E' bastata l'ipotesi di un incidente per risvegliare il fronte del no. Ma dobbiamo puntare sul nucleare sicuro, come ha fatto Gordon Brown decidento la costruzione di una trentina di nuovi impianti... di Gabriele Canè Commenta
Caro presidente Berlusconi,
Adesso, per cortesia, calma e sangue freddo. Perché, come vede, è bastata un’ipotesi di incidente a risvegliare il fronte anti nucleare, ad annaffiare la piantina del «no», sempre pronta a riaprire i suoi petali ingialliti. Intendiamoci: il bisogno di energia, non significa mettere a repentaglio la salute e la vita della gente. Guai. Tutto deve essere sicuro al 100 per 100. Ed è sul nucleare sicuro, sulle ultime generazioni di reattori che noi, ovviamente, dobbiamo puntare. Come ha fatto, per esempio, il premier inglese Brown decidendo poche settimane fa la costruzione di una trentina (!) di nuovi impianti. Dunque, avanti sulla strada che lei e il ministro Scajola avete indicato. Facendo tesoro anche di questi allarmi, che se non altro confermano come la rete di protezione funzioni con tempestività e trasparenza, anche di fronte a pure ipotesi di pericolo. In barba ai nostri grilli parlanti. Sempre pronti a dire no. Soprattutto al progresso.
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