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CASSAZIONE

Fu legittimo l'obbligo di dimora
per Sandra Lonardo Mastella

La sesta sezione penale ha infatti rigettato il ricorso dei difensori della moglie dell'ex guardasigilli e presidente del consiglio regionale della Campania, contro l'ordinanza del riesame che aveva così sostituito la misura degli arresti domiciliari

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sandra lonardo mastella Roma, 19 giugno 2008  - Era del tutto legittimo il provvedimento con cui il tribunale del riesame di Napoli, il 28 gennaio scorso, dispose l'obbligo di dimora per Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania, indagata per tentata concussione nei confronti del direttore generale dell'ospedale di Caserta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti rigettato oggi il ricorso dei difensori di Sandra Lonardo contro l'ordinanza del riesame che aveva così sostituito la misura degli arresti domiciliari che il gip di Santa Maria Capua Vetere aveva disposto per la moglie dell'ex guardasigilli il 16 gennaio.
 

L'obbligo di dimora nei confronti di Sandra Lonardo era poi decaduto il 3 febbraio e su questo non incide in alcun modo la pronuncia odierna della Suprema Corte.










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