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LA LETTERA

Caro Manganelli, grazie:
ha detto ciò che tutti pensiamo

Quando diciamo noi queste cose, quando ne parliamo in casa, al bar, in qualche dibattito pubblico, c’è sempre un grillo parlante che, bene che vada, ci guarda storto...

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Gabriele canè CARO prefetto Manganelli,

Noi cittadini Le dobbiamo un grazie di cuore. Perché, quando diciamo noi queste cose; quando le scriviamo, quando ne parliamo in casa, al bar, in qualche dibattito pubblico, c’è sempre un grillo parlante in rappresentanza del buonismo nazionale che, bene che vada, ci guarda storto. Proprio così.

C’è sempre un «ma», un «se», un «forse». Così tu che spieghi l’ovvio, la realtà, sei un po’ qualunquista, un po’ razzista, un po’ tutto quello che non è bene essere rispetto ai canoni del politicamente e cristianamente corretto. Adesso, caro Prefetto, è lei a dirlo, e noi facciamo (tristemente) salti di gioia.

 

Perchè lo vediamo ogni giorno a occhio nudo che voi arrestate e altri liberano, che l’indulto si ripresenta quotidianamente, e vergognosamente nelle aule giudiziarie dove il colpevole è sempre e comunque sepolto di diritti, a differenza della sua vittima. Dove la certezza è che la pena non sarà applicata come si dovrebbe. Lo vediamo quotidianamente, soprattutto al Nord, che le nostre città e campagne sono piene di ottimi immigrati e di pessimi clandestini, spesso pluri-espulsi e sempre pluri-presenti per rubare, rapinare, violentare.

Perchè cacciarli non si deve, perchè i Cpt sono ghetti, perchè siamo tutti esseri umani e anche i nostri bisnonni emigravano... Un sacco di perchè che negli anni hanno bloccato ogni azione efficace.

 

Aumentando il flusso di delinquenti verso il nostro Paese, e la nostra ripulsa verso gli ospiti indesiderati. Con il rischio, reale, che alla fine non si distingua più tra ospite e ospite. Allora, caro prefetto, grazie. Con noi fanno spallucce, Ma lei devono ascoltarla. E se non lo fanno, saranno come quelli che lei combatte: dei criminali.

di Gabriele Canè

  • 30/05/2008 12:16
    angelo
    mi sembra che Manganelli abbia anche detto.... la polizia e la magistratura fanno quello che debbono fare...allora di chi è la colpa? non sarà mica di quelli che hanno fatto leggi che in pratica non si possono attuare perché mancano le strutture ,i mezzi ecc. o che addirittura hanno fatto leggi che permettono ai delinquenti di caversela con poco o niente ?Il perdono cristiano non c'entra nulla.Woitila perdonò,ma Alì A. scontò la sua pena .
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