Secondo l'accusa un funzionario avrebbe rivelato al giornalista sportivo le posizioni di tipo patrimoniale di Sandro Piccinini e Paolo Ziliani, suoi superiori
Milano, 18 giugno 2008 - Quattro arresti, due in carcere e due ai domiciliari. Indagate una quindicina di persone, tra le quali il giornalista sportivo Davide De Zan. E' questo il bilancio dell'operazione portata a termine questa mattina dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano relativa all'agenzia delle entrate.
In carcere Giuseppe Lomuti, funzionario dell'agenzia delle entrate e il commercialista Antonio Alfredo Caggiula, mentre sono stati disposti gli arresti domiciliari per Enzo Astolfi, anche lui commercialista ed Emanuela Marcellino, investigatrice privata. Le ordinanze sono state firmate dal gip, Gloria Gambizza, su richiesta del pm Francesco Prete. Le accuse a vario titolo vanno dalla corruzione all'accesso abusivo al sistema informatico e alla rivelazione dei dati coperti dalla privacy.
Secondo l'accusa, il funzionario dell'Agenzia delle entrate avrebbe ricevuto in modo periodico somme di denaro per annullare il debito fiscale di una serie di clienti dei due commercialisti. Inoltre Lomuti - sempre secondo gli inquirenti - avrebbe rivelato al giornalista sportivo Davide De Zan le posizioni di tipo patrimoniale di Sandro Piccinini e Paolo Ziliani, suoi diretti superiori.
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