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MEDIO ORIENTE

Israele e Hezbollah fanno un passo
verso lo scambio dei prigionieri

Le autorità di Gerusalemme hanno liberato un cittadino libanese condannato per spionaggio. Il movimento sciita libanese ha consegnato i resti di alcuni soldati uccisi durante la guerra del 2006

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Israele, l'ambulanza con i resti dei soldati israeliani Hanikra, 1 giugno 2008  - Un gesto di buona volontà che potrebbe fare da preludio a un accordo definitivo sullo scambio tra prigionieri. Israele ed Hezbollah hanno fatto oggi la loro parte. Le autorità israeliane hanno liberato un cittadino libanese condannato a sei anni di prigione per attività di spionaggio in favore di Hezbollah.

Il movimento sciita libanese ha consegnato i resti di alcuni soldati uccisi durante la guerra contro lo Stato ebraico del 2006. Lo scambio è avvenuto con l'ausilio del Comitato internazionale della Croce Rossa.
 

La prima mossa, in ordine di tempo, è stata compiuta da Israele, che ha rilasciato Nasim Nisr. "E' uscito di prigione. E' stato accompagnato alla località di frontiera di Rosh Hanikra", ha confermato un portavoce della polizia israeliana. "Il cittadino libanese è stato preso in custodia dalla Croce Rossa internazionale per essere trasferito in Libano".
 

Nato nel 1968 da madre israeliana e padre libanese, Nasim Nisr aveva lasciato il Libano a seguito dell'invasione israeliana nel 1982 e aveva raggiunto la famiglia materna nello Stato ebraico.
 

Era stato arrestato nel 2002 e condannato da un tribunale israeliano a sei anni di prigione per "avere collaborato con il movimento libanese Hezbollah". Era uno dei sette libanesi detenuti nelle prigioni israeliane. Al suo arrivo a Naqura, Nisr è stato accolto da una grande folla e festeggiato da uno dei leader Hezbollah, lo sceicco Naim Kaouk.
 

La replica di Hezbollah non si è fatta attendere. Non molto dopo la consegna di Nisr, infatti, il movimento sciita libanese ha annunciato di avere fatto recapitare a Israele i resti di soldati uccisi durante la guerra del 2006. La decisione, che il portavoce della Croce Rossa internazionale Helge Kvam ha definito "un'assoluta sorpresa", è stata confermata anche da un funzionario israeliano.

"Una bara che contiene apparentemente i resti dei corpi dei soldati uccisi durante la seconda guerra del Libano è stata consegnata da Hezbollah, chiaramente come gesto nel quadro dei negoziati per uno scambio di prigionieri", ha detto l'alto responsabile israeliano. "Il contenuto della bara sarà esaminato al fine di determinare se questi resti sono davvero quelli dei soldati israeliani", ha aggiunto.
 

Al momento non è chiaro se tra i resti consegnati da Hezbollah vi siano anche quelli dei due soldati rapiti il 12 luglio 2006 in un'operazione della guerriglia libanese che fu all'origine della guerra. Il movimento sciita si è sempre rifiutato, finora, di fornire informazioni certe sulla loro esistenza in vita.

 

LIBANESE RILASCIATO DA ISRAELE A CASA ACCOLTO DA EROE

 

Decine di piccioni bianchi e di palloncini gialli rilasciati da membri dell'Hezbollah hanno dato il benvenuto a Nessim Nisr, il cittadino libanese rientrato oggi in Libano dopo essere stato scarcerato dagli israeliani. Giunto nella città costiera di Naqura, nel sud del Libano, Nisr, accolto da eroe, ha fatto il segno della vittoria mentre schiere di sostenitori gli lanciavano riso e petali di rosa.
 

Nato nel 1968 da madre israeliana e padre libanese, Nessim Nisr aveva lasciato il Libano a seguito dell'invasione israeliana nel 1982 e aveva raggiunto la famiglia materna nello Stato ebraico.
 

Nel 2002 era stato arrestato e condannato da un tribunale israeliano a sei anni di prigione per "avere collaborato con l'Hezbollah".
 

Secondo alcuni media israeliani, la sua consegna potrebbe preludere a uno scambio di prigionieri tra Israele e l'Hezbollah.
 

Il movimento sciita libanese ha consegnato i resti di alcuni soldati uccisi durante la guerra contro lo Stato ebraico del 2006. Lo scambio è avvenuto con l'ausilio del Comitato internazionale della Croce Rossa.










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