Attacco kamikaze con un camion-bomba contro la prigione di Kandahar: salta in aria il portone principale, scappano oltre mille prigionieri tra cui 400 talebani. L'esplosione ha causato vittime
Kandahar (Afghanistan), 13 giugno 2008 - Nuova, inedita offensiva dei talebani in Afghanistan: i terroristi hanno fatto saltare in aria l'ingresso della principale prigione di Kandahar, dove erano imprigionati molti estremisti. Attraverso il varco aperto nella struttura sono fuggiti praticamente tutti quelli che erano rinchiusi tra le mura: 1.150 detenuti, tra i quali circa 400 guerriglieri affiliati ai talebani.
Secondo il direttore della prigione, Abdul Qadir, l'esplosione ha causato anche una serie di vittime: "Loro (i talebani) hanno usato un camion per far saltare il cancello e tutti i secondini (all'ingresso) sono rimasti uccisi e travolti dalle macerie", ha riferito al telefono, mentre nel sottofondo risuonava il crepitio delle armi da fuoco.
Il ministro della Giustizia afghano, Sarwar Danish, ha spiegato che l'attacco è stato realizzato da un kamikaze a bordo di un camion-bomba, che si è scagliato contro l'ingresso principale del penitenziario, approfittando anche dell'oscurità, e vi si è fatto saltare in aria provocando il crollo di un'ampia porzione del muro di cinta, e aprendo un varco nella sezione anteriore. L'onda d'urto ha inoltre ucciso almeno due agenti di guardia.
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