Il ministro dell'Economia ha descritto così la Robin Hood Tax: "L'idea è di ragionare sui profitti e non di applicazione dell'Iva alla pompa", anche perché "tra il prezzo alla pompa e quello che c'è dietro in mezzo c'è il barile con sopra una bottiglia di champagne, che è la speculazione"
Lussemburgo, 3 giugno 2008- Tassare le compagnie petrolifere per ridistribuire le ricchezze ai più deboli. E' questa la proposta allo studio del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che nel corso di una conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo ha descritto così la Robin Hood Tax: "L'idea è di ragionare sui profitti e non di applicazione dell'Iva alla pompa", anche perché "tra il prezzo alla pompa e quello che c'è dietro in mezzo c'è il barile con sopra una bottiglia di champagne, che è la speculazione".
"Ha senso parlare di Iva alla pompa, ma ha anche senso parlare di corporate tax. Non c'è nulla di definitivo, ma a noi sembra che dato il drammatico bisogno degli strati più deboli questo tipo di prelievo Robin Hood ha senso", ha aggiunto Tremonti, spiegando: "Sono temi che vedono vicino la destra e la sinistra. E' necessario che ci sia un'informativa in Europa, ma queste sono iniziative assolutamente nazionali".
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