiani di Ravenna e Giorgia Busato di Verona, sono state uccise a colpi di pietra e pala l'8 febbraio 2007 sull'isola di Sal, nell'arcipelago di Capo Verde
Ravenna, 22 maggio 2008- Condannati a 25 anni di carcere i due giovani accusati della morte della trentenne ravennate Dalia Saiani e della veronese Giorgia Busato, 28 anni, le due amiche uccise a colpi di pietra e pala l'8 febbraio 2007 sull'isola di Sal, nell'arcipelago di Capo Verde.
Il giudice monocratico Ari Santos del tribunale di Espargos ha reso noto il verdetto in un'affollata udienza nel tardo pomeriggio, quando in Italia erano circa le 22. In aula c'erano sia i due imputati - Sandro Santos do Rosario e Admilson Texeira - che il padre di Dalia, Giulio Saiani.
Cosi' come ipotizzato a suo tempo dal procuratore Vital Moeda, entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di duplice omicidio in concorso aggravato dalla premeditazione, di furto e di occultamento di cadavere. Solo per Sandro c'e' anche la violenza sessuale.
Il duplice delitto era stato commesso nell'oasi di Fontona, una delle poche aree verdi dell'isola collocata tra il porto commerciale di Palmeira e la citta' capoluogo di Espargos, la stessa nel cui carcere da mesi si trovano rinchiusi in regime di semi-isolamento i due capoverdiani condannati. Per loro ora si profila il trasferimento nel piu' sicuro carcere della capitale Praia, sull'isola di Santiago.
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