Secondo il ministro alla Semplificazione, il problema della criminalità è legato all'immigrazione, ma in misura variabile a seconda delle etnie: "E' una predisposizione, non è riferito al Dna" Commenta
Roma, 4 giugno 2008 - Secondo il ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli, il problema della criminalità è legato all'immigrazione, ma in misura variabile a seconda delle etnie: "Posso fare un rilievo razzista, ma razzista fra virgolette?", dice Calderoli intervenendo alla puntata di Matrix su Canale 5.
"Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere".Secondo l'esponente del Carroccio, si tratta di "una predisposizione, ma questo non è riferito al Dna".
Ritornando sulla polemica per le abitazioni per i sinti in costruzione a Venezia, il ministro contesta il fatto, "che qualcuno debba riconoscere a cittadini italiani, rom o sinti che siano, il diritto ad essere mantenute dagli altri". Per Calderoli uno dei problemi principali "non è più l'immigrazione extracomunitaria ma quella comunitaria causata dall'allargamento dei Paesi Ue".
"Come chiedo a un cittadino italiano - insiste il ministro - da dove viene il suo reddito lo posso chiedere a uno zingaro? A me - aggiunge - non capita così sovente di trovare uno zingaro su un posto di lavoro, vedo sempre i bambini mandati a fare altro".
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