I dati dell'Istat: l'incremento maggiore nel comparto alimentare e le attività radiotelevisive. Il 57% aspetta il rinnovo del contratto collettivo. Quadruplicati gli scioperi. Commenta
Roma, 27 maggio 2008 - Ad aprile le retribuzioni registrano una crescita, sia in termini orari sia per dipendente, del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2007 (a marzo le retribuzioni orarie hanno registrato la stessa variazione annua, quelle per dipendente hanno segnato +2,9%) e dello 0,1% rispetto al mese precedente (quando erano rimaste ferme su base mensile). Lo rende noto l'Istat, ricordando che ad aprile l'inflazione su base annua si è attestata sul 3,3%.
Il maggior incremento delle retribuzioni su base mensile si registra nel comparto alimentari, bevande e tabacco, che segna una crescita (sia in termini orari che per dipendente) del 2,6%, dovuta ad aumenti tabellari già previsti dal contratto. Contribuiscono al dato generale, aggiunge l'Istat, anche aumenti tabellari previsti in altri settori, l'applicazione di diverse clausole contrattuali e alcuni rinnovi.Nel periodo gennaio-aprile, rispetto allo stesso periodo del 2007, le retribuzioni orarie sono cresciute del 2,6%, mentre quelle per dipendente sono aumentate del 2,7%.
Nel mese di aprile, prosegue l'Istat, gli aumenti retributivi più elevati su base mensile dopo quello del comparto alimentari si registrano per le attività radiotelevisive (+1,4%), il comparto poste e telecomunicazioni e la lavorazione di minerali non metalliferi (entrambi +0,9%). Su base annua gli incrementi maggiori riguardano le assicurazioni (+7,7%), gli alberghi e i pubblici esercizi (+5,7%), i militari (+5,5%), gli alimentari (+5,4%), la scuola (+5,3%), le forze dell'ordine (+4,9%) e il credito (+4,8%).
CONTRATTI SCADUTI
Alla fine del mese di aprile 7,1 milioni di dipendenti hanno i contratti collettivi nazionali scaduti e sono in attesa di rinnovo. Lo rende noto l'Istat, spiegando che si tratta di 41 accordi che pesano per il 58% del monte retributivo totale. In vigore risultano 35 contratti che interessano 5,2 milioni di lavoratori, per il 42% del monte retributivo.
Il 57,8% dei dipendenti è in attesa di rinnovo, in aumento sia rispetto a marzo (quando erano il 54,1%), sia rispetto ad aprile 2007 (55,5%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto, però, sono in media 7,9, in calo sia rispetto a un mese prima (11,6) che a un anno prima (12).
La copertura dei contratti in vigore sul monte retributivo complessivo è totale nel settore credito e assicurazioni ed elevata nell'agricoltura (94,9%) e nell'industria in senso stretto (74,6%). Un grado di copertura inferiore caratterizza i settori trasporti, comunicazioni e attività connesse (62,5%) e, soprattutto, commercio, pubblici esercizi e alberghi (22,8%) e servizi privati alle imprese e alle famiglie (22,5%). Nel settore dell'edilizia e in quello della pubblica amministrazione, invece, tutti i contratti sono scaduti e in attesa di rinnovo.Se non avvenissero ulteriori rinnovi, fa sapere l'Istat, la quota dei contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore rilevata ad aprile scenderebbe al 39% a settembre 2008.
SCIOPERI
Nel primo bimestre dell'anno le ore di sciopero sono state 702mila, oltre quattro volte il numero dello stesso periodo del 2007, quando furono 170mila (+313%). Lo rende noto l'Istat, spiegando che l'aumento è dovuto soprattutto agli scioperi per la sicurezza del lavoro, che hanno inciso fortemente a febbraio e al rinnovo del contratto dei metalmeccanici, che ha inciso a gennaio. Pesa, sottolinea l'Istituto, anche il confronto con un dato del primo bimestre 2007 particolarmente basso.
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