L'Ecofin ha archiviato definitivamente la procedura di infrazione per deficit eccessivo contro l'Italia, aperta il 28 luglio del 2005. Il debito pubblico, però, è il più elevato in Eurolandia
Lussemburgo, 3 giugno 2008 - I ministri delle Finanze dei Ventisette hanno approvato l'archiviazione definitiva della procedura di infrazione per deficit eccessivo contro l'Italia. Lo ha annunciato la presidenza slovena di turno. "Secondo l'opinione del Consiglio - si legge nelle conclusioni dell'Ecofin - il deficit eccessivo in Italia è stato corretto" e la procedura "dovrebbe essere quindi abrogata".
Fu lo stesso Consiglio dei ministri ad approvare l'apertura della procedura il 28 luglio del 2005, sottolineando che l'Italia aveva sforato il tetto del 3 per cento del rapporto deficit/Pil per ben due anni nel 2003 e nel 2004. Ora però, si spiega nel testo delle conclusioni, "dopo l'aumento del deficit dal 3,5 per cento del Pil nel 2004 al 4,2 per cento nel 2005, questo è stato ridotto al 3,4 per cento nel 2006 per arrivare finalmente a 1,9 per cento del Pil nel 2007, al di sotto del valore di riferimento del 3 per cento". Un valore che al netto delle misure "una tantum" arriva a 1,7 per cento.
La correzione, notano i ministri, "è stata guidata da un aumento permanente delle entrate fiscali nel periodo 2006-2007 che ha largamente superato le attese" grazie principalmente "a un'efficacia migliore del previsto delle misure adottate e della crescita superiore alle attese".
Secondo le previsioni della Commissione, inoltre, "per il 2008 il deficit aumenterà al 2,3 per cento del Pil" e nel "2009 le previsioni di primavera a politiche invariate indicano un deficit del 2,4 per cento" e "questo implica che il deficit è stato portato sotto il valore del 3 per cento in modo credibile e sostenibile".
Nel testo però, oltre a certificare il buon lavoro di risanamento delle finanze pubbliche i ministri ammoniscono le autorità italiane sul pericolo di peggioramento dei conti. "Il bilancio strutturale è previsto in peggioramento di più di un quarto di punto percentuale del Pil nel 2008 e, a politiche invariate, in miglioramento di un quarto di punto nel 2009", si legge nel documento. Un peggioramento "visto in direzione contraria rispetto al bisogno di fare progressi verso l'obiettivo di medio termine" che per l'Italia è il pareggio del bilancio.
Ma se l'Italia esce dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, rimane il paese europeo con il debito pubblico più alto, ricorda sempre l'Ecofin. Nel 2007 il debito è sceso al 104 per cento e "secondo le previsioni di primavera della Commissione - notano in ministri - a politiche invariate il rapporto del debito diminuirà intorno il 102,5 per cento del Pil nel 2009", ma "questo è ancora il debito più alto di tutti gli Stati membri".
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