Giovani ebrei hanno distribuito volantini contro il presidente iraniano, dopo le sue dichiarazioni anti-Israele. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha annullato l'incontro con l'ambasciatore
Roma, 3 giugno 2008 - Venticinquemila volantini con l'immagine del presidente della Repubblica islamica d'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, sbarrata dal segno di divieto e accompagnati da scritte del tipo: "Non posso entrare" o "Non ti vogliamo" sono stati lanciati in aria da un gruppo di giovani ebrei romani che hanno protestato così contro la presenza del presidente iraniano nella Capitale in occasione del vertice Fao. La contestazione si è svolta pacificamente davanti al Colosseo.
"Uno stop al presidente, una protesta - ha affermato uno dei giovani ebrei che ha partecipato all'iniziativa - senza frasi offensive che vuole mobilitare l'opinione pubblica contro la presenza di Ahmadinejad a Roma". A questa iniziativa si aggiunge un'altra manifestazione organizzata dai giovani ebrei che sono partiti dal ghetto ebraico e, passando per via dei Cerchi, arriveranno fino alla Fao in un corteo pacifico di protesta.
Intanto a seguito delle dichiarazioni sullo Stato di Israele rese ieri dal Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha annullato l'incontro con l'Ambasciatore iraniano, Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì 9 giugno.
IL CASO
Questa mattina il giornalista Ahmad Rafat, regolarmente munito di lasciapassare per la stampa, è stato bloccato dalla sicurezza del vertice, che gli ha impedito l'accesso. La giustificazione addotta e' stata: ''E' una persona non gradita''.
Rafat è di nazionalità iraniana ed è il vicedirettore di Adn-Kronos International, nonché membro di ''Information Safety Freedom''. Figura anche tra i promotori della manifestazione in programma oggi sulla piazza del Campidoglio per ''ricordare che ovunque in Iran e' in atto una feroce repressione dei diritti umani e civile e, tra questi, uno dei piu' massacrati e' proprio iol diritto all'informazione e alla libera circolazione delle opinioni''.
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